ENTRANCE – Book Of Changes (Thrill Jockey, 2017) Da Entrance a The Entrance Band e ritorno: non attiene soltanto alla denominazione il percorso di Guy Blakeslee, che con “Book Of Changes” torna dopo oltre dieci anni a una dimensione solista. Lasciatosi alle spalle il periodo stoner-psych con la band, il musicista di stanza in California…
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9T ANTIOPE – Isthmus (Eilean, 2017) Non è più sorprendente né esotico trovarsi di fronte a produzioni provenienti dal pullulante universo sperimentale iraniano; poche tuttavia recano in maniera evidente i caratteri del luogo d’origine come invece avviene nei lavori di 9T Antiope, duo formato da Nima Aghiani e Sara Bigdeli Shamloo, che combina la ricerca…
LOWLAND HUM – Thin (Tone Tree, 2017) Daniel e Lauren Goans potrebbero essere credibili emblemi di un modo di approcciare la musica che abbraccia codici antichi e linguaggi contemporanei, sotto l’insegna di una delicata sensibilità pop. Compagni nella musica e nella vita, i due protagonisti di Lowland Hum si sono lasciati alle spalle la loro…
MONOLYTH & COBALT – The Dunen Diaries (Eilean, 2017) Così, dopo una cinquanta di uscite della sua etichetta Eilean, che ne costituiscono la metà esatta del preventivato percorso di mappatura sonora, Mathias Van Eecloo si manifesta in prima persona riprendendo le fila di Monolyth & Cobalt, sigla che non compariva dai tempi di “Sub +…
ALASDAIR ROBERTS – Pangs (Drag City, 2017) Come pochi altri cantautori folk di questi anni Alasdair Roberts incarna la sintesi tra contemporaneità creativa e linguaggi musicali radicati in tradizioni secolari. Nella sua alternanza di collaborazioni e album pienamente solisti, di riletture di classici e brani originali, l’artista scozzese presenta nel suo nono album “Pangs” una…
ALEX KOZOBOLIS – Weightless (Futuresequence / 1631 Recordings, 2017) Quattro tracce, ciascuna presentata nella propria versione originale e in un rimaneggiamento altrui, evidenziano le potenzialità espressive di Alex Kozobolis, artista inglese la cui espressione incentrata al pianoforte si discosta tuttavia in maniera significativa dagli stereotipi del minimalismo neoclassico. Ciò si dimostra in maniera evidente nel…
AWARE – The Book Of Wind (Glacial Movements, 2017) Impalpabile come il vento, animato dal sublime della contemplazione di infiniti spazi naturali e interiori: così è la musica di Alexander Glück, alias Aware, artista austriaco pervenuto alla composizione ambientale a esito di un percorso concettuale che lo ha visto attraversare discipline e strumenti espressivi in…
TIMID, THE BRAVE – Firesale (Other Songs Music Co., 2017) Compassati come la sua musica sono i tempi di creazione di Tim Selles, che ha impiegato ben cinque anni per dare un seguito al suo omonimo debutto sotto l’alias Timid, The Brave. Frutto di un certosino lavoro da autentico artigiano delle canzoni, “Firesale” conferma tutti…
NADIA REID – Preservation (Spunk / Basin Rock, 2017)* Quasi per caso, due anni fa, il nome di Nadia Reid ha cominciato a circolare nel microcosmo indipendente internazionale, superando l’isolamento fisico e creativo della sua Nuova Zelanda, dove alla fine del 2014 aveva pubblicato l’album di debutto “Listen To Formation, Look For The Signs”. Ci…
DAG ROSENQVIST & MATTHEW COLLINGS – Hello Darkness (Denovali, 2017) Dag Rosenqvist e Matthew Collings sono entrambi artisti non nuovi a mutamenti di paradigmi espressivi, tanto nei loro percorsi solisti quanto nei numerosi episodi collaborativi. Non è dunque un caso ritrovarli insieme, cinque anni dopo l’Ep “Wonderland”, a riaggiornare idealmente lo stato delle rispettive esplorazioni…
