PARALLEL 41 – Parallel 41 (Baskaru, 2012) Il quarantunesimo parallelo, che unisce idealmente New York e Napoli, è stato scelto per identificare la collaborazione tra due artiste provenienti dalle due città: Julia Kent e Barbara De Dominicis. Il loro album giunge in esito allo spettacolo audio/video “Intermittenze” e da quell’esperienza trae le proprie estemporanee sessioni…

MIREL WAGNER – Mirel Wagner (Friendly Fire, 2012) Le origini etiopi e il passaporto finlandese basterebbero da soli a sfatare qualsiasi luogo comune a proposito della ventitreenne Mirel Wagner. L’ascolto del suo omonimo debutto travalica invece ogni possibile pregiudizio relativo alla categorizzazione della musica nera. Di nero, i nove brani acustici dei quali si compone…

THE WAVE PICTURES – Long Black Cars (Moshi Moshi, 2012) Sarebbe sufficiente il brano di apertura per rappresentare la vena ironica del terzetto guidato da David Tattersal, assurto a tardivi consensi dopo oltre un decennio di onorata attività. “Stay Here And Take Care Of The Chickens” ne riassume infatti la capacità di non prendersi troppo…

FANFARLO – Rooms Filled With Light (Atlantic, 2012) Si può ufficialmente affermare che gli anni Ottanta stiano tornando. È una questione di attitudine, prima ancora che di suono, attestata dalle derive intraprese da band e produttori che vanno per la maggiore in quella fetta di mercato che guarda a numeri (e non solo) non più…

GARETH DICKSON – Quite A Way Away (12k, 2012) Tessere le trame di un’ambience impalpabile senza alcun ausilio elettronico, soltanto attraverso chitarra e voce, potrebbe dirsi la missione di Gareth Dickson. Dopo un periodo trascorso in Sudamerica, durante il quale ha pubblicato solo vecchio materiale, nel suo terzo lavoro lo scozzese offre uno spaccato di…

PATRICK WATSON – Adventures In Your Own Backyard (Domino, 2012) Può il cortile di casa trasformarsi in luogo avventuroso? Può la sua semplice quotidianità riservare storie dalle sfumature imprevedibili? Sono questi interrogativi metaforici a incarnare, come da titolo, la “sfida” sottesa al nuovo lavoro di Patrick Watson, che per realizzarlo ha in parte abbandonato la…

HANNAH COHEN – Child Bride (Bella Union, 2012) Se siete alla ricerca della rivelazione femminile del 2012 e non vi fate abbagliare da fenomeni costruiti a tavolino, dovete senz’altro appuntarvi il nome di Hannah Cohen. L’artista newyorkese ha tutte le carte in regola per il successo, compresa l’immagine del suo passato da modella, ma soprattutto…

ORCAS – Orcas (Morr, 2012) Provenienti da quel Pacific North-West che tanti stimoli musicali sta offrendo negli ultimi anni, Thomas Meluch e Rafael Anton Irisarri uniscono per la prima volta le loro forze dando luogo a un progetto collaborativo denominato Orcas. Chi conosce almeno un po’ il retroterra solista dei due saprà già che non…

label spot: DENOVALI

Sono ormai un ricordo gli anni in cui intorno alle etichette discografiche si costituivano vere e proprie scene, per cui ogni nuova uscita da esse pubblicata era già sinonimo di garanzia di qualità e indizio di coerenza artistica. Nel parcellizzato mondo musicale attuale, permane ancora qualche eccezione di lungo corso (Kranky, Kompakt e poche altre),…

storie d’artista: GIARDINI DI MIRÒ

Maturità oltre le definizioni Dalla provincia emiliana al mondo, dal post-rock a trasformazioni (forse) un tempo imprevedibili; “Good Luck” segna il ritorno dei Giardini di Mirò, suggellando la loro costante tensione a uno sviluppo stilistico che, negli anni, li ha condotti a maturare una dimensione artistica di primo piano nel panorama indipendente italiano e una…

GIARDINI DI MIRÒ – Good Luck (Santeria, 2012) Sempre più lontani dall’etichetta di quell’originario post-rock che ancora capita di veder loro accostata, i Giardini di Mirò hanno voluto prendersi tutto il tempo necessario per realizzare il seguito di “Dividing Opinions” (2007). I cinque anni intercorsi sono stati intervallati dalla sola sonorizzazione in tre movimenti di…

THE CARETAKER – Patience (After Sebald) (History Always Favours The Winners, 2012) Una dedica allo scrittore della memoria per l’esploratore musicale del ricordo: la colonna sonora del film di Grant Gee su W.G. Sebald vede Leyland Kirby utilizzare samples e manipolazioni della “Winterreise” di Schubert, nel nuovo capitolo del suo itinerario nei recessi imperscrutabili della…

DAMIEN JURADO – Maraqopa (Secretly Canadian, 2012) Per il suo decimo album in studio, Damien Jurado ha rinnovato il sodalizio produttivo con Richard Swift, che già nel precedente “Saint Bartlett” ne aveva restituito le canzoni a un’acconcia dimensione personale. Pur traendo le mosse dall’enfasi psych-elettrica di “Nothing Is The News”, “Maraqopa” si attesta ben presto…

KANE IKIN – Contrail (12k, 2012) Le quattro tracce di “Contrail” segnano il debutto solista di Kane Ikin, metà del duo Solo Andata. In esse si ritrovano le atmosfere di denso calore spaziale che connotano il progetto principale del musicista australiano, accanto a più pervasive manipolazioni di texture ambientali e field recordings, filtrate attraverso nastri…

BOWERBIRDS – The Clearing (Dead Oceans, 2012) Ormai riconosciuti tra i più credibili interpreti del nuovo folk a stelle e strisce, i Bowerbirds di Phil Moore dimostrano di voler ampliare lo scarno registro acustico che li aveva rivelati con il delizioso “Hymns For A Dark Horse” (2007). “The Clearing”, terzo disco della serie, si presenta…

ÓLAFUR ARNALDS – Living Room Songs (Erased Tapes, 2012) I giovani talenti della classica contemporanea dimostrano di avere una comune predilezione per le registrazioni in presa diretta e in contesti raccolti, quasi casalinghi. A breve distanza dal divertissement di Peter Broderick e Nils Frahm (Oliveray) e due anni dopo un suo esperimento di eguale natura,…

CHOIR OF YOUNG BELIEVERS – Rhine Gold (Ghostly International, 2012) Greco d’origine, ma ormai pienamente inserito nella scena indipendente danese, Jannis Noya Makrigiannis amplia a vera e propria band il suo progetto Choir Of Young Believers. “Rhine Gold” ne costituisce la seconda e più completa rappresentazione: poco meno di un’ora di musica, animata dall’ambizione di…

JURI LENARD – Ep (Autoprodotto, 2012) Alla prima prova interamente solista dopo aver accantonato i suoi “Friends”, il friulano Juri Di Lenardo si presenta con cinque brani di cristallino songwriting acustico. Armonie semplici ma niente affatto piatte accompagnano il suo morbido timbro vocale, che esprime un’introversione placida, riassunta in canzoni immerse in perenne penombra. La…

A PLACE TO BURY STRANGERS – Onwards To The Wall (Dead Oceans, 2012) La band noise-pop newyorkese, col nuovo bassista Dion Lunadon, sbarca su Dead Oceans con un Ep di sedici serratissimi minuti. Nei cinque pezzi di “Onwards To The Wall” ricorre tutto il suo granitico immaginario sonoro, fatto di feedback e torsioni tenebrose, ma…