BAKERS AT DAWN – Door E.P. (Self Released, 2016) Con costanza invidiabile, Marcus Sjöland continua a dispensare attraverso varie piattaforme digitali le sue creazioni casalinghe identificate dall’alias Baker At Dawn. Di tanto in tanto, alcune di essere vengono in qualche misura “ufficializzate” sotto forma di organiche pubblicazioni in download a offerta libera, l’ultima delle quali…
Categoria: recensioni 2016
MARTA MIST – Scavengers (Time Released Sound, 2016) Due lunghe tracce di oltre venti minuti ciascuna formano “Scavengers”, nuovo lavoro dei Marta Mist, terzetto di Leeds che torna alla produzione discografica dopo un periodo di silenzio susseguito a un inizio decennio costellato da una nutrita serie di mini-album e formati digitali, collocabili in quell’ampio universo…
HEARTS HEARTS – Young (Tomlab, 2016) La definizione di “electro-pop” posta sul biglietto da visita degli Hearts Hearts può risultare abbastanza fuorviante, o quanto meno riduttiva, rapportata al loro album di debutto “Young”. Senz’altro il quartetto viennese affonda le proprie radici stilistiche nell’austera tradizione elettronica mittel-europea, combinata con un ricercato lirismo pop che denuncia affinità…
PORT ST. WILLOW – Syncope (People Teeth / Flau, 2016)* Pratica cantautorale e ambientazioni atmosferiche potrebbero apparire mondi espressivi distanti, ma forse proprio per questo le loro combinazioni, non inedite né numerosissime, producono risultati affascinanti. Tra questi, non deve essere sfuggito ai cultori di uno o di entrambi i linguaggi espressivi, quello condensato da Nicholas…
TINDERSTICKS – The Waiting Room (City Slang, 2016) Da quando, nel 2008, Stuart Staples, David Boulter e Neil Fraser hanno ripreso, insieme a nuovi compagni, il percorso dei Tindersticks interrotto pochi anni prima, si può parlare di una vera e propria nuova vita della band che, negli anni ’90, si era distinta per la tenebrosa…
IVÁN MUELA – Unsound (Fluttery, 2016) L’incontro tra strumentazione classica e mezzi elettronici contemporanei non è una mera sommatoria di elementi eterogenei, quanto piuttosto – almeno in prevalenza – una sintesi di esperienze e mezzi, conseguita applicando tecniche moderne a linguaggi storicamente consolidati. Al di là di qualsiasi elaborazione concettuale, su questi binari si colloca…
PROMISE AND THE MONSTER – Feed The Fire (Bella Union, 2016) Oscurità e luce, dolcezza e forza, cristallina essenzialità acustica e tormentate torsioni sintetiche: l’universo espressivo di Billie Lindahl vive di contrasti, ricondotti a unità dall’incanto della sua voce evocativa, che torna a manifestarsi per la terza volta in quasi dieci anni di attività sotto l’alias…
WILLAMETTE – Diminished Composition (Scissor Tail, 2016) Intitolare un disco “Diminished Composition” è una dichiarazione d’intenti, un biglietto da visita che riassume in maniera esaustiva quello che dal suo contenuto ci si può attendere. La riduzione della composizione ambientale a un grado molto prossimo allo zero è del resto già parte integrante del breve catalogo discografico…
ØJERUM – Sne (Phinery, 2016) Nella disorientante prolificità casalinga di Paw Grabowski, tra lunghe tracce ambientali e frammenti acustici in bassa fedeltà dispensati attraverso varie piattaforme online, compare di tanto in tano un lavoro più organico, utile a offrire uno spaccato a più ampio raggio del suo orizzonte creativo. Si tratta, come di consueto per…
