MOSS COVERED TECHNOLOGY – Speicherbank (Eilean, 2016) Non è un mero vezzo quello di molti musicisti elettronici di utilizzare denominazioni diverse a seconda del contenuto delle loro produzioni; nel caso di Greg Baird il mutamento è particolarmente simbolico della diversa fisionomia artistica assunta sotto l’alias Moss Covered Technology, al debutto con le tredici tracce di…
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BVDUB – Yours Are Stories Of Sadness (Sound In Silence, 2016) Le copiose uscite di Brock Van Wey sono abitualmente ponderose, costituite da brani molto lunghi e ormai sempre più incentrate sugli aspetti ritmici della sua tavolozza ambient-dub. Ebbene, “Yours Are Stories Of Sadness” smentisce due delle tre premesse caratteristiche della musica dell’artista californiano, perché…
A YEAR IN THE COUNTRY – No More Unto The Dance (A Year In The Country, 2016) Il percorso da “acchiappafantasmi rurali” degli artisti riuniti intorno al collettivo A Year In The Country presenta in “No More Unto The Dance” una significativa deviazione urbana. Non si tratta, in realtà, della prima volta che stranianti elementi…
DIMITAR DODOVSKI – Dérive (Shimmering Moods, 2016) Prosegue in maniera quanto mai emblematica, a partire dal titolo del suo nuovo lavoro, il viaggio sonoro di Dimitar Dodovski alla ricerca di un’ambience dinamica, scandita da impulsi ritmici e avvolgenti strati sintetici. Si tratta di un itinerario consapevole, tuttavia costituito anche da una componente di abbandono a suggestioni…
KAITLYN AURELIA SMITH & SUZANNE CIANI – Sunergy (RVNG Intl., 2016) Non sono più solitari i viaggi sci-fi di Kaitlyn Aurelia Smith, ma hanno trovato una compagna d’avventura esperta e sorprendente in Suzanne Ciani, alla quale la accomunano la passione per l’organo Buchla e la residenza in una solitaria zona costiera nei dintorni di San…
KOEN HOLTKAMP – Voice Model (Umor Rex, 2016) I lavori di Koen Holtkamp, tanto nel duo Mountains insieme a Brendon Anderegg quanto da solista, non mancano di proporre una complessità d’approccio integralmente rispecchiata dal loro contenuto sonoro. Le due lunghe tracce che riempiono le facciate del vinile di “Voice Model” non sfuggono a tale considerazione preliminare…
LEGIAC – The Voynich Manuscript (Dronarivm, 2016) L’immagine di copertina e il titolo, mutuato da quello di un manoscritto illustrato del quindicesimo secolo, rispecchiano già in maniera fedele la surreale complessità del contenuto del terzo lavoro realizzato dal duo di Roel Funcken (Funckarma) e Cor Bolten, che dà continuità al recente “The Faex Has Decimated”…
KÖSMONAUT – Master Generator (Time Released Sound, 2016) Nonostante la ricorrente presenza di un impianto concettuale alla base di numerose opere di sperimentazione sonora, temi quali la malattia e la sofferenza sono decisamente poco frequentati, anche per l’ovvia carica emotiva che essi comportano. Proprio quella carica, derivante da un vissuto che non poteva non segnarne…
KAITLYN AURELIA SMITH – Ears (Western Vinyl, 2016) Il naturalismo analogico di Kaitlyn Aurelia Smith si arricchisce, nel suo secondo album ufficiale, di una serie di un ventaglio suggestioni che amplificano i già cosmici orizzonti delle oscillazioni del suo vecchio Buchla. A differenza dei brevi frammenti del precedente “Euclid”, le otto tracce del nuovo “Ears”…
DIMITAR DODOVSKI – Potential Worlds (Womblabel, 2015) Più ancora che nelle sue esperienze collaborative (Moss Garden, Post Global Trio), Dimitar Dodovski esprime nelle proprie opere soliste una composita declinazione ambientale, incentrata non sull’iterazione e sulle suggestioni contemplative, bensì su screziature ritmiche e surreali visioni sintetiche. Entrambi gli elementi ricorrono in maniera molto decisa in “Potential…
