A-SEPTIC – Syria (Amirani, 2018) Sono l’urgenza e la complessità del tempo presente ad avere ispirato il duo A-Septic, formato da Simone Quatrana al pianoforte e da Stefano Ferrian al sax tenore, nella ricerca di nuove consonanze tra strumenti e linguaggi nei brani di “Syria”. Non è affatto retorico, infatti, il drammatico richiamo all’attualità suggerito dal…
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PUZZLE MUTESON – Swum (Bedroom Community, 2018) Per la terza volta, Terry Magson torna ad affiorare dall’isolamento creativo connaturato alla sua stessa biografia personale e artistica. Dall’isola di Wight all’Islanda del suo mentore produttivo Valgeir Sigurðsson, la sua peculiare declinazione cantautorale continua ad alimentarsi di incontaminati spazi naturali, le cui componenti di fascino e di…
ROY MONTGOMERY – Suffuse (Grapefruit, 2018)* Anche (e soprattutto) al di fuori di una certa aura mitologica che ne circonda la figura ascetica e la sterminata discografia, sotto varie forme e collaborazioni, non si può negare come Roy Montgomery abbia attraversato tre decenni pieni di sperimentazioni su chitarra e tecniche di registrazione con personalità creativa…
TOBY HAY – The Longest Day (The State51 Conspiracy, 2018) Già nel suo debutto “The Gathering”, pubblicato all’inizio dello scorso anno, Toby Hay aveva dimostrato l’estensione del proprio orizzonte di chitarrista solitario ben al di là dei confini geografici della tradizione americana e di quelli stilistici del mero virtuosismo esecutivo. Il secondo album “The Longest…
VV.AA. – Circles (Flau, 2018) La giapponese Flau è una delle tante piccole etichette sparse per il globo, che con acume e coraggio non smette di scovare nuovi artisti, mantenendo viva l’attenzione per i supporti fisici. Attiva in molti diversi campi musicali, l’etichetta ha deciso di celebrare i propri dieci anni di attività con una raccolta…
MEDARD FISCHER – Lucky You (Hidden Shoal, 2018) Quando sembra che nella creazione di musica ambientale sia il processo a prendere il sopravvento, ci si imbatte in un album come “Lucky You”, il primo pubblicato a proprio nome da Medard Fischer (Arc Lab). È vero che, reduce da una difficile transizione personale, l’artista australiano abbia…
MASAYOSHI FUJITA – Book Of Life (Erased Tapes, 2018) Non più sole rilucenti particelle sonore prodotte dal suo vibrafono connotano ormai le composizioni di Masayoshi Fujita. Sviluppando quanto già cominciava ad affacciarsi nel precedente lavoro solista “Apologues” (2015), in “Book Of Life” l’artista giapponese pone se stesso e il suo strumento al centro di un…
GIA MARGARET – There’s Always Glimmer (Orindal, 2018) Per molti giovani musicisti che hanno cominciato a suonare nella proverbiale “cameretta”, la transizione da quella dimensione può essere al tempo stesso sfidante e problematica, tanto che per i più svariati motivi rischiano di restarvi confinati come in un rifugio sicuro ma inevitabilmente limitante. Nessuna paura di…
ASHLAR – Distant Scenes (Whitelabrecs, 2018) Torna a manifestarsi dopo quattro anni di assenza il progetto condiviso da Wil Bolton e Phil Edwards, le cui due precedenti uscite, “St. James’ Gardens” (2014) e “Saturday Drones” (2012), si atteggiavano a ostentata estemporanea di ispirazione e realizzazione. Una dinamica creativa parzialmente diversa è invece alla base di…
LAKE MARY – Koda (Eilean, 2018) In “Koda” Chaz Prymek dischiude l’applicazione solitaria del proprio fingerpicking a una dimensione collaborativa che ne esalta la varietà di registri. A tre anni esatti da “And The Birds Sing In Chorus First”, l’artista del Missouri torna a offrire un saggio del calore e delle potenzialità immaginifiche delle sue…
YAWNING CHASM – Songs From Blue House (Rusted Rail, 2018) Dal lembo meridionale d’Irlanda proteso verso l’Atlantico non cessano di scaturire proposte artistiche artigianali, da parte di musicisti che, con modalità diverse e orientate alla rideclinazione delle infinite sfumature del folk. Da Galway proviene anche Aaron Coyne, cantautore attivo già da anni sotto l’alias Yawning…
ZHALIH – Inrushes (Eilean, 2018)* La labilità del confine tra l’enorme mole di musica gravitante in maniera disordinata sulla “rete” e le produzioni dotate del crisma dell’ufficialità dipende, oggi più che mai, dalla propensione alla ricerca e dalla sensibilità dei responsabili delle etichette discografiche. Non stupisce, dunque, ritrovare sulla francese Eilean la prima pubblicazione ufficiale…
KIRILL MAZHAI – You Don’t Belong (Shimmering Moods, 2018) Il flusso naturale e inesorabile del tempo, i luoghi e le memorie ad essi connesse costituiscono tra le più diffuse tematiche dalle quali scaturiscono opere di sperimentazione ambientale. Un’ideale sintesi di tutte tali fonti di ispirazione è condensata nelle sette composizioni raccolte in “You Don’t Belong”…
NATHAN SALSBURG – Third (No Quarter, 2018) Fin dalla copertina, il terzo disco solista di Nathan Salsburg lascia trasparire i propri richiami alla tradizione rurale americana e, al contempo, a un immaginario di quiete ben distante dalla quotidianità metropolitana. Il contenuto del lavoro, semplicemente intitolato “Third”, tiene fede appieno alle premesse, sotto forma di dieci…
DAVID NEWLYN – Collected Fictions (Sound In Silence, 2018) A intervalli irregolari, David Newlyn continua a raccogliere in un’uscita organica una serie di sparsi frammenti sonori, che ne testimoniano la varietà della tavolozza. “Collected Fictions” ne presenta otto, due dei quali sono in realtà semplici parentesi di apertura e chiusura, realizzati a partire da una…
THE SMITTENS – City Rock Dove (Fika Recordings, 2018) Rientra forse nella mutevolezza connaturata all’indie-pop la presentazione da parte degli Smittens del loro sesto album come il frutto di un momento di transizione. Curioso, anche perché la medesima definizione era stata alla loro ultima testimonianza discografica, il mini “Love Record Breaker“, risalente ormai a quattro…
DANNY CLAY – Periphery (Slaapwel, 2018) La ricerca di Danny Clay intorno alla persistenza sonora applicata allo spazio raggiunge in “Periphery” un nuovo stadio evolutivo, orientato appunto ai margini della percezione, nella forma di una sonnolenta colonna sonora risultante dalla rielaborazione della medesima pièce. Sulla scia del lavoro dello scorso anno insieme a Stijn Hüwels,…
MIDWIFE – Prayer Hands (Antiquated Future, 2018) Un anno dopo l’inafferrabile magia di riverberi e melodie eteree di “Like Author, Like Daughter”, Madeline Johnston affida a un corposo Ep, sempre nell’abituale formato cassetta, la prosecuzione del percorso di Midwife, che la vede ora stabilmente affiancata dal polistrumentista Tucker Theodore. La formula di “Prayer Hands” non…
VV.AA. – The Shildam Hall Tapes (A Year In The Country, 2018) Questa volta la traccia per l’ennesima raccolta della serie A Year In The Country non è immediatamente legata al paesaggio rurale britannico, quanto piuttosto a una storia che, alla stregua dei miti e delle tradizioni popolari da essa originate, si sarebbe svolta in un…