ASUNA & OPITOPE – The Crepuscular Grove (White Paddy Mountain, 2016) Sensibilità acustica, delicatezza elettronica e immaginifico tocco ambientale tornano a unirsi in “The Crepuscular Grove”, secondo incontro, a sei anni di distanza dal precedente “Sunroom” (2010), tra i giapponesi Naoyuki Arashi, alias Asuna, Tomoyoshi Date e Chihei Hatakeyama, nelle vesti del loro duo Opitope….
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AKIRA KOSEMURA – Our Own Picture E.P. (Schole, 2017) Reduce da un’annata nel corso della quale ha parimenti dispiegato il proprio minimalismo pianistico (in “One Day”) e confermato una non comune attitudine alla contaminazione con linguaggi musicali diversi (in “Momentary: Memories Of The Beginning”), Akira Kosemura apre il suo 2017 con un breve Ep digitale,…
CUMMI FLU / RAZ OHARA – Y (Albumlabel, 2017) In principio fu “Z” (2015), camaleontico patchwork indie-tronico riaggiornato da Oliver Doerell ((Dictaphone, Swod) nella sua nuova incarnazione Cummi Flu. Al passo indietro alfabetico nella denominazione dei suoi album per l’artista tedesco corrisponde un passo in avanti, che segna la collaborazione con il connazionale Rah Ohara, a…
IAN HAWGOOD – Love Retained (Home Normal, 2017) Dopo aver vissuto per alcuni anni in Giappone, dove si è svolta gran parte dell’attività della sua etichetta Home Normal, alla fine del 2015 Ian Hawgood ha deciso insieme alla moglie di tornare in Inghilterra. Ne è conseguito un periodo di inevitabile pausa dell’etichetta e di altrettanto…
FEDERICO DURAND – Pavel (Pudú, 2017) L’abituale prolificità di Federico Durand trova in “Pavel” manifestazione parzialmente inedita per forma, finalità e contenuto. Si tratta infatti di un’uscita digitale autoprodotta, finalizzata al finanziamento di un prossimo tour dell’artista argentino in Giappone, nel corso del quale sarà distribuita su cassetta, e orientata in maniera più esplicita che…
WHARFER – Scenes Of The Tourist (Self Released, 2017) Spesso è sufficiente una coincidenza a indirizzare il profilo espressivo di un artista: è quel che è avvenuto a Kyle Wall, già artefice sotto l’alias Wharfer di due dischi densi di canzoni folk che combinavano il lirismo potente e vellutato delle sue interpretazioni e una non…
FRANCESCO GIANNICO – Deepness (Manyfeetunderconcrete, 2017) Benché nel frattempo Francesco Giannico non abbia mai interrotto le sue personalissime ricerche applicate alla natura del suono, proseguite attraverso una serie di eterogenee collaborazioni, era da “Metrophony” (2014) che queste non si traducevano in un organico lavoro solista. Se in quell’occasione le esplorazioni del sound artist pugliese avevano…
THE PROPER ORNAMENTS – Foxhole (Tough Love, 2017) Anno nuovo, nuovo cambio di band e di compagno d’avventura per l’eclettico James Hoare (Ultimate Painting, Veronica Falls), che pare quasi non voler far torto a nessuno dei suoi progetti, allineando al terzo album anche The Proper Ornaments, duo che lo vede accanto a Max Oscarnold (Toy,…
ANDREA BELFI – Alveare (IIKKI, 2017) Il secondo capitolo della serie di edizioni in vinile che associano contenuto sonoro e visuale proposte dall’etichetta francese IIKKI presenta una forte matrice italiana. Non solo è protagonista Andrea Belfi, insieme al fotografo tedesco Matthias Heiderich, ma il punto di partenza delle esplorazioni sonore e visuali condotte in parallelo…
CHARLIE CUNNINGHAM – Lines (Dumont Dumont, 2017)* Ben prima di realizzare il proprio disco di debutto, Charlie Cunningham si è ricavato la meritata attenzione tra gli appassionati delle infinite sfumature delle modalità di interpretazione della classica formula chitarra-e-voce. Merito del particolare modo di approcciare lo strumento da parte del songwriter di Oxford, che nel corso di…