KEN IKEDA + CHIHEI HATAKEYAMA – Moss (White Paddy Mountain, 2015) La lunga teoria di esperimenti collaborativi di Chihei Hatakeyama lo ha condotto all’incontro con il connazionale, ma da tempo residente a Londra, Ken Ikeda, autore di musica per colonne sonore che ha lavorato, tra gli altri, per David Lynch e Moriko Mori. I complementari…
REZO GLONTI – Budapest (Dronarivm, 2016) Nella sempre più ricca geografia della sperimentazione elettronica proveniente dall’Est, quello del georgiano Rezo Glonti è un nome ormai consolidato nella ricerca di un suono dinamico, in un certo senso “sporco” e parimenti incentrato su chitarra e synth. Messo da parte l’intermezzo a base di allucinate derive analogiche di…
1115 – The Drowned World E.P. (Alien Transistor, 2016) Ambience sintetica, pulsazioni idm e acide derive cosmiche, in salsa di modernariato teutonico, caratterizzano il breve debutto del duo tedesco formato da Grey e Fehler Kuti sotto la criptica sigla 1115. Le quattro tracce di “The Drowned World”, ispirate ai visionari mondi possibil di J.G. Ballard, sono…
MIND OVER MIDI – Deep Map (Diametric, 2015) Veterano dell’elettronica nordica, Helge Tømmervåg alias Mind Over MIDI completa la terza tappa del suo prolifico 2015 con un lavoro dalle atmosfere come noi mai rarefatte e armoniche. Nelle tredici cartoline di “Deep Map” l’artista norvegese si discosta infatti dalle oscure componenti drone e dai ricorrenti glitch propri…
SUBHEIM – Foray (Denovali, 2015) Berlino non cessa di essere il cuore pulsante della creatività elettronica europea: la capitale tedesca continua a richiamare artisti da ogni dove, impregnandone le produzioni di timbriche riconoscibili ma mutanti. Il terzo disco del greco Subheim ne rappresenta l’ultimo esempio, in un intricato patchwork elettro-acustico nel quale l’ambient più profonda si…
AUTISTICI – Temporal Enhancement (Dronarivm / Audiobulb, 2015) “Feeling Before Thinking”, traccia d’apertura del nuovo lavoro di David Newman riassume nel suo titolo e nelle liquide contorsioni del suo contenuto sonoro l’approccio istintivo applicato dall’artista inglese alle sue creazioni sotto l’alias Autistici. Nel caso di “Temporal Enhancement”, tale approccio attiene alla percezione del tempo, la…
HIDDEN RIVERS – Where Moss Grows (Serein, 2015) Se la piccola Serein si era fatta conoscere soprattutto per l’acume con cui selezionava le proprie proposte di neoclassicismo ambientale, la pubblicazione di “Where Moss Grows” sembra destinata a espanderne sensibilmente gli orizzonti. Protagonista ne è il curatore stesso dell’etichetta, Huw Roberts (già in Nest insieme a Otto…
HOLOGRAPHIC FIELD – Window Gazer (Hellbig, 2015) Retaggi post-rock (con i Frames) e dimensione ambientale (nel progetto Unland) si ricombinano, trasformandosi nella nuova identità artistica di Jonas Meyer. Holographic Field apre un nuovo capitolo per il pianista e produttore berlinese, che nelle sei tracce di “Window Gazer” si attesta su un linguaggio elettronico dai marcati…
FENSTER – Emocean (Morr Music, 2015) Mentre i Fenster stavano lavorando in studio al loro terzo disco sono stati proiettati in una dimensione aliena, di surreale deprivazione sensoriale. Non si tratta di un’allucinazione derivante dall’ascolto di “Emocean”, bensì della sua premessa ispiratrice, allegata a una breve pellicola sci-fi prodotta dalla band per completare l’orizzonte concettuale del…