BENEDICT BENJAMIN – Night Songs (Sugarcoat, 2016) Benedict Benjamin, al secolo Ben Rubinstein, è uno dei tanti prodotti della sotterranea scena indie-folk britannica, che intorno a esperienze quali quella del Willkommen Collective è emersa quale artefice di un rinnovamento di linguaggi antichi caratterizzato da qualità di scrittura e discreta vena pop. Tali due elementi ricorrono nel…
Categoria: recensioni 2016
EMILY JANE WHITE – Moved In Shadow All Together (Talitres, 2016) La traccia letteraria del quinto album di Emily Jane White, il cui titolo è esplicitamente ripreso da Cormac McCarthy, ne riassume già in maniera emblematica il contenuto, che riporta la cantautrice californiana all’essenza polverosa, riflessiva e velata di tenebra di quell’America profonda narrata nei suoi…
JULIANNA BARWICK – Will (Dead Oceans, 2016)* Come l’indeterminatezza opalescente della sua voce, una perenne transizione caratterizza il recente percorso personale e artistico di Julianna Barwick. I lunghi itinerari fisici dei suoi estesi tour tra America ed Europa coincidono del resto con quelli espressivi dell’artista newyorkese, che si presenta al terzo album ufficiale “Will” come tornando…
FÉLICIA ATKINSON / JEFRE CANTU-LEDESMA – Comme Un Seul Narcisse (Shelter Press, 2016) I microsuoni concreti di Félicia Atkinson e i drone di Jefre Cantu-Ledesma si incontrano nella vera e propria trasposizione sonora di uno scambio epistolare, un dialogo tra sensibilità e pratiche artistiche che trascende sintassi e semantica abituali. È un’operazione dal chiaro taglio…
JULIEN MARCHAL – Insight II (1631 Recordings, 2016) Con Julien Marchal, il neoclassicismo ormai già uscito dalle stanze delle accademie per abbracciare la contemporaneità, si confonde letteralmente con la quotidianità delle strade, dei luoghi pubblici, dei mezzi di trasporto. È in questi contesti che hanno preso forma i brani raccolti dal pianista e compositore francese in…
DIETERICH & BARNES – The Coral Casino (L.M. Dupli-cation, 2016) Collaborazione inedita e decisamente ambiziosa per premesse e modalità realizzative quella tra Jeremy Barnes (A Hawk And A Hacksaw) e John Dieterich dei Deerhoof. I due hanno infatti improntato alla pura improvvisazione ritmica un incontro riassunto in “The Coral Casino”, lavoro le cui regole di ingaggio…
LOWERED – Arche (For Gongs) (Trome, 2016) Innanzitutto non si può non salutare con piacere il ritorno alle pubblicazioni della piccola etichetta inglese Trome (The Remains Of My Estate). Protagonista ne è lo stesso titolare Chris Gowers (Karina ESP), che avvia un trittico di proposte basate su un solo strumento con un’uscita del suo altro progetto…
CURLICUES – In Photographs (“Anxiety is Love’s Greatest Killer”) E.P. (Self Released, 2016) Un’eleganza ricercata, idealmente collocata in un’epoca distante, e la semplicità di una raccolta dimensione casalinga sono stati gli elementi della formula che ha indotto alla scoperta di L.A. Foster, solitario songwriter di Bristol che incide sotto l’alias Curlicues. La medesima formula, della quale…
EX CONFUSION – Flow (1631 Recordings, 2016) Che Atsuhito Omori fosse uno tra i compositori ambientali maggiormente dediti all’aspetto emozionale delle proprie creazioni lo si era già ben capito nei suoi precedenti tre dischi a none Ex Confusion. Nell’ultimo di questi (“With Love”, 2013), tra coltri di archi filtrati e drone avvolgenti, si affacciavano inoltre…
