ZENJUNGLE – All Of Our Yesterdays (Futuresequence, 2015) L’impatto ottundente del rumore e le penetranti iterazioni dei suoi caratteristici fiati popolano il personalissimo viaggio nella memoria di Phil Gardelis. In “All Of Our Yesterdays” l’artista greco che incide sotto l’alias Zenjungle condensa in un’unica traccia lunga ventidue minuti un itinerario angoscioso al cui interno non ricorrono…
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THE OCTOBER SOLUTION – Axis Swim Scar (Hidden Shoal, 2015) Nella zona di confine nella quale reminiscenze shoegaze-wave e ambient chitarristica si sovrappongono ha tratto origine l’idea sottostante al progetto The October Solution, che vede per protagonisti Jarrod Manuel (City Of Satellites) e Drew Sullivan (Slow Dancing Society). Pur operanti a distanza, tra Australia e…
VISIONARY HOURS – Footfalls Echo (Hibernate, 2015) Ad Hayden Berry sono sufficienti strumenti acustici e registratori a casetta per creare un’ambience misteriosa, austera, ipnotica. È la formula che presiede al quarto lavoro del suo personale ensemble Visionary Hours, che espande, sublimandole nella loro essenza più immateriale, le partiture di neoclassicismo cosmico da ultimo proposte in…
MOUNTAINEER – 1974 (Off Amsterdam, 2015) Curiosa e piacevole coincidenza quella di scoprire, in un breve lasso di tempo, due storie abbastanza simili provenienti dallo stesso Paese, l’Olanda, di artisti che hanno trovato la propria dimensione espressiva ideale in solitudine, ai margini delle band delle quali fanno (o hanno fatto) parte. All’inizio dell’anno si era…
CASS. – Magical Magical (Home Normal, 2015) A coronamento del suo primo triennio di attività, trascorso tra edizioni su cassette e cd-r, Niklas Rehme-Schlüter perviene al debutto ufficiale sulla lunga distanza del suo progetto Cass. All’associazione tra field recordings e matrici elettro-acustiche già propria dei lavori precedenti, “Magical Magical” aggiunge un respiro armonico veicolato non solo…
THE LEISURE SOCIETY – The Fine Art Of Hanging On (Full Time Hobby, 2015) Oltre cinque anni e tre album dopo il brillante esordio “The Sleeper” (2009), è quanto meno un artificio retorico rispolverare le citazioni del Willkommen Collective ad ogni nuovo disco dei Leisure Society. È pur vero che nel collettivo indie-folk di Brighton…
PHILIPPE BLACHE, DAVIDE RICCIO, JESSICA PEACE – Script Of A Journey Through The Time-Image (Triple Moon, 2015) Quando, nel substrato concettuale di opere sperimentali, si affaccia il tema della memoria, si ricade spesso in citazioni “hauntologiche”, legate piuttosto alla persistenza di idee e, dunque, di ricordi, nella stessa misura in cui si sfocia in tenebrose…
STONE JACK JONES – Love & Torture (Western Vinyl, 2015) La storia di minatore e songwriter errabondo di Stone Jack Jones ha impresso segni profondi sulla sua pelle e sulla sua poetica. Tornato – letteralmente – alla vita e alla scrittura otto anni dopo i primi due dischi con l’intensissimo “Ancestor” (2014), in “Love & Torture”…
NETHERWORLD – Zastrugi (Glacial Movements, 2015) Poco meno un anno dopo l’annuncio della temporanea… ibernazione delle sue pubblicazioni, riaffiora l’etichetta romana Glacial Movements, che nel corso dei suoi anni di attività si era caratterizzata quale punto di riferimento dell’isolazionismo ambientale internazionale. Restando in metafora, lo fa con tutta l’imponente consistenza di un iceberg e con…
