VV.AA. – Dialog Tapes (Dauw / Eilean, 2015) Quante volte capita di pensare che lo sterminato universo delle sperimentazioni elettro-acustiche sia costellato soltanto da monadi creative tra loro non comunicanti? Certo, risponde a verità il dato per cui molte produzioni collocate in quell’ambito siano frutto di ispirazioni solitarie, così come spesso solitarie e facilmente individuabili…
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LAKE MARY – And The Birds Sing In Chorus First (Eilean, 2015) L’estate dell’etichetta francese Eilean è segnata dal calore delle note delle chitarre acustiche; a doppiare la digressione rispetto alle abituali sperimentazioni neoclassico-ambientali costituita dallo splendido “Pendel”, provvede la nuova opera del californiano Chaz Prymek, ormai da anni prolifico interprete del fingerpicking sotto l’alias…
YADAYN – Pendel (Eilean, 2015)* Le corde della chitarra percorse dai movimenti di due mani e (quasi) nulla più; “due mani” è appunto il significato del termine arabo “yadayn”, impiegato come alias da parte di Gowaart Van Den Bossche, musicista belga alla seconda tappa del proprio percorso artistico, ufficialmente intrapreso lo scorso anno con l’album…
DAG ROSENQVIST – The Forest Diaries (Eilean, 2015) Potrebbe apparire sorprendente per chi ha seguito i primi passi di Dag Rosenqvist successivi all’abbandono dell’alias Jasper TX, improntati a un rumorismo denso e apocalittico, ritrovare l’artista svedese sotto le compunte sembianze di un pianista che destina le proprie composizioni alla danza. Si tratta, in fondo, soltanto…
BAMBOO STILTS – Beneath The Bark (Eilean, 2015) Due figure artistiche a loro modo enigmatiche si incontrano sotto la nuova denominazione di Bamboo Stilts: si tratta di Orla Wren e Leigh Toro, che coronano i paralleli percorsi di sperimentazione elettro-acustica in una collaborazione intrapresa già da qualche anno e via via affinata attraverso scambi di…
IEVA – Lueurs (Eilean, 2015) La cultura e il paesaggio giapponese e la stessa tendenza diffusa alla sperimentazione elettronica che caratterizzano molte proposte musicali contemporanee non mancano di esplicare il proprio fascino su artisti di provenienza “occidentale” che siano entrati in qualche modo in contatto con quei luoghi e con quell’ambiente artistico, basti pensare, tra…
LEE CHAPMAN – The Common Silence (Eilean, 2015) L’esplorazione di uno spazio sonoro astratto, che confina con il solo silenzio senza mai di fatto lambirlo, costituisce tema e oggetto del primo lavoro sulla lunga distanza di Lee Chapman. “The Common Silence” è tuttavia qualcosa di ben diverso da un album di immota ipnosi ambientale, anzi…
TWIGS & YARN – Still Forms Drift (Eilean, 2015) Nulla meglio di una serie di improvvisazioni eseguite in vari luoghi remoti del sud-ovest statunitense e del Giappone poteva adattarsi all’idea di mappa sonora che dall’inizio dello scorso anno sta perseguendo attraverso le proprie pubblicazioni l’etichetta Eilean, curata con passione da Mathias Van Eecloo. Protagonisti del…
BENJAMIN FINGER – Pleasurably Lost (Eilean, 2015) Con le loro misteriose derive rumorose e sintetiche, le due pubblicazioni realizzate lo scorso anno da Benjamin Finger (“The Bet” e “Mood Chaser”) avevano rappresentato l’ultima conferma in ordine temporale di come l’artista norvegese non possa considerarsi un compositore tra i tanti, attestandone l’ampiezza dello spettro creativo in…
