XU – Floater (Cathedral Transmissions, 2015) A completare un’ideale trittico di pubblicazioni dispensate nel corso dell’anno, costituito dalle oscure coltri droniche di “Panpsychism” e dalle destrutturazioni di “Brown Jenkin” (insieme ad Andrea Poli), Nicola Fornasari torna a mettere in mostra un profilo parzialmente diverso della propria complessa personalità artistica. Cardini del suo approccio permangono una…

THE DECLINING WINTER / ISNAJ DUI – The Leaves In The Lane / Stone’s Throw split (Rural Colours, 2015) Due artisti dai percorsi estremamente trasversali nei rispettivi campi hanno condiviso le due facce da dodici minuti di un vinile 12”: da un lato (letteralmente) Richard Adams con le trasformazioni rurali di The Declining Winter, dall’altro…

FRÉDÉRIC D. OBERLAND – Peregrinus Ubique (VoxxoV / Gazzar(r)a!, 2015) Esploratore errabondo di stili e codici espressivi, capace di dedicarsi contemporaneamente a diverse avventure e collaborazioni(The Rustle Of The Stars, FareWell Poetry, Oiseaux-Tempête, Foudre!, Le Réveil Des Tropiques…), Frédéric D. Oberland non poteva trovare titolo più coerente con la sua composita personalità artistica di “Peregrinus Ubique”…

DAVID COLOHAN / RICHARD MOULT – Branded By Constellations (Fluid Audio, 2015) Due tra i più sensibili ricercatori di memorie sonore legate ai luoghi e alle tradizioni recondite delle isole britanniche si incontrano per descrivere un tratto di percorso, solitario e condiviso, guidato dalla sola fioca luce delle stelle. David Colohan e Richard Moult, entrambi…

SAFFRONKEIRA – Synecdoche (Denovali, 2015) Non è una novità l’inclinazione per le collaborazioni di Eugenio Caria, artista sardo al terzo album solista sotto l’alias SaffronKeira, ai quali va aggiunto il lavoro condiviso anche nell’attribuzione con Mario Massa (“Cause And Effect”, 2013). Emblematico fin dal titolo “Synecdoche” può considerarsi un album solista solo fino a un…

THE BALUSTRADE ENSEMBLE – Renewed Brilliance (Serein, 2015) Sono trascorsi ben otto anni da “Capsules”, ma i cultori delle infinite ricombinazioni elettro-acustiche difficilmente avranno perso memoria di The Balustrade Ensemble per la peculiarità dell’ambience seppiata di quell’album di debutto, rimasto per troppo tempo un unicum non solo dal punto di vista contenutistico. Fa dunque molto…

PERILS – Perils (Desire Path, 2015) La parabola che ha condotto Thomas Meluch verso territori ambientali sempre più rarefatti, esplicitata nell’ultimo album “Sonnet” e nel recente Ep “Noyaux”, ha radici nelle attitudini dell’artista di Portland e nelle frequentazioni che negli ultimi tempi l’hanno condotto accanto a Rafael Anton Irisarri in Orcas e al compositore canadese…

TAYLOR DEUPREE & MARCUS FISCHER – Twine (12k, 2015) L’infinita teoria di contaminazioni stilistiche coincidente con le innumerevoli collaborazioni di Taylor Deupree conosce anche repliche e ritorni: “Twine” rappresenta infatti la testimonianza del secondo incontro del sound artist newyorkese con Marcus Fischer (Unrecognizable Now), con il quale condivide l’approccio un multidisciplinare già sostanziatosi nelle morbide…

FORESTEPPE – Diafilms (Klammklang, 2015) Fin dall’alias prescelto, il siberiano Egor Klochikhin denota un forte legame con le tradizioni e la cultura musicale della propria terra d’origine. A smentire un immaginario ghiacciato, avvolto nella stasi di un inverno senza fine, nei suoi lavori a nome Foresteppe l’artista russo declina un’ambience elettro-acustica briosa come l’atmosfera di…

