BOWERBIRDS – The Clearing (Dead Oceans, 2012) Ormai riconosciuti tra i più credibili interpreti del nuovo folk a stelle e strisce, i Bowerbirds di Phil Moore dimostrano di voler ampliare lo scarno registro acustico che li aveva rivelati con il delizioso “Hymns For A Dark Horse” (2007). “The Clearing”, terzo disco della serie, si presenta…
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ÓLAFUR ARNALDS – Living Room Songs (Erased Tapes, 2012) I giovani talenti della classica contemporanea dimostrano di avere una comune predilezione per le registrazioni in presa diretta e in contesti raccolti, quasi casalinghi. A breve distanza dal divertissement di Peter Broderick e Nils Frahm (Oliveray) e due anni dopo un suo esperimento di eguale natura,…
CHOIR OF YOUNG BELIEVERS – Rhine Gold (Ghostly International, 2012) Greco d’origine, ma ormai pienamente inserito nella scena indipendente danese, Jannis Noya Makrigiannis amplia a vera e propria band il suo progetto Choir Of Young Believers. “Rhine Gold” ne costituisce la seconda e più completa rappresentazione: poco meno di un’ora di musica, animata dall’ambizione di…
JURI LENARD – Ep (Autoprodotto, 2012) Alla prima prova interamente solista dopo aver accantonato i suoi “Friends”, il friulano Juri Di Lenardo si presenta con cinque brani di cristallino songwriting acustico. Armonie semplici ma niente affatto piatte accompagnano il suo morbido timbro vocale, che esprime un’introversione placida, riassunta in canzoni immerse in perenne penombra. La…
A PLACE TO BURY STRANGERS – Onwards To The Wall (Dead Oceans, 2012) La band noise-pop newyorkese, col nuovo bassista Dion Lunadon, sbarca su Dead Oceans con un Ep di sedici serratissimi minuti. Nei cinque pezzi di “Onwards To The Wall” ricorre tutto il suo granitico immaginario sonoro, fatto di feedback e torsioni tenebrose, ma…
A WHISPER IN THE NOISE – To Forget (Exile On Mainstream, 2012) L’album che nel 2012 non ci si aspetterebbe dal post-rock: è il quarto lavoro della band del Minnesota guidata da West Thordson, giunto a quattro anni dal precedente “Dry Land”. In questo periodo Thordson è tornato a collaborare con la violinista Sonja Larson,…
THE BOATS – Ballads Of The Research Department (12k, 2012) È tempo di nuove trasformazioni per Craig Tattersall e Andrew Hargreaves. Ormai lontani dalle origini folktroniche, in “Ballads Of The Research Department” i due mettono a frutto la loro propensione al minimalismo elettroacustico in quattro composizioni di oltre dieci minuti l’una. Non si tratta di…
WINDY & CARL – We Will Always Be (Kranky, 2012) Il consueto immaginario di trasfigurazioni del rumore ed evanescenti iterazioni droniche di Windy Weber e Carl Hultgren viene applicato in “We Will Always Be” a un concept di persistenza nella memoria che attiene tanto alla loro musica quanto alla loro esperienza di coppia anche nella…
THE SOFTONE – Horizon Tales (Cabezon, 2012) La pioggia mediterranea di “These Days Are Blue” (2008), debutto del cantautore napoletano Giovanni Vicinanza, nella sua seconda opera a nome The Softone cede il passo all’orizzonte lontano delle assolate distese americane. Realizzato con la supervisione di Cesare Basile, “Horizon Tales” traspone il mood dimesso alla Barzin e…
TINDERSTICKS – The Something Rain (City Slang, 2012) Dopo lo iato quinquennale intercorso tra il mediocre “Waiting For The Moon” e la ritrovata armonia di “The Hungry Saw“, i Tindersticks danno continuità al nuovo capitolo della loro carriera, giunto ora al terzo disco in quattro anni. Con “The Something Rain” la band inglese prosegue un…
LOST IN THE TREES – A Church That Fits Our Needs (Anti-, 2012) Quando nel 2010 la Anti- ripubblicò “All Alone In An Empty House“, Ari Picker e i suoi Lost In The Trees sembravano destinati a un percorso analogo a band quali Decemberists e Okkervil River. Già evidente in quell’esordio, la sua complessa personalità…
BROTHER SUN, SISTER MOON – Brother Sun, Sister Moon (Denovali, 2012) Instancabile Alicia Merz! Due album e mezzo (quello con Leonardo Rosado) nel 2011 e un 2012 che comincia con la collaborazione con Gareth Munday, aka Roof Light. Il minimalismo da cameretta della drone-writer neozelandese si fonde con le tensioni post-dubstep di Roof Light, in…
PORTICO QUARTET – Portico Quartet (Real World, 2012) C’è sempre qualcosa che si muove in quel vibrante crocevia artistico-culturale che è l’underground londinese. Parzialmente al di fuori dei circuiti più celebrati e in un “luogo” inaspettato come la Real World di Peter Gabriel, il terzo album del quartetto jazz Portico Quartet sviluppa un incredibile mèlange…
ÓLAFUR ARNALDS – Another Happy Day O.S.T. (Erased Tapes, 2012) L’emozionale vocazione cinematografica del ventiseienne compositore islandese sbarca a Hollywood, per curare la parte musicale della pellicola di Sam Levinson “Another Happy Day”. Nella colonna sonora, realizzata in appena due settimane, il romantico neoclassicismo pianistico di Arnalds si sposa con primaverili florilegi d’archi, in composizioni…
THE SOFT HILLS – The Bird Is Coming Down To Earth (Tapete, 2012) Al terzo disco, il quartetto di Seattle si affida alla produzione di Matt Brown (Trespassers William) per ridefinire una formula che abbraccia psichedelia, folk e sonorità rarefatte. Le dieci canzoni di “The Bird Is Coming Down To Earth” spaziano infatti da canoniche…
IL CIELO DI BAGDAD – Unhappy The Land Where Heroes Are Needed Or Lalalala,Ok (Autoproduzione, 2012) Avevamo lasciato Il Cielo di Bagdad a vagheggiare l’Islanda nell’agro aversano dove, parafrasando il titolo del loro primo disco, mancava davvero solo la neve per materializzare affascinanti paesaggi artici. Li ritroviamo oggi con un disco vivace e colorato, che…
FENSTER – Bones (Morr, 2012) Berlino e il marchio Morr Music continuano a esercitare un forte potenziale attrattivo. Nella capitale tedesca il newyorkese JJ Weihl ha intrapreso con Jonathan Jarzyna il progetto Fenster, adesso all’esordio con un canzoniere lo-fi, che su linee armoniche esili e ripetitive costruisce ballate morbide e trasognate, percorse da molteplici variazioni…
IT’S A MUSICAL – For Years And Years (Morr, 2012) Accantonata momentaneamente l’elettroacustica da cameretta di Bobby & Blumm, la svedese Ella Blixt torna a mostrare il suo profilo indie-pop più schietto accanto a Robert Kretzschmar. Il loro secondo disco consta di dodici agili canzoncine, nelle quali melodie sbarazzine cantate all’unisono incontrano tastiere analogiche dal…