MOSS COVERED TECHNOLOGY – Slow Walking (Polar Seas, 2019) Il nuovo lavoro di Greg Baird sotto l’alias Moss Covered Technology rispecchia fedelmente, nello svolgimento e nel contenuto, l’idea di lento incedere suggerito dal suo titolo. Strutturato in otto tracce, corrispondenti ad altrettante ipotetiche tappe, il percorso compreso tra l’indolente partenza di “Slow Walking” e il…
Tag: ambient-synth
JOGGING HOUSE – When (Dauw, 2019) Sotto l’alias Jogging House si cela ormai da qualche anno Boris Potschubay, musicista tedesco che combina spesso le sue minimali composizioni elettroniche con una sviluppata parte visuale. Il suo ultimo lavoro “When”, che segue il precedente “Lure” di appena pochi mesi, continua a porre l’accento sulle potenzialità espressive di…
DARREN HARPER – Paths (Shimmering Moods, 2019) Un ventaglio di sensazioni stagionali si dipana dagli itinerari sonori raccolti da Darren Harper nel suo nuovo lavoro, non a caso intitolato “Paths”. I sentieri tracciati dall’artista del Colorado attraversano idealmente ovattati paesaggi innevati, boschi frondosi e pullulanti atmosfere primaverili, che riecheggiano in prolungate istantanee scolpite da un…
ATARIAME – Voiceless (Not Not Fun, 2019) Come lascia intuire il titolo stesso del suo nuovo lavoro, Natalia Salmina rinuncia (quasi) completamente alla voce per rappresentare un percorso di solitaria alienazione umana e creativa, che trova piuttosto veicolo espressivo in onde sonore prodotte da synth analogici. Se lo splendido “Fear Is The World” (2017) era…
EMILY A. SPRAGUE – Water Memory / Mount Vision (RVNG Intl., 2019) Oltre ad essere interprete delicata delle canzoni in penombra dei suoi Florist, Emily Sprague si diletta a catturare scorci di paesaggismo ambientale, associandoli a frammenti poetici attraverso la sua sensibilità pronunciata, che muta soltanto forma espressiva. Negli ultimi due anni Emily ha realizzato…
PURL & PROTOU – Sub Life (Dronarivm, 2019) Una prolungata immersione tra forze naturali astratte ma dotate di capacità di impatto sostanziale costituisce la traccia ideale alla base della collaborazione tra Ludvig Cimbrelius (Purl) e Sasha Puzan (ProtoU). I cinque lunghi brani di “Sub Life” esplorano infatti orizzonti primordiali, nei quali una densa materia sonora…
LUKE SANGER – Ancient Pathways (Serein, 2019) Al pari dei rivoli policromi del suo artwork, ideato dall’artista visuale norvegese Ole Ødegaard, i brani di “Ancient Pathways” seguono percorsi eccentrici, risultanti da una sequenza di minuti dettagli. Per realizzarli, Luke Sanger ha impiegato frequenze emesse da synth modulari, provando a orientarne il flusso sotto forma di…
ANGELINA YERSHOVA – CosmoTengri (Twin Paradox, 2019) Benché già allora avesse dimostrato uno spiccato interesse per l’elettronica, all’epoca del suo secondo disco “Resonance Night” (2017) Angelina Yershova presentava ancora evidenti tracce della formazione classica. Radicalmente diversi sono invece gli orizzonti di “CosmoTengri”, interamente ammantati dalla ricerca di equilibri spirituali tra uomo e natura, legati ad…
R BENY – Echo’s Verse (Dauw, 2019) Un sottile filo conduttore unisce il nuovo lavoro di Austin Cairns sotto l’alias r beny al suo precedente “Saudade”: si tratta di un tema di nostalgia connesso con la distanza non solo fisica, ma anche sentimentale e, in ultima istanza, sonora, che trova sintesi appunto nell’idea di eco,…
[streaming] Luke Sanger – Pulled By Tide
Premiere of “Pulled By Tide”, taken from Luke Sanger’s new album “Ancient Pathways”, out May 24th via Serein. UK musician Luke Sanger has been writing and performing electronic music for fifteen years and counting. He has released on labels like Tigerbeat6, Don’t and Sneaker Social Club. His highly acclaimed releases have enabled him to tour…
VV.AA. – The Corn Mother (A Year In The Country, 2018) Il “Ritual And Unearthly Fire” richiamato dal titolo del brano di Gavino Morretti che apre la nuova raccolta di A Year In The Country ne definisce anche la traccia concettuale, ancora una volta legata ai misteri e alle allegorie di un mondo rurale scomparso….
