DAKOTA SUITE | VAMPILLIA – The Sea Is Never Full (Karaoke Kalk, 2016) Il lato afasico e sperimentale di Dakota Suite torna a manifestarsi sotto forma di una collaborazione con l’ensemble Vampillia, nata durante un tour condotto insieme in Giappone nel 2011. Proprio in quel periodo si verificò l’incidente nucleare di Fukushima, evento che non poté…
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DAVID ÅHLÉN – Hidden Light (Volkoren, 2016) Parlare di misticismo e di evocazioni spirituali a proposito della musica di David Åhlén non è una valutazione estetica estranea alle sue canzoni, delle quali invece tali elementi sono parti portanti, che definiscono il profilo personale prima ancora che espressivo dell’artista svedese. Non è infatti una novità per chi…
VISIONARY HOURS – Footfalls Echo (Preserved Sound, 2016)* Acoustic instruments and tape recorders are sufficient for Hayden Berry to create a mysterious, austere, hypnotic ambience. This is the formula presiding over the fourth work of his personal ensemble Visionary Hours, which builds on the cosmic neoclassicism most recently proposed in “Still Point” (2013) and sublimates…
KOEN HOLTKAMP – Voice Model (Umor Rex, 2016) I lavori di Koen Holtkamp, tanto nel duo Mountains insieme a Brendon Anderegg quanto da solista, non mancano di proporre una complessità d’approccio integralmente rispecchiata dal loro contenuto sonoro. Le due lunghe tracce che riempiono le facciate del vinile di “Voice Model” non sfuggono a tale considerazione preliminare…
RICK REDBEARD – Awake Unto (Chemikal Underground, 2016) Non è stato un episodio isolato quello di “No Selfish Heart” (2013), debutto solista di Rick Anthony, alias Rick Redbeard, cantante di The Phantom Band. Accantonata nuovamente l’enfasi prog-psych della band, l’artista scozzese torna invece a manifestare l’altro lato della sua doppia personalità, quello più misurato e raccolto,…
AARON MARTIN & LEONARDO ROSADO – In The Dead Of Night When Everything Is Asleep (Fluid Audio, 2016) Tra le tante collaborazioni che vedono per protagonista Aaron Martin, quella svoltasi a distanza con Leonardo Rosado presenta come poche altre le sembianze di un dialogo tra linguaggi artistici ricchissimi e pienamente complementari. La scintilla tra i…
SISTER GROTTO & YARROW – Song For An Unborn Sun (Self Released, 2016) Un’intensa attività di produzione su cassette dalla tiratura limitatissima continua a caratterizzare il progetto creativo di Madeline Johnston sotto l’alias recentemente assunto di Sister Grotto. Ad appena un paio di mesi di distanza dall’affascinante “You Don’t Have To Be A House To…
A SINGER OF SONGS – Fading (Son Canciones, 2016) Anche un semplice cantautore, abituato alla solitudine della loro scrittura e interpretazione, può decidersi ad aprire il proprio personale orizzonte creativo alla condivisione con altri musicisti. È proprio quanto è avvenuto a Lieven Scheerlinck, songwriter belga ma da tempo residente in Spagna, che presenta il quinto…
JÓHANN JÓHANNSSON – Orphée (Deutsche Grammophon, 2016)* E fu così che la prestigiosa istituzione Deutsche Grammophon aprì le porte a uno degli esponenti più autorevoli del rinascimento contemporaneo della musica classica, o piuttosto di quell’aggiornamento dei suoi linguaggi a mezzi e sensibilità attuali, che l’ha ormai pienamente sdoganata nei circuiti indipendenti. Era in realtà già successo…
MARY LATTIMORE & JEFF ZEIGLER – Music Inspired by Philippe Garrel’s Le Révélateur (Thrill Jockey, 2016) Il sodalizio tra l’arpista Mary Lattimore e il polistrumentista Jeff Zeigler si dimostra niente affatto occasionale e tanto meno circoscritto all’album condiviso due anni addietro (“Slant Of Light”). Mentre hanno già annunciato di stare lavorando a un secondo disco in studio,…
DEISON – Any Time Now (Manyfeetunderconcrete, 2016) Reduce da significative esperienze collaborative (con Matteo Uggeri e Gianluca Favaron), Cristiano Deison torna a presentare in veste solista i risultati delle ricerche sonore condotte nell’ultimo triennio, come sempre lavorando “sul campo”. Field recordings e suoni concreti costituiscono infatti il punto di partenza di in “Any Time Now”,…
TANGENT – Collapsing Horizons (n5md, 2016) Un titolo come “Collapsing Horizons” definisce già in partenza l’universo sonoro sotteso al terzo album del duo olandese Tangent. Negli undici brani del lavoro, l’ambience profonda di Ralph van Reijendam e Robbert Kok si proietta infatti verso orizzonti di uno spazio sconfinato, popolato da visioni distopiche suscitate da onde…
SAFIR NÒU – Groundless (La Bèl, 2016) Non poteva esserci titolo più adeguato di “Groundless” per identificare la raccolta dei sette brani proposti da Antonio Firinu sotto l’alias Safir Nòu; attraversano infatti confini geografici e definizioni musicali gli esili fili che le tengono insieme, sparsi tra Spagna, Olanda e Sardegna e in grado di proiettare,…
DANNY CLAY – Stills (IIKKI, 2016) Per quanto possa suonare strano che, proprio in un momento in cui il contenuto musicale di una produzione è sempre più svincolato dai suoi aspetti fisici, una quota sempre meno trascurabile del residuo mercato del disco-oggetto sia occupata da proposte invece incentrata proprio sulla cura della parte visuale e…
SIN FANG – Spaceland (Morr Music, 2016) Se nel quarto disco solista di Sindri Már Sigfússon qualcuno pensasse di trovare ancora tracce del brillante folk orchestrale del collettivo Seabear, o anche del pop indietronico delle origini del suo progetto personale Sin Fang, sbaglierebbe di gran lunga indirizzo. Come si intuiva già dal precedente “Flowers” (2013),…
YELLOW6 (WITH DAVID NEWLYN) – Burn Again (Cathedral Transmissions, 2016) Un lavoro come “Burn Again” sembra fatto apposta per rispondere all’interrogativo circa il significato delle composizioni di lunga o lunghissima durata, spesso ricorrenti quando si tratta di sperimentazione ambient-drone. Nell’occasione non si tratta di una scelta predeterminata, ma di un’evoluzione progressiva, che comunque non contraddice…
MOUTH 4 RUSTY – Forgotten Songs (Self Released, 2016) Niente di più normale che una band abituata alla penombra delle autoproduzioni casalinghe abbia conservato ulteriore materiale inedito che non ha trovato spazio nei suoi cinque dischi precedente. Niente di più normale che a un certo punto abbia deciso di toglierlo, letteralmente, “dal cassetto” per raccoglierlo in…
PORYA HATAMI – Phone To Logos (Audiobulb, 2016) Porya Hatami è sicuramente uno dei più brillanti e prolifici tra gli artisti che hanno dischiuso al mondo la ricchissima scena sperimentale iraniana: oltre una decina tra album solisti e collaborativi, realizzati nel corso di appena cinque anni, ne hanno rivelato la sensibilità nel cesellare delicati intrecci elettro-acustici….
KROTZ STRUDER – 15 Dickinson Songs (Wild Silence, 2016) Non è una pratica inedita la traduzione in musica di brani poetici, né è operazione aliena da rischi di ricadere in una certa banalità realizzativa. Eppure, quando al contenuto letterario e al pathos insito nei versi si unisce un’empatica ispirazione musicale possono trarre origine piccoli gioielli,…