BILL SEAMAN – f (noir) (Eilean, 2015) Reduce da numerose collaborazioni, oltre che dalla monumentale opera di The Seaman And The Tattered Sail, Bill Seaman segna una nuova tappa fondamentale del suo percorso personale e dell’ideale mappa sonora dell’acuta etichetta francese Eilean, sotto forma di un album interamente a proprio nome dalla durata di oltre…
SPHERULEUS – Peripheres (Eilean, 2015) Non ci si lasci ingannare dal titolo: la seconda produzione annuale di Harry Towell non è dedicata a periferie antropizzate, anzi l’accezione nella quale l’artista inglese impiega il termine “periphere” sottende un concetto integralmente naturalistico. Si tratta infatti di rivoli d’acqua, appunto, periferici rispetto al sistema di dighe e canali…
MASAYA OZAKI – Fluid And Dreaming Of Stripes (Eilean, 2015) Il micro-cosmo elettro-acustico giapponese continua a dimostrarsi un contesto creativo non solo estremamente vitale ma anche in ampia misura a sé stante nello sviluppo di un proprio peculiare linguaggio espressivo. Benché attualmente residente a New York, l’ultimo interprete di quella che costituisce al tempo stesso…
JAMES MURRAY – Loss (Eilean, 2015) La prima pubblicazione della seconda annata di attività dell’etichetta francese Eilean è un nuovo viaggio nella memoria attraverso il suono condotto da James Murray, ancora impegnato a perseguire le incantate suggestioni ambientali da ultimo condensate in “Mount View”. Rispetto al lavoro precedente, “Loss” rappresenta uno stadio ulteriore di una…
LEIGH TORO – L’Esprit De L’Escalier (Eilean, 2014) Leigh Toro abbandona per una volta il consolidato alias Flotel per offrire il proprio contributo alla mappa stellare tracciata, attraverso suoni spesso inusitati, nel corso del suo primo anno di attività dall’etichetta Eilean, curata da Mathias Van Eecloo (Monolyth & Cobalt). “L’Esprit De L’Escalier” trae le mosse…
NATHAN MCLAUGHLIN – Nothing To Be Sad About (Eilean, 2014) L’approccio alla sperimentazione concreta del newyorkese Nathan McLaughlin è emblematicamente rappresentato dai titoli dei primi due brani di “Nothing To Be Sad About”, “Process” e “Concrete & Marigolds”. Da un lato il lavoro di manipolazione del suono, quale tangibile materia grezza modellata da uno scultore,…
PASCAL SAVY – Adrift (Eilean, 2014) Del concetto di “hauntologia” spesso ricorrente tra i manipolatori di suoni ambientali, in “Adrift” Pascal Savy applica un’accezione propria, strettamente connessa con la trascendenza e l’immaginazione. Per comprenderla è sufficiente la lettura del titolo della traccia d’apertura, “Ghost Echoes”, e l’ascolto delle sue prime modulazioni spettrali, che avanzano con…
AARON MARTIN – Comet’s Coma (Eilean, 2014) Se, in mezzo alla miriade di attività e collaborazioni, aveva impiegato ben quattro anni per tornare a pubblicare un album solista, nel volgere di appena sei mesi da “Chapel Floor” Aaron Martin dà alle stampe il suo secondo lavoro stagionale per i tipi di Eliean, etichetta francese il…
MIGUEL ISAZA – Uji (Eilean, 2014) Il nome del colombiano Miguel Isaza e della sua etichetta Éter non è nuovo per i cultori del soundscaping ambientale, anche nelle sue esperienze più particolari e “periferiche”. Adesso i frutti della sua sensibilità paesaggistica “sbarcano” in Europa grazie alla Eilean di Mathias Van Eecloo (Monolyth & Cobalt). Le sette…
SUBLAMP – Lianas (Eilean, 2014) Per la realizzazione di “Lianas”, il californiano Ryan Connor non ha semplicemente utilizzato quale fonte d’ispirazione un ambiente boschivo selvaggio, bensì si è immerso nelle foreste delle zone montuose del Costa Rica per redigerne una vera e propria mappa sonora. Le suggestioni paesaggistiche sono state poi rielaborate in studio, impiegando loop…