music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

MARY LATTIMORE – Silver Ladders
(Ghostly International, 2020)

L’arcana magia intessuta da Mary Lattimore sulle corde della sua arpa si arricchisce a ogni disco di nuove sfumature, che conducono la musicista di Philadelphia, già protagonista di innumerevoli collaborazioni (da Meg Baird a Julianna Barwick, passando per Jónsi) su strade di sorprendente ibridazione tra linguaggi musicali.

Se il folk e la sperimentazione di arcane dinamiche compositive sono campi già variamente attraversati nei precedenti lavori, più recente è l’interesse di Mary Lattimore per strutture tanto definite da poter ospitare persino parti vocali vere e proprie. Pur non essendo queste ultime esplicitamente presenti nelle sette tracce di “Silver Ladders”, lo è senz’altro la ricerca di inusitati dialoghi strumentali e armonici, sulla scia di quanto già evidenziato nel precedente “Hundreds Of Days” (2018). Nel nuovo lavoro vi è tuttavia un ulteriore fondamentale elemento, ovvero la produzione da parte di Neil Halstead, conosciuto nel corso di un festival estivo e col quale Mary Lattimore ha intrapreso un dialogo sfociato nell’organica presenza delle sue filigrane chitarristiche in buona parte del lavoro.

La ricerca di un’irenica grazia armonica viene così coronata, ad esempio, dal placido flusso di flebili riverberi elettrici che rivestono gli oltre dieci minuti di “Til A Mermaid Drags You Under” riflessi di luminosa psichedelia e dai soffici intrecci di corde che donano inusitati contorni “pop” a “Sometimes He’s In My Dreams”. Il lavoro, ispirato da luoghi visitati nel corso dei viaggi europei di Mary Lattimore e dalla sua attuale residenza sul Pacifico, presenta un filo conduttore connesso con paesaggi marini solitari e illuminati dal sole; non a caso, calore e limpidezza baluginano lungo tutto il corso di “Silver Ladders” offrendo, con l’eccezione delle piccole increspature di “Don’t Look”, paesaggi contemplativi di incontaminata quiete, scandita da corde acustiche e drone placidamente echeggianti, davvero capaci, con leggerezza, di guidare verso incantati orizzonti dell’immaginazione.

http://www.marylattimore.net/

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