JOSEPHINE FOSTER – Blood Rushing (Fire, 2012) È il richiamo primordiale della terra e del sangue a ricondurre Josephine Foster sulle sponde occidentali dell’Atlantico. Dopo una serie di album realizzati in Spagna accanto al compagno Victor Herrero e dedicati alla ricerca della tradizione iberica, l’apprezzata interprete psych-folk ha provvisoriamente riportato la propria anima migrante nel natio…

ROBIN JACKSON – Dust Diaries (Self Released, 2012) Polistrumentista con alle spalle molteplici collaborazioni (da Gogol Bordello ai Decemberists), Robin Jackson è uno dei gioielli nascosti dell’inesauribile miniera indie-folk di Portland. Il suo autoprodotto debutto solista è una cristallina raccolta di dieci canzoni da lui scritte e interpretate col supporto di una band di una decina…

storie d’artista: WILD NOTHING

Sognando la wave in un garage, negli anni 2000 Chitarre e tastiere, melodie e fedeltà medio-bassa, sogni dai colori pastello e sfumature più oscure; un modo attuale di rileggere sonorità radicate tra anni ’80 e primi ’90, riassumendole secondo i mezzi e la sensibilità dei nostri giorni. Sono più o meno questi gli elementi essenziali…

STILL LIGHT – Rosarium (Tonefloat, 2012) Polistrumentista del Colorado, ma col cuore rivolto alla tradizione britannica, con il suo progetto Still Light, Kirill Nikolai dimostra come il folk sia linguaggio universale in continua trasformazione e non necessariamente votato alla serenità bucolica. È infatti oscura e non aliena da elementi sperimentali l’interpretazione fornitane da Nikolai, che già…

ADRIAN CROWLEY – I See Three Birds Flying (Chemikal Underground, 2012) Al sesto capitolo di una carriera trascorsa per lo più nell’ombra, il cantautore irlandese Adrian Crowley riscopre la dimensione più intima della sua ispirazione primigenia, mettendola a frutto in undici brani la cui immediatezza realizzativa trova piena corrispondenza in una formula schietta e disadorna. Accantonata…

DARREN HAYMAN AND THE LONG PARLIAMENT – The Violence (Fortuna Pop!, 2012) Sempre più radicato nel proprio territorio d’origine e legato alle narrazioni che ne formano il tessuto storico-sociale, Darren Hayman conclude la trilogia dedicata all’Essex, intrapresa con “Pram Town” (2009) e proseguita con l’ottimo “Essex Arms” (2010). La tematica con la quale l’ex-Hefner intende marcare…

GLISSANDO – The World Without Us (Gizeh, 2012) Nei quattro anni trascorsi dal debutto del duo formato con la cantante Elly May Irving, il compositore inglese Richard Knox si è mosso in una pluralità di direzioni, intraprendendo progetti quali A-Sun Amissa e The Rustle Of The Stars. Le esperienze condotte hanno influito sul lungo processo di…

storie d’artista: JAMES YORKSTON

Le raffinate ballate di un “giovane marinaio” folk In principio era il Fence Collective, un ampio cenacolo artistico nato sulla costa orientale scozzese, che nella seconda metà degli anni Novanta raggruppava musicisti della zona, che distribuivano le proprie creazioni su cd-r. Da lì, alcuni componenti del collettivo cominciano pian piano a emergere dai villaggi marinari…

MARCONI UNION – Different Colours (Just Music, 2012) “Different Colours” è il nuovo capitolo dell’esplorazione di granulose texture ambientali e increspature ritmiche da parte del progetto artistico di Richard Talbot e James Crossley, da sempre alieni all’inclusione in “scene” ben determinate. È sulla scorta di questa autonomia che il sesto album firmato Marconi Union costituisce una…