interview: PIANO MAGIC
The release of “Closure” marks the end of the incredible artistic experience of Piano Magic, exactly 20 years after their first London show, back in 1997. No celebration time for Glen Johnson and his band, but just a very important page of a very personal journey into music, life and feelings. That’s why the following…
NEAR THE PARENTHESIS – Helical (n5md, 2016) Appena giunto al traguardo di sette dischi in dieci anni di attività sotto l’alias Near The Parenthesis, Tim Arndt non cessa di dispensare spunti di un immaginario sonoro rarefatto e sognante. Le undici tracce delle quali consta il suo ultimo “Helical” espandono anzi ulteriormente i vaporosi orizzonti dell’artista…
VELLEITIE – Unblurred Variants (Self Released, 2016) Uno dei tanti solitari progetti ambientali gravitanti tra le varie piattaforme musicali che hanno aperto le infinite vie della rete al microcosmo delle autoproduzioni: nulla di diverso da ciò potrebbe apparire Velleitie, alias che da due anni accompagna le creazioni di Sean Kase. Eppure, c’è qualcosa di più nei…
DNÉ – These Semi Feelings, They Are Everywhere (Majestic Casual, 2016) Curiosa storia quella di Ondrej Holy, giovane artista praghese le cui creazioni “da cameretta” sotto l’alias dné erano state intercettate già qualche anno addietro. All’inizio, Holy dispensava tramite piattaforme digitali una serie di frammenti improntati a intimismo indietronico e a timidi approcci alle intersezioni…
PIANO MAGIC: un addio appassionato
Piano Magic: un addio appassionato “Let’s move this rock and seal this cave” (“Closure”, 2017) Con la pubblicazione del dodicesimo album, emblematicamente intitolato “Closure”, si chiude la ventennale attività di Piano Magic, creatura da sempre legata alla sensibilità umana e artistica di Glen Johnson. Dalle iniziali sperimentazioni analogiche in bassa fedeltà al consolidamento di un’estetica…
COURTNEY MARIE ANDREWS – Honest Life (Mama Bird, 2016 / Loose, 2017) I tratti da ragazzina che dominano la copertina di “Honest Life” rendono ben poco giustizia al contenuto del quarto disco di Courtney Marie Andrews. Nelle sue canzoni, la songwriter dell’Arizona, che ha trovato a Seattle la propria patria artistica, rifonde infatti una personalità decisa…
FEDERICO DAL POZZO – Untitled_TeVeT (KrysaliSound, 2017) “Untitled_TeVeT” rappresenta il passo ulteriore nella costruzione di quell’immaginario “ghiacciato” che caratterizza tante produzioni ambientali. Non si tratta di estetica e tanto meno di isolazionismo romantico lungo l’ora di durata della traccia unica che forma il lavoro, ricavata invece dal suono concreto ricavato dal processo di congelamento di…
YOU C – Kifaru (ШАΛАШ, 2016) Quanto universali possano essere le atmosfere del naturalismo acustico è dimostrato in maniera del tutto originale dai quattro punti cardinali entro i quali si può provare a inscrivere le undici miniature sonore che formano “Kifaru”. Germania e Giappone quali luoghi di residenza, il Kenya meta di un recente viaggio…
BAKERS AT DAWN – Planing Lakes (Self Released, 2017) Il bello (e il brutto) delle autoproduzioni digitali è la loro natura estremamente “liquida”, che consente di rimaneggiarle o addirittura ritirarle dopo averle rilasciate. Forse proprio per evitare simili tentazioni (peraltro poste in pratica con riferimento a “To Find Consolation In Water Metaphors”), Marcus Sjöland racconta di…