RM HUBBERT – Telling The Trees (Chemikal Underground, 2016) Reduce dalla solitaria associazione, per la prima volta, della sua voce al fingerpicking denso di pathos del precedente “Breaks & Bones” (2013), RM Hubbert torna alla pratica della collaborazione, già applicata in occasione del secondo disco “Thirteen Lost & Found”, eletto album scozzese dell’anno nel 2012. In…
MIKE BENECKE – Call The Waves (Self Released, 2016) Come molti altri cantautori, Mike Benecke è pervenuto alla definizione di una formula espressiva incentrata quasi soltanto su chitarra e voce a esito di un percorso di progressiva sottrazione di elementi, che lo ha indotto a ricercare una connessione empatica con l’ascoltare attraverso l’essenza delle proprie…
BRUNO SANFILIPPO – The Poet (1631 Recordings, 2016) Già il titolo “The Poet” sottende come Bruno Sanfilippo si sia prefisso una declinazione particolarmente lieve e romantica della sua ricerca di timbri e sospensioni armoniche applicate al pianoforte. Negli undici brani del lavoro il prolifico artista di origine argentina conferma appieno tale traccia espressiva, espungendo del tutto…
TROUBLE THE DARK – Language Of The Seasons E.P. (Cathedral Transmissions, 2016) Cinque brevi tracce improvvisate, come altrettante cartoline di un paesaggio avvolto in una luce obliqua, indefinita, che ne altera i colori nella stessa misura in cui plasma le fonti sonore, rendendole pressoché irriconoscibili: è questo il contenuto di “Language Of The Seasons”, secondo…
BARBARISMS – Browser (A Modest Proposal, 2016) Globetrotter per natura e per missione artistica, Nicholas Faraone ha trovato a Stoccolma la patria che l’ha adottato dal punto di vista creativo. Lì, insieme ai musicisti locali Tom Skantze e Robin Af Ekenstam, il songwriter americano ha intrapreso l’avventura dei Barbarisms, che lo ha condotto, due anni…
ZAHN | HATAMI | MCCLURE – Veerian (Eilean, 2016)* Quale pratica più emblematica per una serie di pubblicazioni improntate alla metafora della mappa geografica di una collaborazione tra artisti distanti tra loro molte migliaia di chilometri? “Veerian” è il frutto di una triangolazione di punti del mappamondo, ma più che di una figura o di…
MOGADOR – Overflow Pool (Further Records, 2016) Perché un nuovo alias per un artista prolificissimo e già affermato nel proprio campo espressivo come Will Thomas Long? La sua nuova creatura risponde al nome di Mogador e il motivo per cui è stata avviata è ben esemplificato nelle tre lunghe tracce di “Overflow Pool” che, a…
RITORNELL – If Nine Was Eight (Karaoke Kalk, 2016) Si fa sempre più ricco e complesso il puzzle elettro-acustico di Richard Eigner e Roman Gerold. A tre anni di distanza da “Aquarium Eyes“, il duo austriaco raccoglie in “If Nine Was Eight” una serie di incastri tra elettronica, pop e jazz non meno surreale dell’enigmatico titolo…
KEDA – Hwal (Parenthèses, 2016) Le esplorazioni “concrete” di Mathias Delplanque trovano in “Hwal” orizzonti estremamente ampi, del tutto coerenti con l’incessante ricerca dell’artista francese, che trascende ortodossie espressive e confini sia geografici che culturali. Basti pensare che nel duo Keda è affiancato dal coreano E’Joung-Ju, virtuoso del geomungo, strumento tradizionale a corda simile allo…
AMUTE – Bending Time In Waves (Humpty Dumpty, 2016) A inizio degli anni Duemila, ai tempi dell’acme del post-rock canadese, Jérome Deuson aveva affermato il suo progetto Amute come una delle esperienze più eterodosse di quella temperie espressiva. Al suo agire compositivo non lineare, straniante e spesso spigoloso erano seguite numerose trasformazioni, fino alla scelta…