AOIFE NESSA FRANCES – Land Of No Junction (Basin Rock, 2020) È ancora l’Irlanda la terra d’origine di una nuova voce femminile che si segnala per freschezza e personalità. Non è infatti soltanto classicamente folk il terreno sul quale si muove Aoife Nessa Frances, il cui debutto presenta una notevole varietà di suggestioni, altresì assorbite…
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NICOLE OBERLE – Skin (Whited Sepulchre, 2020) Non è una musicista sperimentale come tante altre Nicole Oberle, giovanissima statunitense che dall’inizio dello scorso anno ha cominciato a rilasciare in formato digitale sulla propria pagina Bandcamp una vasta collezione di manipolazioni sonore e scheletri di canzoni in bassa fedeltà. Lo conferma pienamente “Skin”, sua prima uscita…
DAKOTA SUITE & QUENTIN SIRJACQ – The Indestructibility Of The Already Felled (Schole, 2020)* In piena coerenza con l’understatement che da sempre ne ha caratterizzato le modalità espressive e la relazione con il suo pubblico, nel novembre scorso Chris Hooson ha annunciato con una scarna mail che quest’anno avrebbe segnato la conclusione dell’esperienza di Dakota…
ROBERT FARRUGIA – Worn (Rohs! Records, 2020) Come nel caso del suo ultimo lavoro “Adrift”, anche la nuova creazione di Robert Farrugia presenta, nella copertina e nella scintilla ispiratrice, riferimenti al mondo selvaggio e all’ambiente nordico. Ben diversa rispetto all’incantata contemplazione del predecessore è tuttavia la matrice concettuale alla base di “Worn”, originata dalla constatazione…
SYLVAIN CHAUVEAU – Simple (130701 / Fat Cat, 2020) Tra i precursori del rinascimento neoclassico e della sua contaminazione con il moderno minimalismo, Sylvain Chauveau torna a offrire, per la prima volta su vinile, una vasta sintesi della sua produzione compresa nel periodo tra il 1998 e il 2010. Come da titolo, l’essenzialità compositiva costituisce…
YORKSTON/THORNE/KHAN – Navarasa: Nine Emotions (Domino, 2020) Al terzo album in quattro anni, l’ardito sodalizio tra James Yorkston, Jon Thorne e Suhail Yusuf Khan ha di gran lunga travalicato i confini dell’estemporaneità. L’apertura dei tre artisti verso linguaggi musicali diversi costituisce la base indispensabile per un viaggio nella spontaneità delle emozioni, rappresentate attraverso variegate intersezioni…
NORTH ATLANTIC DRIFT – Pillars (Polar Seas, 2020) Dopo la compiuta transizione dal primigenio post-rock a un lessico sostanzialmente ambientale, il duo di Brad Deschamps e Mike Abercrombie si cimenta per la prima volta con la distanza fisica tra i suoi componenti, quasi a suggellare l’idea sottostante i due volumi di “Departures”, pubblicati tra il…
VETCHINSKY SETTINGS – Underneath The Stars, Still Waiting. (Vertical Form, 2019) Non si può davvero fare a meno di essere colti da un sussulto di nostalgia di fronte a un nuovo progetto artistico che coinvolge due musicisti da considerare a ragione veri e propri veterani della scena pop britannica da ormai qualcosa come oltre trent’anni….
