TINY RUINS – Some Were Meant For Sea (Spunk, 2011) Inglese d’origine, ma fin dall’infanzia neozelandese d’adozione, Hollie Fullbrook può annoverarsi nello sterminato panorama delle voci femminili che, fedeli all’ideale less is more, dispensano delicate melodie e trame acustiche essenziali. Chitarra, pianoforte e corde di violoncello pizzicate costituiscono lo scheletro delle undici canzoni di “Some…
Categoria: recensioni 2011
THE LADYBUG TRANSISTOR – Clutching Stems (Merge, 2011) Non è un mistero che le vie del successo musicale seguano percorsi tortuosi e insondabili, spesso dovuti a casualità o a inspiegabili e inattese proiezioni di questa o quella band verso la fama o, quanto meno, verso i consensi della critica. I Ladybug Transistor potrebbero essere considerati…
ANNA ROSE CARTER & PLEQ – My Piano Is Broken (Rural Colours, 2011) Lei è una pianista gallese poco più che ventenne, lui un manipolatore ambient-drone polacco. Lei si è segnalata con due Ep come una delle più talentuose interpreti del piano solo, lui ha messo insieme nel giro di pochi anni una corposa discografia…
GOLD-BEARS – Are You Falling In Love? (Slumberland, 2011) Quale tema più adatto dell’amore per il debutto di una band indie-pop-rock di post-adolescenti alle prese la rilettura di un passato musicale risalente a un tempo nel quale i suoi componenti erano a malapena venuti al mondo? Il semplice ma problematico interrogativo “Are You Falling In…
RACHAEL DADD – Bite The Mountain (Broken Sound Music, 2011) Tanto per sfatare il luogo comune per cui tutte le cantautrici acustiche degli ultimi anni si ispirano alternativamente al folk appalachiano o a quello britannico, Rachael Dadd chiarisce fin dal suo modo di presentarsi quali possano essere le suggestioni presenti nella sua musica. Basta infatti…
WIDOWSPEAK – Widowspeak (Captured Tracks, 2011) Non accenna a scemare l’onda revivalista che negli Stati Uniti, ormai da almeno un paio d’anni, presenta il nome certo di un’etichetta intorno alla quale si è coagulata una sorta di scena artistica come da tempo non se ne vedevano nell’attuale mercato parcellizzato. Ancora una volta si torna a…
REVGLOW – 9th Chrysalis (KrysaliSound, 2011) Dunque la crisalide si sta finalmente dischiudendo per liberare il volo della creatura nata dalla fervente immaginazione di Francis M. Gri. L’immagine deve essergli particolarmente cara, visto che ad essa ha improntato l’etichetta KrysaliSound, destinata a compendiare i suoi molteplici progetti artisti, e dedicato prima il recente Ep di…
MATT CHRISTENSEN – A Cradle In The Bowery (Under The Spire, 2011) Voce e prima chitarra dei chicagoani Zelienople, Matt Christensen si affaccia al suo debutto solista con un album estremamente personale, a partire dalla dedica alla figlia neonata, e scarno nella natura di suoni ridotti all’osso rispetto al maestoso impianto di psichedelia noir della…
LOTTE KESTNER – Stolen (Saint-Loup, 2011) Non si può certo pretendere di far cambiare idea a quanti sono soliti arricciare il naso alla sola lettura del termine cover, liquidando così in maniera aprioristica qualsiasi operazione che lo contempli o, peggio ancora (dal loro punto di vista), interi dischi esclusivamente costituiti da reinterpretazioni di brani altrui….
EDM – Night People (Western Vinyl, 2011) All’alba del 2000, l’etichetta texana Western Vinyl pubblicava il primo lavoro sulla lunga distanza del suo allora esiguo catalogo; era un disco dall’artwork desolato ed essenziale, che accompagnava l’esordio di una band denominata Early Day Miners. Era “Placer Found”, piccolo gioiello di narcolessie, suggestioni cinematiche e sfuggenti esplosioni…
NOVELLER – Glacial Glow (Weird Forest/Saffron, 2011) Sarà per i suoi trascorsi, tra gli altri con Cold Cave e Parts & Labor, per la personalità della sua proposta musicale o, più prosaicamente, perché di musiciste sperimentali avvenenti come lei non ce ne sono molte in circolazione. Quali che siano i motivi dell’attenzione a lei riservata,…
BE FOREST – Cold. (We Were Never Being Boring, 2011) Se è ormai indubitabile che il recente revivalismo di suoni wave e dark stia prendendo piede in particolare oltreoceano, va smentita con forza la convinzione che sia appannaggio esclusivo o quasi di etichette quali la Captured Tracks, che pure sta facendo un egregio lavoro caratterizzando…
HELP STAMP OUT LONELINESS – Help Stamp Out Loneliness (Papillon Noirs, 2011) Nessun eccentrico prefisso a richiamare l’attenzione sulla loro musica, nessun incanalamento in revivalismi dal pronto hype e tanto meno campagne stampa che cavalchino l’onda di una tendenza effimera o, peggio, offrano sponde ai meccanismi dello show business; solo un nome nemmeno tanto immediato…
ESMERINE – La Lechuza (Constellation, 2011) Lhasa De Sela è stata una voce eclettica come poche, nel suo sincretismo tra radici nordamericane, rifiniture klezmer ed eleganza parigina. Lhasa De Sela non c’è più da oltre un anno, strappata alla musica e alla vita a soli 37 anni in un modo che neanche un’estrema razionalità è…
LITTLEBOW – The Edge Blown Aerophone (Second Language, 2011) Vituperato oggetto di repulsione per imberbi approcci musicali, abusato cliché ai tempi d’oro del prog e in seguito confinato a un ruolo del tutto marginale nelle espressioni rock contemporanee, il flauto rappresenta il nucleo dell’elaborazione sottesa a “The Edge Blown Aerophone”, undicesima pubblicazione in serie limitata…
GIRLS NAMES – Dead To Me (Slumberland, 2011) A riprova di quanto sterili siano oggi (ancora più del solito…) le contrapposizioni tra presunte “scene” musicali geograficamente delimitabili, certi suoni caratterizzanti la wave e il pop chitarristico britannico sono tornati in auge soprattutto oltreoceano, incontrando il gusto di ampie fette del pubblico musicale indipendente. A fronte…
MARSEN JULES – Nostalgia (Oktaf, 2011) Il ricordo, la memoria di immagini e sensazioni disperse nel tempo o anche solamente vagheggiate – in una parola, la nostalgia – non è certo un tema inedito per musica strumentale e “cinematica”, sospesa tra neoclassicismo e dilatazioni ambientali. Non lo è, a ben vedere, nemmeno per il tedesco…
JÓHANN JÓHANNSSON – The Miners’ Hymns (Fat Cat, 2011) “The Miners’ Hymns” è la seconda colonna sonora consecutiva del compositore Jóhann Jóhannsson e segue di poco più di un anno la precedente “And In The Endless Pause There Came The Sound Of Bees”. Non è un caso che l’artista islandese abbia trovato nel binomio con…
PUZZLE MUTESON – En Garde (Bedroom Community, 2011) L’irresistibile richiamo dell’Islanda colpisce ancora. Stavolta, però, non si tratta di qualche artista o band già affermati che, stregati dal fascino unico della terra geologicamente a cavallo tra Europa e America, hanno deciso di recarvisi con l’intento di aggiungere alla loro musica raffinate sfumature nordiche. Nel caso…