WIDOWSPEAK – Widowspeak (Captured Tracks, 2011) Non accenna a scemare l’onda revivalista che negli Stati Uniti, ormai da almeno un paio d’anni, presenta il nome certo di un’etichetta intorno alla quale si è coagulata una sorta di scena artistica come da tempo non se ne vedevano nell’attuale mercato parcellizzato. Ancora una volta si torna a…
Autore: rraff
REVGLOW – 9th Chrysalis (KrysaliSound, 2011) Dunque la crisalide si sta finalmente dischiudendo per liberare il volo della creatura nata dalla fervente immaginazione di Francis M. Gri. L’immagine deve essergli particolarmente cara, visto che ad essa ha improntato l’etichetta KrysaliSound, destinata a compendiare i suoi molteplici progetti artisti, e dedicato prima il recente Ep di…
MATT CHRISTENSEN – A Cradle In The Bowery (Under The Spire, 2011) Voce e prima chitarra dei chicagoani Zelienople, Matt Christensen si affaccia al suo debutto solista con un album estremamente personale, a partire dalla dedica alla figlia neonata, e scarno nella natura di suoni ridotti all’osso rispetto al maestoso impianto di psichedelia noir della…
LOTTE KESTNER – Stolen (Saint-Loup, 2011) Non si può certo pretendere di far cambiare idea a quanti sono soliti arricciare il naso alla sola lettura del termine cover, liquidando così in maniera aprioristica qualsiasi operazione che lo contempli o, peggio ancora (dal loro punto di vista), interi dischi esclusivamente costituiti da reinterpretazioni di brani altrui….
EDM – Night People (Western Vinyl, 2011) All’alba del 2000, l’etichetta texana Western Vinyl pubblicava il primo lavoro sulla lunga distanza del suo allora esiguo catalogo; era un disco dall’artwork desolato ed essenziale, che accompagnava l’esordio di una band denominata Early Day Miners. Era “Placer Found”, piccolo gioiello di narcolessie, suggestioni cinematiche e sfuggenti esplosioni…
NOVELLER – Glacial Glow (Weird Forest/Saffron, 2011) Sarà per i suoi trascorsi, tra gli altri con Cold Cave e Parts & Labor, per la personalità della sua proposta musicale o, più prosaicamente, perché di musiciste sperimentali avvenenti come lei non ce ne sono molte in circolazione. Quali che siano i motivi dell’attenzione a lei riservata,…
BE FOREST – Cold. (We Were Never Being Boring, 2011) Se è ormai indubitabile che il recente revivalismo di suoni wave e dark stia prendendo piede in particolare oltreoceano, va smentita con forza la convinzione che sia appannaggio esclusivo o quasi di etichette quali la Captured Tracks, che pure sta facendo un egregio lavoro caratterizzando…
HELP STAMP OUT LONELINESS – Help Stamp Out Loneliness (Papillon Noirs, 2011) Nessun eccentrico prefisso a richiamare l’attenzione sulla loro musica, nessun incanalamento in revivalismi dal pronto hype e tanto meno campagne stampa che cavalchino l’onda di una tendenza effimera o, peggio, offrano sponde ai meccanismi dello show business; solo un nome nemmeno tanto immediato…
intervista: FRANCIS GRI/APART
Entrato in contatto da giovanissimo con il mondo tenebroso degli All My Faith Lost, ben presto Francis M. Gri sente il bisogno di distaccarsene, per creare qualcosa di più personale e svincolato dai cliché del genere. Nel volgere di pochi anni, la sua fertile spontaneità creativa ha partorito progetti tra loro diversi, dai personalissimi paesaggi…
ESMERINE – La Lechuza (Constellation, 2011) Lhasa De Sela è stata una voce eclettica come poche, nel suo sincretismo tra radici nordamericane, rifiniture klezmer ed eleganza parigina. Lhasa De Sela non c’è più da oltre un anno, strappata alla musica e alla vita a soli 37 anni in un modo che neanche un’estrema razionalità è…
LITTLEBOW – The Edge Blown Aerophone (Second Language, 2011) Vituperato oggetto di repulsione per imberbi approcci musicali, abusato cliché ai tempi d’oro del prog e in seguito confinato a un ruolo del tutto marginale nelle espressioni rock contemporanee, il flauto rappresenta il nucleo dell’elaborazione sottesa a “The Edge Blown Aerophone”, undicesima pubblicazione in serie limitata…
GIRLS NAMES – Dead To Me (Slumberland, 2011) A riprova di quanto sterili siano oggi (ancora più del solito…) le contrapposizioni tra presunte “scene” musicali geograficamente delimitabili, certi suoni caratterizzanti la wave e il pop chitarristico britannico sono tornati in auge soprattutto oltreoceano, incontrando il gusto di ampie fette del pubblico musicale indipendente. A fronte…
MARSEN JULES – Nostalgia (Oktaf, 2011) Il ricordo, la memoria di immagini e sensazioni disperse nel tempo o anche solamente vagheggiate – in una parola, la nostalgia – non è certo un tema inedito per musica strumentale e “cinematica”, sospesa tra neoclassicismo e dilatazioni ambientali. Non lo è, a ben vedere, nemmeno per il tedesco…
JÓHANN JÓHANNSSON – The Miners’ Hymns (Fat Cat, 2011) “The Miners’ Hymns” è la seconda colonna sonora consecutiva del compositore Jóhann Jóhannsson e segue di poco più di un anno la precedente “And In The Endless Pause There Came The Sound Of Bees”. Non è un caso che l’artista islandese abbia trovato nel binomio con…
PUZZLE MUTESON – En Garde (Bedroom Community, 2011) L’irresistibile richiamo dell’Islanda colpisce ancora. Stavolta, però, non si tratta di qualche artista o band già affermati che, stregati dal fascino unico della terra geologicamente a cavallo tra Europa e America, hanno deciso di recarvisi con l’intento di aggiungere alla loro musica raffinate sfumature nordiche. Nel caso…
SLEEPINGDOG – With Our Heads In The Clouds And Our Hearts In The Fields (Gizeh, 2011) Le suggestioni evocate dal titolo del terzo episodio della collaborazione tra Adam Wiltzie (Stars Of The Lid) e Chantal Acda (True Bypass, Isbells) si rispecchiano integralmente nel contenuto degli otto brani in esso raccolti. La formula appare semplice, con…
THE CARETAKER – An Empty Bliss Beyond This World (History Always Favours The Winners, 2011) Quel lucidissimo folle di James Leyland Kirby sembra essere un uomo fatto apposta per smentire cliché e sorprendere in continuazione: a partire dalle sue performance dal vivo, ben distanti da quelle dei laptop-artist immobili e distaccati dal pubblico, per arrivare…
THE WOODEN BIRDS – Two Matchsticks (Barsuk, 2011) Andrew Kenny ha deciso di fare sul serio con la sua nuova creatura artistica. Quello offerto nel 2009 dai Wooden Birds con il primo disco “Magnolia” non era dunque un semplice divertissement casalingo con amici di vecchia data, ma il punto di partenza di un progetto stabile,…
memories: THE BLUE MOODS OF SPAIN
SPAIN – The Blue Moods Of Spain (Restless, 1995) L’inquietudine che percorreva la West Coast statunitense nella prima metà degli anni 90 non trovava espressione soltanto negli impeti (post-)adolescenziali del grunge. L’altra faccia della medaglia, umana e artistica, delle lancinanti constatazioni del reale e dell’immediatezza di un abrasivo impatto rock era invece rappresentata da una…