FRANCIS M. GRI – Empty Town (KrysaliSound, 2015) Nel terzo capitolo della trilogia urbana di Francis M. Gri, i luoghi che nei precedenti “Ghost Dreamers Town” e “Dreamers Stories” era popolata da sogni e fantasmi si svuota di contenuto e significato esogeno, fino a presentarsi nella sua solitaria essenza. Non è una semplice metafora quella…

WESTERN SKIES MOTEL – Buried And Resurfaced (Twice Removed, 2015) Mentre il recente “Prism” metteva in mostra il calore acustico del suo picking “Buried And Resurfaced” porta alla luce il più tenebroso lato ambientale di René Gonzalez Schelbeck, alias Western Skied Motel,. Si tratta, a ben vedere, di due facce della stessa medaglia, che insieme…

YADAYN – Naam (Dead Vox, 2015) A breve distanza dalla dinamica ambience creata a partire dalle corde della sua chitarra acustica dell’ottimo “Pendel”, Gowaart Van Den Bossche dispiega il profilo più estemporaneo della propria arte di fingerpicker applicata a meditative risonanze atmosferiche. Ben poco è tuttavia lasciato al caso nelle sei improvvisazioni raccolte in “Naam”,…

ORLA WREN – Moccasin Flowers (silendSEED, 2015) Non cessa di sorprendere e di mostrarsi estremamente eccentrico rispetto a quello dei tanti sperimentatori elettro-acustici il percorso personale e artistico di Orla Wren: eremita, asceta, sciamano, ricercatore e alchimista di suoni e altro ancora, Tui prosegue nella sua esplorazione sensoriale dell’ambiente naturale rifondendo in un lavoro unitario…

RICHARD GINNS – Until The Morning Comes (Eilean, 2015) Reduce dalle rarefazioni d’alta quota incapsulate nel lavoro dello scorso anno “Fall, Rise”, Richard Ginns ritorna nella dimensione più prossima alla sua abituale residenza di Manchester per trarre spunto per il suo sesto album “Until The Morning Comes”. È nel contesto a lui più familiare che…

ILLUMININE – #1 + #1 Revorks (Zeal / Dauw, 2015) Scoprire tardivamente un lavoro uscito a inizio anno grazie alla rilettura di alcuni suoi brani in seguito all’iniziativa di una piccola ma acuta cassette-label dedicata al minimalismo neoclassico-ambientale. È quanto avvenuto al debutto del belga Kevin Imbrechts, alias Illuminine, semplicemente intitolato “#1” contemporaneamente alla pubblicazione…

FROM THE MOUTH OF THE SUN – Into The Well (Fluid Audio, 2015) Quello di “Woven Tide” (2012) non è stato il primo incontro tra Aaron Martin e Dag Rosenqvist, né tanto meno un’estemporanea unione di forze creative. From The Mouth Of The Sun mostrava infatti fin dall’inizio le caratteristiche di un progetto autonomo rispetto ai…

GYPSY EYES – Nefelibata (Time Released Sound, 2015) Poche immagini più di quella del Nefelibata che vive tra le nuvole potevano attagliarsi in maniera più adeguata alle dieci tracce raccolte nell’album di debutto di un misterioso artista californiano che incide sotto l’alias Gypsy Eyes. Visioni sospese a mezz’aria, decompressioni sognanti e snodi compositivi delicati come…

AROVANE + PORYA HATAMI – Resonance (Éter, 2015) Otto declinazioni del concetto di risonanza, distinte nei titoli soltanto dalla diversa collocazione della lettera maiuscola rispetto al titolo “Resonance”, rappresentano la sintesi dell’incontro tra Uwe Zahn e Porya Hatami, artisti dalle diverse estrazioni sperimentali ma entrambi inclini alla pratica collaborativa. Entrambi sono portatori di propri linguaggi…

BELAQUA SHUA – Where Is Everybody Else? (Triple Moon, 2015) Non dovrebbe sorprendere più di tanto, per chi ha seguito l’inquieto percorso del terzetto italiano dei Morose dall’indie-rock d’autore ad atmosfere di cupa rarefazione, ritrovare Pier Giorgio Storti in una dimensione solista di sperimentazione elettro-acustica che, fin dalla denominazione prescelta, amplifica le suggestioni letterarie già…