LACHLAN DENTON & STUDIO MAGIC – A Brother (Spunk / Bobo Integral, 2019)* Durante lo scorso autunno, si è spezzato qualcosa di importante nell’ampia e prolifica scena di Melbourne che negli ultimi anni aveva rivitalizzato l’indie-pop australiano e non solo, trovando in particolare quale proprio fulcro l’ampio collettivo di cantautori riassunto in The Ocean Party….
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TESS SAID SO – Piaf’s Girlfriend (Preserved Sound, 2019) Al terzo album, il sodalizio tra le partiture pianistiche di Rasa Daukus e le ritmiche di Will Larsen sembra a primo contatto prediligere la cristallina semplicità delle prime alle intricate trame delle seconde. Eppure, vi è qualcosa di ben più complesso sotteso alle dodici concise tracce…
LINE SPECTRUM – Bruma (Glacial Movements, 2019) In parziale controtendenza rispetto al percorso che negli ultimi anni l’aveva vista dischiudere il proprio immaginario cristallizzato tra i ghiacci perenni al rugiadoso calore di soluzioni sonore più varie e luminose, l’etichetta Glacial Movements accoglie nel proprio catalogo il nuovo progetto di Oleg Puzan (Dronny Darko), che fin…
GALATI – Fragility (Databloem, 2019) Il viaggio, la dislocazione fisica in luoghi remoti e impervi rappresentano per Roberto Galati continua fonte di ispirazione, che lo conduce a riflessioni profonde dimensioni fisiche inattingibili e solo apparentemente aliene rispetto alle sue manipolazioni sonore. Come nel periodo creativo che ha presieduto a “Mother” (2014), l’artista padovano è tornato…
VÉHICULE – Le Temps du Chien (Midira, 2019) Attraverso mezzi e tecniche di registrazione alimentate dall’elettronica, un singolo musicista è ormai in grado di rendere la propria personale declinazione di un ensemble orchestrale. Quella di Sylvain Milliot, al debutto sotto l’alias Véhicule, si caratterizza per attenzione alle dinamiche sonore e per singolarità di incastri tra…
BEN MCELROY – They Told Us Not To Wonder, As They Encroached Ever Nearer (Self Released, 2019) Il radicamento di Ben McElroy nella tradizione acustica è da sempre stato evidente anche nelle sue opere di più chiara matrice ambientale. Accanto ad esse, l’artista inglese non ha tuttavia mai abbandonato un profilo di scrittura e arrangiamento…
ECOVILLAGE – Hold My Hand (Eilean, 2019) La trascendenza ripetutamente ricercata da Emil Holmström e Peter Wikström nei loro lavori a nome Ecovillage assume in “Hold My Hand” caratteri e significati sostanzialmente diversi rispetto a quelli da ultimo manifestati in “Sacred World”. L’approccio che ha condotto il duo svedese alla realizzazione delle otto tracce che…
EMMA RUSSACK – Winter Blues (Osborne Again / Spunk, 2019)* È il cuore dell’inverno australe il momento ideale per Emma Russack per licenziare il suo quarto album, che fin dal titolo si presenta improntato a una desolata introspezione personale, che rimanda alle ombre delle brevi giornate invernali e all’accogliente rifugio nel calore domestico. Nonostante si…
OTTO SOLANGE – шон (Eilean, 2019) Una ricorrente dualità personale, fisica ed espressiva ha presieduto alla creazione delle dodici tracce raccolte in un lavoro il cui titolo, in un idioma mongolo, non a caso si riferisce al concetto naturalmente duale di polarità. Innanzitutto, Otto Solange altri non è se non Mathias Van Eecloo (Monolyth &…
LORENZO MASOTTO – Frames (Lady Blunt, 2019) È un processo di incessante evoluzione quello seguito da Lorenzo Masotto, album dopo album. “Frames” è il quinto di una serie intrapresa quattro anni fa con “Seta” e che è andato via via arricchendosi di elementi compositivi e calde sfumature sonore. Non per questo Masotto ha mai abbandonato…