THE ALVARET ENSEMBLE – Ea (Laaps, 2020) Appena conclusa l’esperienza di cento uscite di Eilean, è già tempo del debutto della nuova etichetta curata di Mathias Van Eecloo, destinata a collocarsi in sostanziale continuità con la precedente, evidenziando altresì connessioni tra le sue uscite, nonché tra aspetti sonori e visuali. Per la sua prima uscita,…
KEELEY FORSYTH – Debris (Leaf, 2020)* È senz’altro superfluo sottolineare che, soprattutto di questi tempi, è assai raro trovarsi in presenza di un disco di debutto realizzato non esattamente dalla cameretta di qualche giovane dalle velleità artistiche, ma anzi da qualcuno che ha appena superato la simbolica soglia dei quarant’anni. Non soltanto quest’ultimo è il…
WILLIAM RYAN FRITCH – Artifishal (Original Score) + Exit 12 (Music From The Short Film) (Lost Tribe Sound, 2019) Lo straordinario spirito creativo di William Ryan Fritch si è manifestato nel corso dell’ultimo anno anche in due colonne sonore pubblicate nel volgere di appena una settimana. Diversi i contesti visuali e narrativi ai quali le…
ALESSANDRO BARBANERA – In The Middle Of The Path (Self Released, 2019) Una varietà di riferimenti poetici classici decisamente inusuale per un’opera di sperimentazione ambient-drone connota il lavoro licenziato sul finire dello scorso anno dal musicista umbro Alessandro Barbanera. È tuttavia sufficiente addentrarsi appena un po’ nella “selva oscura” di “In The Middle Of The…
KRYSHE – Continuum (Serein, 2019) Nel volgere di meno di un anno Christian Grothe ha realizzato due lavori che ne attestano l’ormai compiuta transizione dal minimalismo pianistico degli esordi sotto l’alias Kryshe. Stabilendo fin dal titolo una diretta connessione col precedente “Hauch“, i dieci brani di “Continuum” espandono il profilo dell’artista tedesco a quello di…
THE INNOCENCE MISSION – See You Tomorrow (Bella Union, 2020)* È sicuramente capitato a tutti di pensare almeno una volta “fermate il mondo, voglio scendere”; ebbene, uno dei tasti in grado di avviare il processo coincide con quello play di ogni nuovo lavoro degli Innocence Mission. Succede da ormai oltre trent’anni, e ancor più di…
LEANDRO FRESCO & RAFAEL ANTON IRISARRI – Una Presencia En La Brisa (A Strangely Isolated Place, 2020) Come nel caso del loro primo episodio collaborativo (“La Equidistancia”, 2017), anche in “Una Presencia En La Brisa” la distanza che separa Leandro Fresco da Rafael Anton Irisarri diviene spunto per sculture sonore realizzate, appunto, attraverso le connessioni…
GALATIMOSCONI – Dissolve (Rohs! Records, 2019) Sono nuovamente immagini dai contorni indefiniti a contrassegnare il secondo capitolo dell’incontro tra le sensibilità artistiche di Roberto Galati e Federico Mosconi, che di tutta evidenza concreta non una collaborazione estemporanea, bensì un progetto lucidamente condiviso. Due anni dopo la “Penombra” del primo episodio, sono dissolvenze al tempo stesso…
#musictosave #001
Come anticipato nell’ormai abituale “rearview mirror”, la scarsità del tempo materiale per l’ascolto e per la scrittura, a fronte dell’enorme mole di musica in circolazione, impone una almeno parziale riconsiderazione delle modalità attraverso le quali i dischi vengono presentati su queste pagine. Dunque, alle recensioni tradizionali si affiancheranno d’ora in poi, con cadenza irregolare, brevi…
RUTGER ZUYDERVELT & BILL SEAMAN – Movements Of Dust (Oscarson, 2020)* A smentire ancora una volta il luogo comune per cui la ricerca ambientale espungerebbe dal suo spettro d’indagine le componenti dinamiche del suono provvede la prima collaborazione tra due artisti navigati quali Rutger Zuydervelt e Bill Seaman, la cui realizzazione ha contemplato modalità altrettanto…
MARIA W HORN – Epistasis (Hallow Ground, 2019) Una complessità di approcci alla composizione e all’esecuzione si incontra nei quattro movimenti di “Epistasis”, due dei quali (intitolati entrambi “Interlocked Cycles”) originariamente destinati a una piéce di luci e suoni realizzata per l’Accademia svedese nel 2018. All’aspetto multimediale, gli altri due brani associano le ulteriori interrelazioni…