HOW TO CURE OUR SOUL – Luna (Low Point, 2016) Un anno dopo il peculiare soundscaping concreto di “Saigon”, Marco Marzuoli e Alessandro Sergente proseguono la loro ricerca congiunta tra suono e arti visuali, anche se stavolta su un piano di lavoro parzialmente diverso. Innanzitutto perché le tre tracce di “Luna” sono strettamente connesse a…
CHIHEI HATAKEYAMA & DIRK SERRIES – The Storm Of Silence (Glacial Movements, 2016) A breve distanza dal suo incontro con Takahiro Yorifuji nell’evocativo “Obscured By Beams Of Sorrow” e in diretta conseguenza dello stesso, Dirk Serries si confronta con un altro dei più validi creatori giapponesi di sonorità ambientali. Il partner artistico è, nell’occasione, Chihei…
MORTAL TIDES – Light In / Light Out (Wild Sound, 2016)* Vent’anni ancora da compiere, ma già un background musicale e un piglio da artisti adulti: sono i Mortal Tides, da Cambridge, nuova ma già luminosa realtà folk-rock che, dopo aver preso confidenza con l’attività dal vivo in seguito a un primo Ep nel 2013…
DAUGHTER – Not To Disappear (4AD, 2016) Il solo debutto “If You Leave” (2013) era stato sufficiente a proiettare il terzetto londinese guidato dalla voce suadente di Elena Tonra dall’autoproduzione casalinga a una collocazione di tutto rispetto nella galassia dream-pop. Attesi alla conferma, i Daughter hanno mantenuto sostanzialmente inalterato l’impianto delle loro canzoni, incentrate sull’austero fascino…
MADELEINE COCOLAS – Cascadia (Futuresequence, 2016) Reduce da una lunga esperienza quale autrice di musica per installazioni e performance di danza, oltre che dal progetto “Fifty Two Weeks”, che per un anno intero l’ha vista pubblicare in rete un brano a settimana, Madeleine Cocolas raccoglie per la prima volta le proprie creazioni in un album vero…
AUTISTICI & JUSTIN VARIS – Nine (Eilean, 2016) Un arcobaleno di colori e sfumature, trasfigurato in suono dalla tavolozza di due artisti adusi alle miniature elettro-acustiche, per la prima volta impegnati in un’esperienza collaborativa. Queste, in estrema sintesi, le premesse di “Nine”, lavoro che David Newman, alias Autistici, e Justin Varis hanno dedicato, appunto, a…
FEDERICO ALBANESE – The Blue Hour (Neue Meister, 2016) Se il debutto “The Houseboat And The Moon” (2014) era stato per Federico Albanese l’approdo della ritrovata passione per il pianoforte, il seguito “The Blue Hour” ne rappresenta la consacrazione a compositore neoclassico dalla spiccata sensibilità cinematica. Il suono fluido e vibrante del pianoforte domina anche le…
DYLAN LEBLANC – Cautionary Tale (Single Lock, 2016) Due dischi su major e iperboli critiche (prima Drake, poi “il nuovo Neil Young”) non potevano non rappresentare un fardello per un artista giovane, per quanto già maturo, come Dylan LeBlanc. Così, per il suo terzo lavoro il songwriter della Louisiana ha adottato un approccio di più basso…
YORKSTON/THORNE/KHAN – Everything Sacred (Domino, 2016) Ormai da tempo James Yorkston dimostra di non essere soltanto un cantautore folk sensibili e meritatamente apprezzato, ma anche un artista interessato a esplorare mondi espressivi diversi da quello di primaria appartenenza. Basti pensare, da ultimo, alla produzione da parte di Alexis Taylor degli Hot Chip e alla collaborazione…
KRISTINA PULEJKOVA/GLEN JOHNSON – My Heart Has Run Out Of Breath (Second Language, 2016) Quello appena cominciato sarà un anno chiave per Glen Johnson, il ventesimo anniversario della nascita della sua creatura Piano Magic. Poiché l’indole dell’artista non è affatto incline alle autocelebrazioni, sarà un anno molto attivo, che oltre a una serie di ristampe…