music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

MEMORY DRAWINGS – A Few Scattered Hours
(Second Language, 2020)*

Il quarto capitolo di Memory Drawings vede l’ensemble formatosi intorno al dulcimer di Joel Hanson accentuare la propria natura di progetto a distanza ed espandere, di conseguenza, il già peculiare linguaggio cameristico sviluppato a partire dal debutto “Music For Another Loss” (2012). L’abituale formazione base, costituita da Richard Adams (The Declining Winter), Gareth S. Brown e dalla violinista Sarah Kemp (Brave Timbers), trova infatti complemento e ideale corrispettivo oltreoceano, dove Hanson ha coinvolto numerosi musicisti con i quali aveva suonato in passato, impegnati in particolare sugli archi, tra i quali il violoncellista Peter Hollo.

Il consolidamento della dimensione cameristica della band così dislocata, favorita anche da un fugace lavoro in studio di Hanson e Adams, e il più marcato accento posto sull’elemento percussivo orientano gli undici brani di ”A Few Scattered Hours” verso strutture compositive organiche, costituite da impianti melodici fluidi come non mai. Dalle pièce al tempo stesso delicate e vibranti che costituiscono il lavoro promana un romanticismo bucolico e autunnale, prodotto da una varietà di soluzioni, che accanto a residui passaggi di compassata contemplazione annoverano sempre più ricorrenti momenti di vivacità ritmica della band al completo.

Il lavoro è corredato da un’intrigante rassegna di remix, alcuni dei quali proiettano i brani originali in contesti sonori anche distanti, rivelando la duttilità di un’impostazione cameristica che, nonostante l’ampliamento dei suoi elementi, resta pur sempre minimale nelle strutture e dunque tale da lasciare spazi suscettibili di essere riempiti con saturazioni droniche (Giulio Aldinucci), inquiete pulsazioni sintetiche (Glen Johnson / Cédric Pin) o ulteriori elementi elettro-acustici (The Green Kingdom). Ma soprattutto, come già nei primi due album, due dei brani si prestano a fare da sfondo per le evocative interpretazioni di Yvonne Bruner, che completano vere e proprie canzoni dal fascino ancestrale.

Ancora una volta, la musica di Memory Drawings rimanda a tempi e luoghi immaginari, anche se “A Few Scattered Hours” è come non mai il frutto di una creatività ispirata dal presente, che ha ormai trasformato la malinconia rurale, originario denominatore del progetto, in una declinazione da camera sempre più vivida e articolata.

*disco della settimana dal 12 al 18 ottobre 2020

https://www.facebook.com/MemoryDrawings

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