CHANTAL ACDA – Live In Dresden (Gizeh, 2014) La pubblicazione del concerto tenuto da Chantal Acda a Dresda non una semplice appendice del suo “Let Your Hands Be My Guide”, tra i dischi più preziosi dello scorso anno, né implica l’adesione allo stanco rituale di trasferire in formato live una serie di canzoni già edite….
Autore: rraff
THIS WILL DESTROY YOU – Another Language (Suicide Squeeze, 2014) Al quarto disco in dieci anni di attività, i texani This Will Destroy potrebbero apparire ormai tardivi e anacronistici alfieri di quella miscela di progressioni granitiche e romanticismo cinematico che aveva definito il post-rock dei primi anni Duemila. Svanita rapidamente quella temperie espressiva sotto i…
ANDREA CARRI – Chronos (Psychonavigation, 2014) Non si interrompe il filo diretto che congiunge l’etichetta irlandese Psychonavigation con artisti italiani, in particolare impegnati nel campo del minimalismo neoclassico. Il medesimo ideale percorso produttivo percorso pochi mesi fa da Bruno Bavota viene ora seguito da Andrea Carri, ventiquattrenne pianista emiliano che vanta già una notevole esperienza,…
RED TREES – EP 2 + EP 3 (Sea Records, 2014)* L’essenzialità si coglie fin dal modo in cui i Red Trees presentano se stessi e i propri lavori, prima ancora di scoprirla confermata in maniera sostanziale dall’ispirazione e dal contenuto della loro musica. Tutto quel che c’è da sapere su di loro è quel…
memories: REFRIED ECTOPLASM
STEREOLAB – Refried Ectoplasm (Switched On Volume 2) (Duophonic, 1995) Erano gli albori degli anni ’90, ma un gruppo di ragazzi londinesi guidato da Tim Gane e dalla cantante francese Laetitia Sadier guardavano agli anni ’60 del pop e ai ’70 del kraut-rock per elaborare un’irripetibile “space-age bachelor pad music” (definizione auto-coniata dalla band) che, non senza…
SUBLAMP – Lianas (Eilean, 2014) Per la realizzazione di “Lianas”, il californiano Ryan Connor non ha semplicemente utilizzato quale fonte d’ispirazione un ambiente boschivo selvaggio, bensì si è immerso nelle foreste delle zone montuose del Costa Rica per redigerne una vera e propria mappa sonora. Le suggestioni paesaggistiche sono state poi rielaborate in studio, impiegando loop…
HUGAR – Hugar (Self Released, 2014) Se è ormai consuetudine assistere a proposte di neoclassicismo cinematico incentrate sulle intersezioni tra pianoforte ed elettronica ambientale, un po’ meno comune è l’impiego dei fiati quali elemento portante di pièce strumentali dall’elevato contenuto suggestivo. Un esempio di questa declinazione parzialmente diversa della “modern classical” proviene dall’Islanda e, oltre…
MY BRIGHTEST DIAMOND – This Is My Hand (Asthmatic Kitty, 2014) Reduce dall’ariosa policromia di “All Things Will Unwind” (2011), Shara Worden applica al suo quarto lavoro un’affine modalità realizzativa, facendo gravitare intorno alla teatralità del suo songwriting una pluralità di elementi, in un costante processo di attrazione spontanea. Piuttosto che sulla coralità di matrice folk…
36 – Dream Tempest (3six Recordings, 2014) Nel presentare il suo sesto album a nome 36, l’ormai non più misterioso Dennis Huddleston racconta di come un senso di minore inquietudine rispetto al passato abbia presieduto alla creazione di “Dream Tempest”. Lo si percepisce nella calde folate e dalle timbriche riflessive che accantonano le esplorazioni ritmico-rumoriste degli…
HAZY LOPER – Ghosts Of Barbary (Out Of Round / Ribéss, 2014) Quella degli Hazy Loper non è semplicemente l’esperienza di una band che da una decina d’anni a questa parte si cimenta in un canzoniere polveroso, radicato nella tradizione country-folk ma contraddistinto da un approccio umbratile e da cadenze malinconiche. Hazy Loper è, infatti,…
ELUVIUM – Wisdom For Debris (Obsolete Word, 2014) Nonostante la limitatezza a duecento copie della peculiare uscita, le quattro tracce di “Wisdom For Debris” rappresentano una significativa testimonianza dello stato dell’ispirazione di Matthew Cooper che, anche considerando il vecchio materiale raccolto nell’ultimo album “Nightmare Ending”, si è manifestata in tempi recenti soprattutto in progetti collaterali…
SEAN ROWE – Madman (Anti-, 2014) Il debutto di Sean Rowe, “Magic” (2011), aveva destato un’attenzione incuriosita, un po’ per le misteriose dinamiche che legano a volte mondo indipendente e cantautorato country-folk, un po’ per il tardivo accostamento alla pubblicazione discografica da parte del navigato autore newyorkese ma sicuramente anche per il timbro baritonale profondo…
HISS GOLDEN MESSENGER – Lateness Of Dancers (Merge, 2014) Procede ad ampie falcate la produzione di Michael C. Taylor, al pari dell’ascesa nella considerazione di critica e pubblico del suo progetto Hiss Golden Messenger, fino a qualche tempo fa confinato poco più che al rango di culto per appassionati di un cantautorato avvolto da una…
LOSCIL / FIELDHEAD – Fury And Hecla (Gizeh, 2014) Opportuna seconda edizione su cd del lavoro pubblicato in versione limitata a inizio anno, che attesta la condivisione a distanza tra Scott Morgan e Paul Elam. “Fury And Hecla”, intitolato con il nome di due isole dell’arcipelago artico canadese, ideale punto geografico mediano tra le residenze…
DAVID POE – God & The Girl (Self Released, 2014)* David Poe non è un artista alle prime armi, né un cantautore “da cameretta”, nonostante il suo ultimo lavoro sia frutto di un’autoproduzione. La sua biografia personale e artista include trasferimenti dal natio Midwest prima all’una e poi all’altra costa statunitense, un primo album omonimo…
GUY LITTELL – Whipping The Devil Back (Self Released, 2014) C’è qualcosa di malinconicamente romantico a Napoli e dintorni, uno spirito riflessivo che fa contrasta con facili stereotipi geografici e che, da qualche tempo a questa parte, si manifesta in una serie di valide produzioni musicali accomunate dalla capacità di cogliere atmosfere e moti dell’animo…
ROSS BAKER – Periphery (Twice Removed, 2014) I quaranta minuti di “Periphery” sono da considerarsi accessori a “Two Suns Were Visible In The Sky”, poiché originariamente composti da Ross Baker contemporaneamente a quelli infine inclusi nel più recente album a suo nome. Rispetto al visionario soundscaping di quel lavoro, le otto tracce di “Periphery” esplorano…
SPARKLE IN GREY – The Calendar (Grey Sparkle / Moving Records & Comics / Old Bicycle, 2014) L’idea di un almanacco musicale perpetuo, costituito da mesi e allegorie tratte dal mondo animale, ha accompagnato gli Sparkle In Grey per circa sette anni prima di concretizzarsi. Il tempo, del resto, è un elemento relativo per il…
VHR-1.7 – Lost Angle (Eilean, 2014) Come i mondi paralleli del connazionale Murakami, l’universo sonoro Komatsu Kei è costituito dalla duplice dimensione di delicatezza acustica e densi strati ambientali processati. Al debutto sotto la criptica sigla di VHR-1.7, l’autodefinito “sound designer” giapponese giustappone i due piani espressivi secondo una tecnica propria appunto delle arti visuali,…