STORNOWAY – Bonxie (Cooking Vinyl, 2015) Dall’ancoramento alla terraferma del secondo album (“Tales From Terra Firma“, 2013) alle infinite distese oceaniche di “Bonxie”, il passo della band guidata da Brian Briggs è più breve di quanto possa in apparenza sembrare. Simbolicamente intitolato con il nome comune del più grosso uccello marino, lo stercorario maggiore, e non…
MUTE FOREST – Infinity Pools E.P. (Lost Tribe Sound, 2015) Ancora una nuova veste, adesso integralmente solista, per Kael Smith, già mente di Khale e dei Mombi: la denominazione Mute Forest ne rispecchia il legame con il mondo naturale, tuttavia declinato in senso non meramente descrittivo-ambientale. Dei tratti distintivi della precedente esperienza di Mombi, i quattro…
VILLAGERS – Darling Arithmetic (Domino, 2015)* A volte ritornano. Nel senso che il percorso di un cantautore verso l’ampliamento del proprio spettro espressivo, fino ad abbracciare linguaggi musicali a volte persino incongrui rispetto alla propria essenza poetica, non è un processo irreversibile. Prova vivente ne è Conor O’Brien, dal cui terzo album alla guida d(e)i…
memories: ASÍ DUELE UN VERANO
MIGALA – Así Duele un Verano (Acuarela, 1998) “All this saturday holy silent and void wondering what to be. Give me a fire to burn, a stair or some little dirt to clean, cause I’m low of defenses, smoke with no fire, and I’m alone.“ Quello di realizzare canzoni dalle atmosfere inusuali può definirsi l’obiettivo principale…
COLBETS – And Silence (Twice Removed, 2015) Vi è spesso un tratto rivelatore, nelle produzioni ambientali giapponesi, che ne rivela in qualche modo la provenienza, che si tratti della delicatezza delle linee armoniche o di quella fragilità culturalmente connessa alle forme d’arte dell’estremo oriente. È quest’ultima, insieme a una tensione alla dilatazione che, come da…
TERMINAL SOUND SYSTEM – Dust Songs (Denovali, 2014) Il nono album solista di Skye Klein conduce la sua fusione tra post-rock ed elettronica doom a un ulteriore stadio di esplorazione. Come da titolo, “Dust Songs” rappresenta la personalissima declinazione dell’artista australiano del concetto di canzone. Tra le otto tracce del lavoro si affaccia infatti l’elemento vocale,…
TRABANT ECHO ORCHESTRA – Winter Suite (Qilin, 2015) Un composito ensemble eleva una sinfonia davvero particolare all’inverno. La Trabant Echo Orchestra, collettivo fondato da Martin Lorenz e Tobias von Glenck, associa percussioni e tastiere giocattolo a un terzetto di pianoforte e archi, dando luogo a un’incessante ricombinazione di linguaggi musicali nei quattro movimenti della sua “Winter…
THE LATE CALL – Golden (Tapete, 2015) C’è un momento in cui anche un artista aduso alla solitudine cantautorale decide di ampliare i propri orizzonti. Per Johannes Mayer è arrivato subito dopo la pubblicazione del suo terzo album a nome The Late Call (“Pale Morning Light“, 2012), quando ha sentito il bisogno di condividere le sue…
BENJAMIN FINGER – Pleasurably Lost (Eilean, 2015) Con le loro misteriose derive rumorose e sintetiche, le due pubblicazioni realizzate lo scorso anno da Benjamin Finger (“The Bet” e “Mood Chaser”) avevano rappresentato l’ultima conferma in ordine temporale di come l’artista norvegese non possa considerarsi un compositore tra i tanti, attestandone l’ampiezza dello spettro creativo in…
THIS IS THE KIT – Bashed Out (Brassland, 2015) La storia di Kate Stables, inglese trapiantata a Parigi, potrebbe essere quella di tante altre voci che popolano l’affollato panorama dell’indie-folk britannico. O almeno lo è stata fino all’incontro con Aaron Dessner di The National, già estimatore dei lavori da lei pubblicati sotto l’alias collettivo This Is…