music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

EPIC45 – Through Broken Summer
(Wayside And Woodland, 2018)*

I sette anni trascorsi dallo splendido “Weathering“, ultima testimonianza discografica firmata epic45, hanno comunque visto Rob Glover e Ben Holton molto attivi in altri progetti (in particolare Field Harmonics e My Autumn Empire), che hanno permesso loro di sviluppare diversi aspetti delle rispettive composite personalità. Di quelle esperienze i due musicisti, che di fatto non hanno mai smesso di lavorare insieme, innestano ora i frutti su quelle trame di vaporosa malinconia rurale che, pur non esaurendone l’ampio spettro espressivi, costituiscono il comune denominatore di tutto ciò che ruota intorno alla band.

Ancora una volta connesso fin dal titolo a una transizione stagionale, “Through Broken Summer” ne fornisce un’amplissima rassegna, sotto forma di quattordici brani, ciascuno dei quali presenta caratteri e svolgimento estremamente vari e mutevoli. Fin dal singolo di anticipazione (“Outside”) affiorano con decisione le fascinazioni wave del duo, che si trasformano persino in bordate sintetiche lungo l’incredibile corso di “Cornfields And Classrooms”, che alterna pulsazioni quasi da dancefloor e vigorosi cut-up di linguaggi urbani a incantati arpeggi acustici dai consolidati sentori bucolici.

Quasi ogni brano disegna parabole estremamente ampie tra sonorità e linguaggi espressivi, tanto da trovare spessi esiti ben distanti dalle proprie tracce iniziali, ad amplificare il senso di desolato spaesamento da sempre connaturato all’immaginario della band. Ulteriori esempi ne sono la progressione dal retaggio post-rock con la quale si conclude la title track, le scie di soffice psichedelia che percorrono “Hillside ’86” e, soprattutto, le romantiche evoluzioni shoegaze della splendida “Sun Memory” (ideale sintesi di Slowdive e Mojave 3).

Dall’incessante combinazione di armonie incantate e decompressioni atmosferiche che popola il lavoro, riemergono tuttavia – soprattutto nella sua parte finale – i tratti trasognati e piacevolmente indefiniti che caratterizzano l’esperienza recente degli epic45 quali sensibili illustratori sonori dei paesaggi della countryside: brani quali “From Quiet Houses”, “Harvest Echo”, “Life Fades Whilst It’s Still Yours” e la conclusiva epigrafe “We Don’t Live Here Anymore” riassumono la quintessenza del lirismo ambient-folk che pervade il profilo artistico della band, ancora una volta trasformato dall’evocativa sensibilità melodica di Glover e Holton in qualcosa di davvero unico ed empaticamente coinvolgente.

*disco della settimana dal 24 al 30 settembre 2018

http://epic45.com/

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