THE LILOS – Eskalator (Self Released, 2016) L’Inghilterra profonda, distante dalla frenesia londinese e quanto basta anche dalle scene più o meno grandi che la popolano, non cessa di rivelare piccoli gioielli di leggerezza folk. Dal Cheshire, poco a sud di Liverpool e Manchester, proviene la proposta, tanto delicatamente dimessa quanto ispirata di The Lilos,…
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PIANO MAGIC – Closure (Second Language, 2017)* Un album già destinato a concludere un’esperienza artistica ventennale ha fin dalle proprie premesse un sapore del tutto particolare; lo ha ancor di più se si tratta di quella di una band la cui poetica ha sempre vissuto sul filo della nostalgia. Benché lucidamente concepito, fin dall’inizio a coincidere…
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AERIAL M – Aerial M (Drag City / Domino, 1997) A metà strada tra la sua Lousville, patria delle destrutturazioni noise e della post-moderità cameristica, e la Chicago delle sperimentazioni “colte”, David Pajo è stato tra le figure musicali più versatili degli anni Novanta, portando poi con sé nel decennio successivo un bagaglio di esperienze tale…
VV.AA. – Tiny Portraits: Exploring Sweden (Flaming Pines, 2016) Quattro istantanee sonore provenienti dalla Svezia formano la nuova raccolta di “cartoline” idealmente spedite a mezzo dell’etichetta australiana Flaming Pines. Come già nel secondo volume della serie “Tiny Portraits”, l’origine delle cartoline è circoscritta sotto il profilo geografico, anzi in questo caso ancor più puntuale; ulteriore…
ANDERS BRØRBY – Phoenix Dawn (Fort Evil Fruit, 2016) Dopo aver scandito il suo 2016 con due album (“Nihil” e il recente “Mulholland Drive, 1984”) che ne mettevano in mostra il profilo più cupamente ambientale, in “Phoenix Dawn” Anders Brørby manifesta un ulteriore aspetto della complessa personalità artistica. Benché le sue nove tracce non manchino…
SOFT ERROR – Mechanism (Village Green, 2017) Modernariato e visioni futuriste, componenti elettroniche, analogiche e acustiche si combinano nell’estetica e nell’essenza di “Mechanism”, debutto del duo inglese Soft Error, formato da due musicisti identificati con i soli nomi propri (Tim e Rupert), ma comunque reduci da cospicui background nei diversi campi della musica da film…
A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN – Iris (Erased Tapes, 2017) Dopo la danza di “Atomos”, ecco l’inevitabile associazione al cinema della musica di Adam Wiltzie e Dustin O’Halloran. L’impulso è stato fornito dal regista e attore francese Jalil Lespert che, avendo scoperto la musica di A Winged Victory For The Sullen, ha chiesto al…
LOST TAPES – We Thought It Was Okay At The Time (2013-2015) (Shelflife, 2017) In un’epoca in cui la musica viaggia sempre più su canali “dematerializzati”, capita al contrario che i formati più antichi ritrovano nuova vita, specialmente in campi per cultori, come le cassette per i musicisti sperimentali e il vinile per gli appassionati…
HUMMINGBEAR – Hem (Self Released, 2016) Torna a manifestarsi dopo prolungato silenzio, prediligendo nuovamente la stagione invernale, lo svedese Thomas Johansson, il cui personale progetto Hummingbear incarna un paradigma espressivo del tutto peculiare nell’affollato panorama acustico-ambientale. Lo rappresentano alla perfezione le sei tracce del suo ultimo mini-album “Hem”, poco meno di mezz’ora di ovattate risonanze…
AUSTRALIAN TESTING LABS INC. – Music For Aircooled Motoring (Polytechnic Youth, 2017) Quale musica ascoltare su un iconico furgoncino che, come una macchina del tempo, rimanda a una quarantina d’anni fa? Ovviamente qualcosa che rimandi all’estetica dell’epoca, qualcosa che sappia di tecnologia rudimentale e visioni di un avveneristico futuro dominato dalle macchine. Deve aver pensato più…
GIDEON WOLF – Year Zero (Fluid Audio, 2016) A poco più di un anno di distanza dalle spettrali pièce cameristiche di “Near Dark”, Tristan Shorr torna a esplorare le potenzialità ambientali di un suono in gran parte incentrato su archi e organi analogici. In “Year Zero”, l’artista inglese accede a una più ampia dimensione orchestrale,…
THISELL – II (Jellyfant, 2016) Benché il periodo dei “cowboys in Scandinavia” sia trascorso da una decina d’anni, non si è spenta la passione “americana” di una comunque non trascurabile schiera di artisti provenienti dalla propaggine settentrionale del continente europeo. A questa categoria va senz’altro ascritto lo svedese Peter Thisell, cantautore alla guida di un…
VV.AA. – Illuminations (Dronarivm, 2017) Come già nei quattro anni passati, il periodo più buio e freddo dell’inverno rappresenta il momento più adatto per l’etichetta russa Dronarivm per aprire idealmente il nuovo capitolo annuale delle proprie produzioni, quello nella cui quiete naturale possono assorbirsi al meglio le sensazioni che promanano dalle stimolanti proposte ambient-drone che…
JULIE BYRNE – Not Even Happiness (Basin Rock / Ba Da Bing!, 2017)* La scrittura di quelle che, in superficie, possono apparire semplice canzoni non è mai un processo banale e proprio per questo può richiedere tempi lunghi, necessari a cesellare parole e affinare minuti dettagli sonori. Tale motivazione spiega i tre anni trascorsi da…
ØJERUM – The Blossoming Of The Nothingness Trees (Fluid Audio, 2016) Come se nella sua ricchissima produzione non fossero sufficienti i principali profili dell’ambience acustica e della scrittura intimista in bassa fedeltà, in “The Blossoming Of The Nothingness Trees” Paw Grabowski applica una diversa modalità di definizione dello spazio sonoro. L’orizzonte è sempre quello della creazione…
MIKKO SINGH – Realm Of The Timeless (1631 Recordings, 2016) A riprova di come il sempre più diffuso interesse per il minimalismo neoclassico sia sempre meno una questione accademica, capita di cimentarsi in tale campo anche ad artisti abitualmente dediti ad altro. È il caso dello svedese Mikko Singh, chitarrista in proprio nel progetto dream-pop Haleiwa…
SECOYA – The World Is Yours (Fluttery, 2016) Oltre il diafano diaframma del debutto di George Robinson sotto l’alias Secoya (“Ghosts”, 2015) si intravedeva già il retaggio classico dei suoi sonnolenti scorci ambientali. Quei caratteri di fondo della propria formazione musicale l’artista inglese porta in superficie nella sua opera seconda “The World Is Yours”, nel…
SOPHIE COOPER – Count The Days (Rural Colours, 2016) Venti minuti scarsi di iterazioni droniche elevate a traccia di riflessione connotata da solennità quasi sacrale: è la “cartolina” destinata da Sophie Cooper alla serie di cd 3” dell’etichetta Rural Colours racchiusa nei cinque episodi di “Count The Days”. Caliginose timbriche chitarristiche e risonanze spettrali di…
IN GOWAN RING – Visions Of Shadows That Shine (Lune Music, 2016) Il ritorno dopo oltre un decennio della denominazione In Gowan Ring per le creazioni musicali di Bobin Eirth, non si è limitato alla magia visionaria dell’ispirato “The Serpent And The Dove” (2015) ma, a margine di quell’ispirato lavoro, ha assunto le forme di una…