TEGH – Unusual Path (Midira, 2019) La promessa di esplorare sentieri poco battuti suggerita dal titolo della nuova creazione di Shahin Entezami è pienamente mantenuta dalla traccia di quasi venti minuti e dalle due rielaborazioni che la completano. I rivoli e le stratificazioni di rumore che percorrono “Unusual Path”, risultanti da filtrate espansioni di un…
DAVID ALLRED – The Cell (Erased Tapes, 2019) Per quanto ci si dovrebbe ormai essere abituati, la delicata naturalezza con quale David Allred costruisce le proprie canzoni continua a lasciare incantati in occasione di ognuna delle sue peraltro frequenti uscite. “The Cell” segue infatti di poco più di sei mesi il precedente “The Transition“, atteggiandosi…
JOSEPHINE WIGGS – We Fall (The Sound Of Sinners, 2019) Una sintesi di durature estetiche personali: non può non dirsi calzante la presentazione che di “We Fall” fa la stessa Josephine Wiggs, già bassista delle Breeders, che nella realizzazione dell’album è stata assistita dall’amico Jon Mattock (Spacemen3, Spiritualized). Si tratta di una sintesi decisamente eterodossa…
MELODIEGROUP – Being & Nothingness (Southend, 2019) Come pochi altri veicoli espressivi, il classico pop d’autore (più o meno “indie-pop”) testimonia fedelmente il passaggio del tempo e i periodi della vita di chi lo realizza, oltre che di chi lo ascolta con passione immutata e animo sempre incline alla scoperta di nuove sensazioni. Si tratta…
ATARIAME – Voiceless (Not Not Fun, 2019) Come lascia intuire il titolo stesso del suo nuovo lavoro, Natalia Salmina rinuncia (quasi) completamente alla voce per rappresentare un percorso di solitaria alienazione umana e creativa, che trova piuttosto veicolo espressivo in onde sonore prodotte da synth analogici. Se lo splendido “Fear Is The World” (2017) era…
RIMA KATO – Sing-Song (Flau, 2019)* Se “Faintly Lit” (2015), debutto solista di Rima Kato, possedeva tutta la fragile grazia delle arti giapponesi, declinata in un’essenziale chiave folk, il suo secondo album “Sing-Song” è il frutto di una ben più ampia sintesi tra arti e culture differenti. Si tratta innanzitutto della trasposizione in musica di…
WILSON TROUVÉ – Malam (Hush Hush, 2019) L’artista multimediale e polistrumentista Wilson Trouvé, attivo da inizio decennio sotto l’alias Monochromie, presenta a proprio nome una raccolta di dieci frammenti senza titolo scaturiti da una minimale dimensione cameristica nella quale l’artista francese suona pianoforte, violino e violoncello. Nonostante la formula consolidata, l’interpretazione offertane da Trouvé risulta…
LÁRUS SIGURÐSSON – Jarðhörpusálmar II (Kaip, 2019) Compositore ormai navigato, nonché da sempre partecipe del progetto ambient/post-rock Stafrænn Hákon, Lárus Sigurðsson deve i suoi primi approcci creativi a solitarie improvvisazioni sull’arpa, raccolte nel 2001 in un album appunto intitolato “Jarðhörpusálmar”. Per una serie di coincidenze, l’artista islandese è di recente tornato a comporre sull’arpa, tanto…
SISKIYOU – Not Somewhere (Constellation, 2019) Per il quarto album di Siskiyou, Colin Huebert ha cercato di ricreare le sensazioni di spartana immediatezza dell’omonimo esordio del 2010, all’epoca condiviso con Erik Arnesen (già suo sodale nei Great Lake Swimmers). Le canzoni di “Not Somewhere” sono frutto di una creazione personale di Huebert, rimaste nel suo…