CATHERINE IRWIN – Little Heater (Thrill Jockey, 2012) In oltre vent’anni spesi nella moderna declinazione dell’alt-country, l’ex-Freakwater Catherine Irwin ha avuto modo di collaborare con una folta schiera di artisti, realizzando tuttavia un solo album solista, “Cut Yourself A Switch” (2002). Dieci anni dopo, eccola ripresentarsi con tredici nuovi frutti del suo scheletrico canzoniere, intriso di…

BLACK ELK – Sparks (Komu, 2012) Un vero e proprio supergruppo che unisce stratificazioni elettro-acustiche, drone e spoglie tonalità di pianoforte e violoncello: Black Elk rappresenta l’incontro tra le sensibilità di Ian Hawgood, Danny Norbury, Clem Leek e Tim Martin (Maps And Diagrams), artisti dal retroterra diverso ma tutti impegnati nel disegnare paesaggi sonori tra manipolazioni…

STAGGERMAN – Don’t Be Afraid & Trust Me (Autoprodotto, 2012) Non sono le sconfinate praterie del Mid-West, ma un lembo di pianura padana a produrre le venature folk-blues di Staggerman, originario progetto di Matteo Crema evoluto a vera e propria band, che nel suo secondo disco cerca conferme e ampliamenti d’orizzonte. È proprio quel che avviene…

YOUNG MOON – Navigated Like The Swan (Western Vinyl, 2012) Ultima creatura di Trevor Montgomery, Young Moon riassume le recenti derive dell’artista americano, riemerso dalle nostalgie personali e dalla pesante psichedelia del precedente “The Trickster”. Le tredici tracce di “Navigated Like The Swan” sembrano infatti immerse in un cono di luce liquida e abbagliante, che traduce…

SOPHIE HUTCHINGS – Night Sky (Preservation, 2012) Il debutto “Becalmed” (2010) aveva rivelato Sophie Hutchings quale interprete di un minimalismo pianistico dall’intenso contenuto emozionale. Alla seconda prova, la polistrumentista australiana si dimostra non solo ispirata omologa di “colleghi” quali Dustin O’Halloran o Peter Broderick, ma sensibile artefice di trame melodiche che, pur sempre incentrate sul pianoforte,…

SHRAG – Canines (Fortuna Pop!, 2012) Pur essendo dei veterani del circuito DIY/lo-fi inglese, in quasi dieci anni gli Shrag si sono concentrati più sull’attività dal vivo e sulla realizzazione di una lunga serie di singoli. Si direbbe dunque che il formato album non sia quello che meglio si attaglia allo scatenato indie-pop venato di post-punk…

ORMONDE – Machine (Hometapes, 2012) Al tempo delle collaborazioni che viaggiano sulle asettiche vie della rete, sembra quasi inusuale apprendere che la genesi di “Machine”, disco del duo formato da Robert Gomez e Anna-Lynne Williams. Il cantautore texano e l’eterea voce dei Trespassers William hanno vissuto fianco a fianco per un mese in una cittadina dell’alto…

PETER BRODERICK – These Walls Of Mine (Erased Tapes, 2012) Chi avrebbe mai immaginato di vedere Peter Broderick provare a fare la faccia cattiva sulla copertina di un suo album, con tanto di parental advisory allegato? Probabilmente gli stessi disposti a scommettere che il prolifico polistrumentista e compositore di origine danese si sarebbe mai cimentato con…

UNKNOWN COMPONENT – Blood v. Electricity (Self Released, 2012) Keith Lynch potrebbe prendersi a emblema di indipendenza e autonomia distributiva. La passione e la cura riposte nella decina tra dischi in studio e dal vivo realizzati a nome Unknown Component dal 2002 trova adesso in “Blood v. Electricity” un significativo stadio di sviluppo rispetto al semplice…

FIELDHEAD – A Correction (Gizeh, 2012) Paul Elam celebra il suo trasferimento da Leeds a Vancouver con il secondo album del progetto Fieldhead. “A Correction” trae infatti le mosse dalle sue contemplazioni dei più vasti spazi vitali e dalle testimonianze sonore ricavate nella nuova location. Della dimensione domestica di “They Shook Hands For Hours” (2009), permane…