NOEMIENOURS – Songs From The Life Of Bears E.P. (Self Released, 2016) Quattro tracce per poco più di una dozzina di minuti sono più che sufficienti per scoprire una voce sommessa ed espressiva, che in una raccolta dimensione personale crea delle autodefinite ninnenanne slo-fi, animate da una sensibilità tutta femminile per il mondo animale, legata a…
Tag: raffaello russo
POPPY NOGOOD – Mood Paintings (Preserved Sound, 2017) Se il primo lavoro di Poppy Nogood (“Music For Mourning”, 2016) manteneva fede al riferimento Riley-iano prescelto quale alias dal violinista statunitense, il nuovo “Mood Paintings” ne espande tanto i contenuti concettuali quanto gli orizzonti espressivi. I quattro movimenti di circa dieci minuti ciascuno dei quali l’album…
NOVELLER – A Pink Sunset For No One (Fire, 2017)* Quando si legge di un lavoro di Sarah Lipstate, è fin troppo facile veder ricordare le esperienze dell’artista newyorkese, negli ensemble di Glenn Branca e di Rhys Chatham, o peggio ancora rimarcare, con maschilismo nemmeno tanto dissimulato, il suo essere un’avvenente fanciulla dedita alla sperimentazione sonora, come…
memories: STRANGE FREE WORLD
KITCHENS OF DISTINCTION – Strange Free World (One Little Indian, 1990) Nel pieno di quella transizione straordinariamente fervida per la musica alternativa inglese, tra wave e shoegaze, tra retaggi dark e colorate scie psichedeliche, gravitavano esperienze di un’ibridazione non ancora definibile in maniera univoca e – forse proprio per questo – ancora oggi tanto affascinanti…
ANGELINA YERSHOVA – Resonance Night (Twin Paradox, 2017) Dall’abisso del debutto (“Piano Abyss”) alle risonanze notturne del suo secondo lavoro, è sempre il pianoforte a costituire il fulcro dell’espressione di Angelina Yershova, musicista kazaka la cui formazione ha fatto tappa anche al Conservatorio romano di Santa Cecilia. Eppure, proprio in ragione degli studi che l’hanno…
DAIMON – Daimon (Metzger Therapie, 2016) La quotidianità come veicolo inedito di composizione di un paesaggio sonoro rappresenta il fulcro del progetto audiovisivo deep-drone denominato Daimon, costituito da un terzetto di artisti italiani reduci da esperienze tra loro diverse: Paolo Monti (The Star Pillow), Simon Balestrazzi (T.A.C., Dream Weapon, Kirlian Camera) e Nicola Quiriconi (VipCancro)….
LETTING UP DESPITE GREAT FAULTS – Alexander Devotion (Shelflife, 2017) Chi avrebbe immaginato che, a distanza di circa tre decenni, nell’America più profonda avrebbero attecchito le sensazioni uggiose della musica inglese a cavallo tra anni Ottanta e Novanta? Non è certo una novità che retaggi wave e liquide chitarre shoegaze continuino a scaldare i cuori…
JOSH MASON & NATHAN MCLAUGHLIN – On The Brink (Eilean, 2017) Pur avendo già in precedenza incrociato i rispettivi percorsi sperimentali (in “Line Drawings”, 2014), Josh Mason e Nathan McLaughlin si trovano ad essere per la prima volta protagonisti esclusivi di un’opera che unisca l’approccio compositivo “concreto” del primo e le stratificazioni chitarristiche del secondo. Articolato…
NATHAN SHUBERT – Folds (Self Released, 2017) Dopo anni di attività in posizione defilata, al fianco di artisti di estrazione e stili diversi, per il pianista canadese Nathan Shubert è giunto il momento di muovere un passo verso il centro del palcoscenico, firmando un organico lavoro a proprio nome. Ad accompagnarlo, soltanto il fido pianoforte…