AROVANE & PORYA HATAMI – Organism (Karlrecords, 2017) Al terzo episodio collaborativo (al quale va aggiunta l’esperienza allargata a Darren McClure in “Veerian”), il sodalizio tra Porya Hatami e Uwe Zahn (Arovane) si dimostra molto più di un incontro estemporaneo, assurgendo invece alla sempre più stabile condivisione di un percorso artistico ormai caratterizzata più da…
MAHATMA X – A Mobtown Suite Vol 1 (Home Assembly, 2017) Un’imprevedibile commistione di suoni e stili che nasce da un intreccio di esperienze artistiche transatlantiche connota il composito universo condensato in “A Mobtown Suite Vol 1”, prima pubblicazione ufficiale di un terzetto originato dall’incontro a Philadelphia del produttore elettronico scozzese MALK con un batterista e…
BUCKINGUM PALACE – Macedonia E.P. (Cabezon, 2017) Non poteva esserci titolo più adatto di “Macedonia” per identificare la prima prova ufficiale – seguita a un demo dello scorso anno – di una giovane band pugliese che, appunto, dell’eterogeneità fa la propria cifra stilistica principale. Sono i Buckingum Palace, terzetto a prevalenza femminile, che fin dalla…
DAIGO HANADA – Ichiru (Moderna, 2017) L’ambiente essenziale, inondato dalla luce solare, nel quale sono collocati un pianoforte verticale e i microfoni raffigurati nello scatto che accompagna la presentazione di “Ichiru” raccontano già molto del contenuto del lavoro che segna il debutto del pianista giapponese Daigo Hanada. Le dodici tracce che lo compongono, scritte tra Tokyo…
THE FEELIES – In Between (Bar None, 2017) Reduci da una ventennale assenza, i pionieri del guitar-pop d’oltreoceano The Feelies sono tornati sulle scene nel 2011, rispolverando in “Here Beore” una vena elettrica un po’ troppo giovanilistica per la loro età. Devono comunque averci preso gusto, tanto che, dopo un ulteriore lustro di silenzio la…
RHUCLE – Handmade Ocean (Polar Seas, 2017) La delicatezza dell’ambience elettro-acustica di “Fantastic Garden” aveva già richiamato meritata attenzione sulle creazioni di Rhucle, tra le più interessanti provenienti da artisti giapponesi che da poco si affacciano alla produzione in tale campo espressivo. Il suo nuovo lavoro “Handmade Ocean” conferma fin dalla copertina le sensazioni di…
MADELEINE COCOLAS – Lunar (Self Center, 2017) A un anno dal debutto “Cascadia”, che l’aveva segnalata quale uno dei profili più interessanti nel campo del neoclassicismo ambientale, nelle cinque tracce del breve “Lunar” Madeleine Cocolas conferma la sua abilità nel gettare ponti tra la propria formazione classica e l’impiego di una strumentazione digitale. Nuovamente supportata…
MOLLY BURCH – Please Be Mine (Captured Tracks, 2017) Non più solo nostalgie wave hanno diritto di cittadinanza in casa Captured Tracks: benché già da qualche tempo, l’etichetta newyorkese sia andata ampliando lo spettro delle proprie proposte, un album come “Please Be Mine” sembra fatto apposta per scompaginare certezze, ridefinendo il paradigma di un contesto…
VV.AA. – Disquiet, Vol.1 (Unseen, 2017) Una serie di compilation tra artisti operanti tra neoclassicismo e musica elettronica rappresenta al tempo stesso l’occasione per avviare iniziative benefiche e per presentare gustosi brani inediti di firme di primo piano nei rispettivi ambiti creativi. L’iniziativa che ha portato a “Disquiet” è partita da Keith Kenniff (Helios), che…