BILLIE MARTEN – Ribbon E.P. (Self Released, 2014) Si fa una certa fatica a capacitarsi che Billie Marten sia una ragazzina inglese appena quattordicenne, ascoltando il suo primo Ep “Ribbon”. Non è tuttavia il solo dato anagrafico a colpire nei quattro brani con i quali si presenta al pubblico, dopo aver richiamato l’attenzione di tanti…

PETE FIJ & TERRY BICKERS – Broken Heart Surgery (Broadcast Music, 2014) Mentre imperano riletture e revivalismi dell’incredibile temperie artistica inglese tra anni ’80 e ’90, un titolo che da più classico indie-pop non si potrebbe riassume la collaborazione tra due veterani che quell’epoca l’hanno vissuta in prima persona. Si sono aggiornati (anche nei testi)…

DAG ROSENQVIST – Music In Three Movements For When World Falls Apart (Dauw, 2014) Era chiaro già da “Fall Into Fire”, primo album a suo nome di Dag Rosenqvist, che l’abbandono del duraturo alias Jasper TX non fosse per l’artista svedese un semplice vezzo dalla valenza circoscritta alla denominazione. Il profilo rumoroso e drammatico palesato…

JESSE MARANGER – So I Love You As You Are (Self Released, 2014)* Deve esserci qualcosa di particolare nell’aria e nei contesti sociali canadesi, tale da connotare spesso le produzioni cantautorali provenienti da quel Paese di atmosfere intrise di placido calore umano. Saranno i lunghi inverni e la frequente dimensione di isolamento, fatto sta che…

ZENJUNGLE & TUNEDIN52 – Tales From Urban (Zentune, 2014) Reduce dalle lunghe intersezioni elettro-acustiche del recente “Leaving Stations”, il greco Phil Gardelis (Zenjungle) unisce le forze con l’irlandese John Daly (tunedin52) per continuare a perseguire la sua idea di un universo sonoro al tempo stesso concreto negli elementi, sottoposti a minimali filtraggi sintetici, e visionario…

ROSS BAKER – Two Suns Were Visible In The Sky (Flaming Pines, 2014) Un titolo visionario che pare riecheggiare i mondi surreali di Haruki Murakami è il biglietto da visita del nuovo lavoro di Ross Baker, compositore inglese attivo da oltre un decennio con progetti eterogenei contrassegnati da diversi alias, che solo in occasione di…

@C – Re: Barsento (Galaverna, 2014) Per Pedro Tudela e Miguel Carvalhais, ogni viaggio e ogni esperienza di residenza artistica costituisce spunto per applicare ai luoghi visitati la loro sensibilità di soundscaper in grado di catturare attraverso il suono lo spirito dei luoghi visitati. È un’opera di paziente compenetrazione tra paesaggio e rappresentazione quella condotta…

NOW WAKES THE SEA – Bildungsroman (mini50, 2014) La transizione del duraturo progetto Now Wakes The Sea da creatura casalinga dello scozzese Alan McCormack a vera e propria band non ne muta l’attitudine lo-fi, né il saldo ancoraggio alla scena underground di Edimburgo e a radici la cui origine latamente folk diventa tuttavia sempre più…

DARREN HARPER – Movements For An Absent Mind (Soft Recordings, 2014) Il ventaglio sperimentale di Darren Harper, visto di recente all’opera con meditazioni ambient-drone legate a temi naturalistici (“Passages For The Listless And Tired”) e improvvisazioni per chitarra elettrica (“Rising Sea”) si espande in “Movements For An Absent Mind” verso orizzonti ambiziosi, sia sotto il…

CRAFT SPELLS – Nausea (Captured Tracks, 2014) Nella (breve) stagione nella quale il recupero di sonorità wave anni ’80-’90 da parte di artisti e band gravitanti intorno all’etichetta Captured Tracks era sorretta ancora da brillante spontaneità casalinga, i Craft Spells di Justin Vallesteros erano arrivati, apparentemente, a rimorchio dei consensi conseguiti dai vari Wild Nothing,…

THE ARCTIC FLOW – January Stars (Dufflecoat, 2014) È una lunga storia di passione coltivata tra le mura domestiche quella del californiano Brian Hancheck per tutto quel mondo sonoro che unisce lo shoegaze e il pop nostalgico originato dalla wave britannica di fine anni ‘80. Adesso che quella temperie sonora è tornata, sorprendentemente, in auge…

WOLKE – All The Pictures Will Be Gone (Abandon Building, 2014) Benché “All The Pictures Will Be Gone” segni l’avvio di una nuova avventura sotto l’alias Wolke, Fabrizio Cacciamali non è un novellino della scena elettronica italiana e internazionale, come dimostrano gli Ep e le partecipazioni a compilation delle quali constava finora la sua discografia…

COSINES – Oscillations (Fika Recordings, 2014) Non c’è solo la passione per il modernariato analogico nel registro dei londinesi Cosines, band attiva ormai da anni nel sottobosco live della capitale britannica ma solo ora al debutto con un lavoro sulla lunga distanza. C’è anche molta voglia di divertirsi e spiccata inclinazione pop nelle dieci canzoni…

MY BUBBA – Goes Abroader (Fake Diamond, 2014) C’era una volta un terzetto di ragazze nordiche dal curioso nome di My Bubba & Mi; incontratesi a Copenhagen, hanno trovato accogliente sponda in Italia per il loro disco d’esordio, “How It’s Done In Italy” (2010), registrato ai piedi delle Alpi e pubblicato dalla nostrana We We Never…

LOWERCASE NOISES – This Is For Our Sins (Self Released, 2014) Andy Othling da Albuquerque è uno di quei solitari esploratori che provano a riassumere ambient e post-rock in una sintesi sonora dallo spiccato contenuto immaginifico. Da sempre fedele all’autoproduzione, il suo progetto Lowercase Noises si è distinto per la volontà di valicare confini espressivi angusti,…

THE HAPPY COUPLE – Into The Woods (Félicité, 2014) Quella che coincide con la pubblicazione di “Into The Woods” è una significativa ripartenza per The Happy Couple, duo anglo-tedesco la cui discografia contava finora soltanto sparuti singoli ed Ep (pubblicati anche per etichette quali Matinée e Slumberland), in seguito raccolti insieme ad altro materiale inedito…

MIGUEL ISAZA – Levedad (Éter, 2014) La sensibilità da soundscaper del colombiano Miguel Isaza si era manifestata nel lavoro dello scorso anno a nome Arpa (“Llaves”) applicando una miscela di field recordings e modulazioni elettroniche a un canovaccio concettuale e di sensazioni strettamente legato alla non consueta provenienza geografica della sua proposta artistica. In “Levedad”,…

PERTH – Where’s My Dystopia? (Hidden Shoal, 2014) Non è una semplice operazione di rimaneggiamento di brani già editi quella sottostante a “Where’s My Dystopia?”, organico lavoro che rimescola le carte dell’ultima fatica del quartetto australiano Perth, “Where’s My Utopia?” (2013). La già caleidoscopica materia originale viene qui non semplicemente trasformata, bensì posta alla base di…

NIMON – The King Is Dead (ant-zen, 2014) A partire dallo scorso anno il poliedrico Keith Baker (una manciata di album a nome Keef Baker e interessi spazianti da death-metal all’idm) ha convogliato sotto il moniker Nimon il profilo più evanescente e malinconico delle sue esplorazioni sonore. Prova ne è la completa immersione in modulate profondità…