EPIC45 – Cropping The Aftermath  (Wayside And Woodland, 2020)* Com’è naturale che sia, qualsiasi musicista prima di diventare tale è stato un appassionato, che fin da giovane o da giovanissimo ha manifestato curiosità per il mondo dei suoni, assorbendone dei più svariati, fino a coltivare il sogno di suonare in una band. A una simile…

MEMORY DRAWINGS – A Few Scattered Hours (Second Language, 2020)* Il quarto capitolo di Memory Drawings vede l’ensemble formatosi intorno al dulcimer di Joel Hanson accentuare la propria natura di progetto a distanza ed espandere, di conseguenza, il già peculiare linguaggio cameristico sviluppato a partire dal debutto “Music For Another Loss” (2012). L’abituale formazione base,…

CLAIRE DEAK & TONY DUPÉ – The Old Capital (Lost Tribe Sound, 2020)* Mentre da ogni dove e con frequenza difficilmente sostenibile anche per gli appassionati più incalliti pullulano proposte di musica strumentale incentrata sulla mera ripetizione e modulazione di frequenze, va decisamente in controtendenza un artista che ritorna a fare musica in prima persona…

LILA TRISTRAM – Our Friends (Where It’s At Is Where You Are, 2020)* È sempre opportuno non farsi condizionare dalle etichette che in sede di promozione o da parte di giornalisti vengono associate a un musicista: quella di “Bon Iver al femminile” attribuita a Lila Tristram è in effetti abbastanza superficiale e fuorviante rispetto a…

DAO STROM – Traveler’s Ode (Antiquated Future, 2020)* Per Dao Strom, la musica rappresenta soltanto una parte di un’espressione artistica che viene da lontano e che da una quindicina d’anni si manifesta attraverso parole, immagini e suoni. Nata in Vietnam da due scrittori, cresciuta in California in fuga dalla guerra e dalla persecuzione politica e…

IAN WAYNE – Risking Illness (Whatever’s Clever, 2020)* Come spesso avviene per le manifestazioni artistiche più immediate e sentite, le esperienze personali di un musicista incidono in maniera significativa su forme e contenuti della sua espressione. Non sfugge alla premessa il secondo lavoro di Ian Wayne, cantautore dell’Oregon ma di stanza a New York, che…

HELENA MASSEY – Brothers Puffins & Half Skulls (Home Alone Music, 2020)* Continua a offrire proposte dai caratteri marcati e tutti propri il folk al femminile proveniente dal continente australe. All’ormai lunga schiera di musiciste “from down under” che si segnalano per personalità e freschezza espressiva, si può aggiungere senz’altro Helena Massey che, originaria dell’Australia…

DAVID CORDERO – Honne (本 音) (Dronarivm, 2020)* È un legame davvero naturale quello che connette l’elettro-acustica ambientale più delicata ed emozionale con le arti, la cultura e lo stesso paesaggio giapponese. Alle esperienze di artisti quali Federico Durand, Ian Hawgood e Stijn Hüwels, si aggiunge adesso quella di David Cordero, che nelle otto tracce…

CAITLIN PASKO – Greenhouse (Whatever’s Clever, 2020)* Non è più soltanto la timida ragazza al pianoforte la newyorkese Caitlin Pasko (in precedenza attiva sotto l’alias Lacrymosa), che per il secondo lavoro a proprio nome evolve in termini di elementi sonori e, soprattutto, di consapevolezza creativa la cristallina semplicità delle trame dei brani raccolti nella cassetta…

MICROWOLF – My Cauliflower Ears (Lost Tribe Sound, 2020)* “I can never see / anything you see I hear other voices / calling Whispering / crawling under skin Fragments of faces / forgotten“ I primi versi del brano d’apertura “Mara” rispecchiano in maniera già ben precisa i contenuti e le sensazioni che promanano da “My…

SEA GLASS – Shifts (Where It’s At Is Where You Are, 2020)* La costellazione di artisti e di spunti stilistici gradualmente costruita da Matt Ashton intorno al collettivo aperto The Leaf Library si arricchisce di una nuova, preziosa combinazione di elementi. Nel duo Sea Glass l’eclettico songwriter e compositore inglese è affiancato dalle ovattate parti…

COLORAMA – Chaos Wonderland (Banana & Louie, 2020)* Non conosce pause il genio instancabile di Carwyn Ellis, reduce da appena un anno dalla riuscita ibridazione gaelico-brasiliana di “Joia!” e adesso di nuovo in pista per il settimo album dei suoi Colorama. In realtà, vista la sua attitudine a esperienze artistiche sempre nuove, che l’ha condotto…

RUBY HAUNT – Tiebreaker (Self Released, 2020)* Fin dall’iconografia che abitualmente accompagna la loro musica, un tipico immaginario da provincia americana fa da sfondo alle compassate creazioni del duo californiano formato da Wyatt Ininns e Victor Pakpour. Lo si percepisce immediatamente, ancora una volta, dalla copertina digitale associata al loro quarto album “Tiebreaker”, che va…

GILROY MERE – Adlestrop (Clay Pipe Music, 2020)* Anticipato a inizio anno dall’Ep “Over The Tracks”, il secondo lavoro sulla lunga distanza di Oliver Cherer sotto l’alias Gilroy Mere si colloca concettualmente in piena coerenza con la fascinazione dell’artista inglese per la ricerca di luoghi di archeologia industriale e delle storie che recano con sé….

EKIN FIL – Coda (The Helen Scarsdale Agency, 2020)* Il drone-folk sognante e isolazionista dispensato ormai da anni da parte di Ekin Üzeltüzenci sotto l’alias Ekin Fil non poteva non avere sviluppi cinematici. Reduce da esperienze nel campo delle colonne sonore, l’artista turca torna a realizzare un album vero e proprio, due anni dopo la…

JULIANNA BARWICK – Healing Is A Miracle (Ninja Tune, 2020)* Nel corso di ormai oltre anni di attività, l’incantata essenzialità vocale di Julianna Barwick è andata via via rivestendosi di cornici sonore acustiche ed elettriche che, senza intaccarne i caratteri evocativi, li hanno proiettati verso dimensioni ben più varie della sola ricerca di un’ambience rarefatta,…

CUBS – Frozen Waterfall (Rusted Rail, 2020)* Di tutta la piccola ma fervida scena artistica concentrata a Galway intorno all’etichetta Rusted Rail, il collettivo Cubs ha costituito negli anni il punto di incontro tra esperienze diverse e, dunque, in qualche misura la loro sintesi, ancorché saltuaria. “Frozen Waterfall” è infatti soltanto il terzo album firmato…

CONSTANT SMILES – Control (Sacred Bones, 2020)* Vero, soltanto fino a una manciata di anni fa, le proposte che miravano a recuperare, aggiornandole a una dimensione di immediatezza casalinga, sonorità a grandi linee riconducibili alla pop-wave tra Ottanta e Novanta costituivano una novità abbastanza fresca e riconoscibile. Mentre oggi, ampliata a dismisura la loro possibilità…

DG SOLARIS – Spirit Glow (Self Released, 2020)* Addio Laish, benvenuti DG Solaris. Non attiene senz’altro alla sola denominazione il cambiamento intercorso nella vita personale e, al contempo, artistica di Daniel Green: l’abbandono della sigla Laish, che l’aveva accompagnato lungo il corso di quasi un decennio e per quattro album sulla lunga distanza corrisponde infatti…