music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

cyril_secq_orla_wren_branchesCYRIL SECQ / ORLA WREN – Branches
(Dronarivm, 2016)*

Una nuova collaborazione, dopo quella ellittica dello scorso anno con Leigh Toro in Bamboo Stilts, vede come protagonista l’enigmatico Tui, alias Orla Wren. Si tratta nell’occasione di una collaborazione a distanza, progettata da lungo tempo con Cyril Secq, chitarrista dell’ensemble francese Astrïd, per la quale la scintilla è scoccata a partire da una serie frammenti acustici registrati da Secq per essere destinati a un ipotetico progetto solista e invece da lui inviati a Tui affinché costituissero la base per più ampie esplorazioni sonore.

Da tale operazione di rimaneggiamento e apparente addizione, sono scaturiti gli otto brani di “Branches” (da leggersi in francese), corrispondenti appunto ad altrettante modalità di “ramificazione” di idee sviluppate a partire da una base comune e sviluppate in una serie di rivoli più o meno intricati, più o meno sottili, ma pur sempre coerenti con le proprie premesse. Tali premesse sono individuabili in una sorta di “duetto” tra il picking acustico di Secq e il microcosmo di manipolazioni e minutaglia sonora assortita di Tui, variamente combinati con un tocco impressionista, improntato alla creazione di riflessive ambientazioni bucoliche.

La metafora del ramo si attaglia altresì al progressivo allontanamento dalla radice dei brani, corrispondente alla graduale amplificazione dell’ambiente sonoro nel quale risuonano le stille acustiche di Secq; mentre infatti l’iniziale “Première Branche” è quasi soltanto un sonnolento ricamo di picking, appena interpolato da un paio di inserti del fido flauto di Tui, i passaggi successivi rendono più evidente il contributo di quest’ultimo, sotto le variopinte forme di minimali irregolarità elettroniche (i sibili di “Deuxième Branche” e “Septième Branche”), granulosi field recordings (“Cinquième Branche”) e misurati arrangiamenti organici (“Troisième Branche”, “Huitième Branche”).

Quando poi le note di Secq accedono a sensazioni meditative piuttosto che soltanto descrittive (“Quatrième Branche”, “Sixième Branche”), il gioco di risonanze e detriti sonori di Tui ne completa le vivide dinamiche, come dolce brezza che accarezza rami ben saldi, attraverso i quali, per i trentacinque minuti di “Branches”, si intravedono distintamente cieli limpidi e sconfinati, nei quali smarrirsi, in piena simbiosi con una natura al risveglio primaverile.

*disco della settimana dal 21 al 27 marzo 2016

http://astrid-music.fr/astrid/cyril_secq
http://orlawren.eu/

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