MATTHEW COLLINGS – Silence Is A Rhythm Too (Denovali, 2014) L’approccio concreto alla musica d’ambiente proposto dallo scozzese Matthew Collings nel primo lavoro a proprio nome (“Splintered Instruments“, 2013) si applica in “Silence Is A Rhythm Too “a un’avventurosa idea di immanenza del suono. La strumentazione acustica che nuovamente funge da substrato ai sei brani non…
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GRZEGORZ BOJANEK – Analogue (Twice Removed, 2014) Cosa succede quando a un laptop-artist viene meno il suo principale strumento di composizione? Una risposta potrebbero essere i sette brani di “Analogue”, che come palesato dallo stesso titolo del disco sono state create da Grzegorz Bojanek impiegando numerosi strumenti reali (chitarra, pianoforte, flauto, melodica e rumori concreti),…
MAPS AND DIAGRAMS – Alluvium (Handstitched, 2014) L’universo espressivo di Tim Martin trova in “Alluvium” una rappresentazione esaustiva della varietà di incastri elettro-acustici del prolifico artista inglese. Non a caso il lavoro è presentato in due diverse edizioni limitate, una delle quali suddivisa in tre parti, che rispecchiano fedelmente le sfere d’azione di Martin, tra schegge…
LOSCIL / FIELDHEAD – Fury And Hecla (Gizeh, 2014) Opportuna seconda edizione su cd del lavoro pubblicato in versione limitata a inizio anno, che attesta la condivisione a distanza tra Scott Morgan e Paul Elam. “Fury And Hecla”, intitolato con il nome di due isole dell’arcipelago artico canadese, ideale punto geografico mediano tra le residenze…
SPARKLE IN GREY – The Calendar (Grey Sparkle / Moving Records & Comics / Old Bicycle, 2014) L’idea di un almanacco musicale perpetuo, costituito da mesi e allegorie tratte dal mondo animale, ha accompagnato gli Sparkle In Grey per circa sette anni prima di concretizzarsi. Il tempo, del resto, è un elemento relativo per il…
MEMORY DRAWINGS – There Is No Perfect Place (Hibernate, 2014)* Al secondo atto si amplia l’ensemble acustico-cameristico Memory Drawings, che ha il suo peculiare fulcro nel dulcimer di Joel Hanson. All’ex-Hood Richard Adams (The Declining Winter) e alla violinista Sarah Kemp (Brave Timbers), nell’affiancare l’artista statunitense residente in Marocco, si associano ulteriori musicisti dalle esperienze…
THE HUMBLE BEE – She Possessed The Secret For Listening To The Stars (Other Ideas, 2014) Reduce dalla monumentale avventura di The Seaman And The Tattered Sail e dalle rinnovate esplorazioni del suo progetto principale The Boats, Craig Tattersall rispolvera per la seconda volta il personale alias The Humble Bee per una duplice galleria di…
DEAF CENTER – Recount (Sonic Pieces, 2014) Benché Otto A. Totland ed Erik K. Skodvin si siano già ritrovati sotto le insegne della berlinese Sonic Pieces, “Recount” non è il frutto di una nuova collaborazione tra i due artisti norvegesi, bensì la condivisione di materiale di prova tratto da session successive ai due dischi del loro…
SILVER SERVANTS – Silver Servants (Second Language, 2014)* La natura di cenacolo artistico aperto del nutrito collettivo musicisti gravitanti intorno all’etichetta Second Language è stata più volte sottolineata, in occasione dei numerosi intrecci collaborativi sviluppatisi nel corso della sua quinquennale attività e delle compilation che con significativa frequenza hanno offerto una rassegna del mondo espressivo…
PORYA HATAMI – The Garden (Dronarivm, 2014) Proseguono senza sosta le delicate esplorazioni elettronico-naturalistiche di Porya Hatami, che nel volgere di appena sei mesi da “Shallow” si rifugia nella pace contemplativa di un giardino per descriverne le componenti più fragili e al tempo stesso vitali. Non è il movimento delle fronde o il dischiudersi dei…
KARINA ESP – A Still From The Film (Morc, 2014) Ideale prosecuzione del precedente lavoro realizzato da Chris Gowers sull’etichetta belga Morc, “Detachment” (2012), l’istantanea espansa in formato di album racchiusa nelle quattro tracce di “A Still From The Film” vede il sound-artist inglese espandere i confini del suo progetto Karina ESP oltre i confini…
ZENJUNGLE & TUNEDIN52 – Tales From Urban (Zentune, 2014) Reduce dalle lunghe intersezioni elettro-acustiche del recente “Leaving Stations”, il greco Phil Gardelis (Zenjungle) unisce le forze con l’irlandese John Daly (tunedin52) per continuare a perseguire la sua idea di un universo sonoro al tempo stesso concreto negli elementi, sottoposti a minimali filtraggi sintetici, e visionario…
ROSS BAKER – Two Suns Were Visible In The Sky (Flaming Pines, 2014) Un titolo visionario che pare riecheggiare i mondi surreali di Haruki Murakami è il biglietto da visita del nuovo lavoro di Ross Baker, compositore inglese attivo da oltre un decennio con progetti eterogenei contrassegnati da diversi alias, che solo in occasione di…
WOLKE – All The Pictures Will Be Gone (Abandon Building, 2014) Benché “All The Pictures Will Be Gone” segni l’avvio di una nuova avventura sotto l’alias Wolke, Fabrizio Cacciamali non è un novellino della scena elettronica italiana e internazionale, come dimostrano gli Ep e le partecipazioni a compilation delle quali constava finora la sua discografia…
MELODIUM – Phoebe (Hibernate, 2014) Un’aura mitologica, fedelmente trasposta in atmosfere arcane, circonda le due tracce di Laurent Girard, pubblicate in parallelo al suo nuovo album “Taramae”. La ritrovata prolificità dell’ormai navigato artista francese trova ragionevole giustificazione della sua ripartizione in due diverse uscite, non soltanto in forza della destinazione dei venti minuti di “Phoebe”…
FRANCESCO GIANNICO – Litania (Unknown Tone, 2014) Nella costellazione di sperimentazioni ambientali troppo spesso ripetitive e autoreferenziali, le pubblicazioni di Francesco Giannico – in veste solitaria o in una delle sue numerose collaborazioni – presentano già in partenza un pregio, quello dell’imprevedibilità. A fronte di un tocco compositivo sempre lieve e impressionistico, l’artista pugliese spazia…
GLEN JOHNSON – Same Sex (Hibernate, 2014) Era qualche tempo che Glen Johnson non offriva manifestazioni della sua multiforme creatività. È stato un periodo travagliato quello successivo all’ultimo disco di Piano Magic “Life Has Not Finished With Me Yet” (2012); si tratta in fondo di una novità relativa per l’artista inglese, la cui ispirazione si…
intervista: OLIVER CHERER / DOLLBOY
Dopo tanti anni trascorsi ad esplorare ampi territori dalla folktronica all’ambient sotto l’alias di Dollboy, per il suo recente, splendido “Sir Ollife Leigh And Other Ghosts” Oliver Cherer ha scelto di usare per la prima volta il proprio nome. Ci racconta lui stesso i motivi di questo mutamento, e molto altro, in un dialogo sulla…
interview: OLIVER CHERER / DOLLBOY
After many years spent exploring a wide musical range, from folktronica to ambient, under the alias Dollboy, Oliver Cherer chose to use for the first time his own name for his recente, wonderful album “Sir Ollife Leigh And Other Ghosts“. Oliver himself tells about this change and much more, in a conversation about his multifaceted artistic personality…