MURKOK – So Little Music (Shimmering Moods, 2017) Non capita così spesso che un artista ambient-drone elevi a manifesto delle proprie creazioni l’equazione tra musica e armonia; si tratta di una dichiarazione d’intenti più che sufficiente a richiamare interessata curiosità su Ilya Glebov, già artefice di una nutrita serie di pubblicazioni in cd-r e in…
JORDAN IRELAND WITH PURPLE ORCHESTRA – Jordan Ireland with Purple Orchestra (Spunk, 2017) Da chitarrista della band post-rock The Middle East, circa una decina di anni fa, Jordan Ireland aveva esplorato modalità compositive dinamiche e fortemente incentrate sul coinvolgimento emotivo. I caratteri di quell’esperienza, conclusasi nel 2011, non sono del tutto smarriti nella nuova dimensione…
36 – Tomorrow’s Explorers (3six Recordings, 2017) L’incessante processo di esplorazione di mondi sonori perseguito da Dennis Huddleston sotto l’alias 36 trova nelle quattro lunghe tracce di “Tomorrow’s Explorers” consacrazione a livello tanto di immaginario di riferimento quanto di contenuto sonoro. A pochi mesi di distanza dal precedente “The Infinity Room”, l’artista inglese torna a…
TAYLOR DEUPREE – Somi (12k, 2017)* Un lavoro solista di Taylor Deupree rappresenta sempre un po’ un evento, ovviamente parametrato alla dimensione di ricerca sonora minimale da sempre connaturata all’attività dell’artista newyorkese, sia nell’ormai rara qualità di solista, sia in quella di curatore dell’etichetta 12k, produttore e protagonista di una lunghissima serie di collaborazioni. Lo…
AIDAN BAKER w. CLAIRE BRENTNALL – Delirious Things (Gizeh, 2017) La foto che accompagna “Delirious Things” ritraendone i due protagonisti è la descrizione più emblematica della loro collaborazione: tanto fascinoso e ricercato è il modo di presentarsi di Claire Brentnall, suadente voce degli Shield Patterns, quanto scapigliato quello di Aidan Baker. Eppure, non è una…
ASUNA & OPITOPE – The Crepuscular Grove (White Paddy Mountain, 2016) Sensibilità acustica, delicatezza elettronica e immaginifico tocco ambientale tornano a unirsi in “The Crepuscular Grove”, secondo incontro, a sei anni di distanza dal precedente “Sunroom” (2010), tra i giapponesi Naoyuki Arashi, alias Asuna, Tomoyoshi Date e Chihei Hatakeyama, nelle vesti del loro duo Opitope….
AKIRA KOSEMURA – Our Own Picture E.P. (Schole, 2017) Reduce da un’annata nel corso della quale ha parimenti dispiegato il proprio minimalismo pianistico (in “One Day”) e confermato una non comune attitudine alla contaminazione con linguaggi musicali diversi (in “Momentary: Memories Of The Beginning”), Akira Kosemura apre il suo 2017 con un breve Ep digitale,…
CUMMI FLU / RAZ OHARA – Y (Albumlabel, 2017) In principio fu “Z” (2015), camaleontico patchwork indie-tronico riaggiornato da Oliver Doerell ((Dictaphone, Swod) nella sua nuova incarnazione Cummi Flu. Al passo indietro alfabetico nella denominazione dei suoi album per l’artista tedesco corrisponde un passo in avanti, che segna la collaborazione con il connazionale Rah Ohara, a…
IAN HAWGOOD – Love Retained (Home Normal, 2017) Dopo aver vissuto per alcuni anni in Giappone, dove si è svolta gran parte dell’attività della sua etichetta Home Normal, alla fine del 2015 Ian Hawgood ha deciso insieme alla moglie di tornare in Inghilterra. Ne è conseguito un periodo di inevitabile pausa dell’etichetta e di altrettanto…
FEDERICO DURAND – Pavel (Pudú, 2017) L’abituale prolificità di Federico Durand trova in “Pavel” manifestazione parzialmente inedita per forma, finalità e contenuto. Si tratta infatti di un’uscita digitale autoprodotta, finalizzata al finanziamento di un prossimo tour dell’artista argentino in Giappone, nel corso del quale sarà distribuita su cassetta, e orientata in maniera più esplicita che…