SALOLI – The Deep End (Kranky, 2018) Cosa può suggerire un’idea di naturale consistenza liquida meglio di una piscina termale? Le atmosfere di umido tepore e di rilassata osmosi con gli elementi non rappresentano un’ispirazione astratta, bensì la concreta destinazione delle composizioni per synth analogici di Mary Sutton, al debutto solista sotto l’alias Saloli. I…
VV.AA. – The Quietened Mechanisms (A Year In The Country, 2018) La terza raccolta annuale dell’ormai nutrita serie A Year In The Country torna da un lato alle esplorazioni degli artisti che vi gravitano intorno nei meandri più nascosti e abbandonati della countryside britannica, dall’altro non smentisce le visionarie derive sci-fi affacciatesi in particolare in…
LESS BELLS – Solifuge (Kranky, 2018) Ancora una volta torna a manifestarsi lo stretto legame tra sperimentazione sonora e paesaggio: a sottolinearlo è la stessa Julie Carpenter, che presentando il debutto del suo progetto Less Bells ne allega l’ispirazione e finanche le caratteristiche timbriche ai desolati scenari e alle repentine variazioni climatiche degli altopiani desertici…
VV.AA. – The Shildam Hall Tapes (A Year In The Country, 2018) Questa volta la traccia per l’ennesima raccolta della serie A Year In The Country non è immediatamente legata al paesaggio rurale britannico, quanto piuttosto a una storia che, alla stregua dei miti e delle tradizioni popolari da essa originate, si sarebbe svolta in un…
IKJOYCE – Selene (Naviar, 2018) È un’associazione naturale come poche altre quella tra la notte e la musica ambientale: il buio, il silenzio, i tempi dilatati, l’osservazione del cielo e le sensazioni di mistero evocate dalla vigile consapevolezza di un contesto notturno sono quanto di più adatto non solo alla fruizione ma anche alla stessa…
FIELD HARMONICS – Corpsing (Wayside And Woodland, 2018) Reduce da un paio di decise incursioni in territori synth-pop dal pronunciato sapore eighties, Rob Glover riporta, in un certo senso, “a casa” il proprio progetto Field Harmonics, che conduce ormai da un decennio a margine della splendida esperienza degli epic45. Mentre di quella band è finalmente…
DRIFTMACHINE – Shunter (Umor Rex, 2018) Ogni disco del duo formato da Florian Zimmer (Saroos) e Andreas Gerth (Tied & Tickled Trio) costituisce una tappa ulteriore nell’esplorazione di un universo di suoni in espansione. “Shunter”, quarto episodio della serie, orienta gli stralunati accenti ritmici del predecessore “Colliding Contours” (2016) verso ossessive derive di dub post-industriale. I…
THE THIRD EYE FOUNDATION – Wake The Dead (Ici d’Ailleurs, 2018) A intervalli lunghi e irregolari, torna a manifestarsi l’alter-ego strumentale che funge da corrispettivo afasico del non meno plumbeo profilo cantautorale di Matt Elliott. Trascorsi otto anni da “The Dark“, la sigla Third Eye Foundation connota un lavoro dai contorni sfuggenti, che fin dalla sua…