VV.AA. – The Quietened Village (A Year In The Country, 2016) Oltre che un’etichetta specializzata in edizioni particolari e limitatissime, A Year In The Country è un itinerario di ricerca e di ascolto che coinvolge numerosi artisti impegnati a scandagliare l’ambiente rurale britannico. In “The Quietened Village” la ricerca è stata applicata a villaggi abbandonati,…
Tag: raffaello russo
JAKOB LINDHAGEN – Skörheten (Self Released, 2016) Undici frammenti sonori dalla durata media di due minuti ciascuno costituiscono la colonna sonora del documentario ”Skörheten”, il cui titolo in svedese significa fragilità, avente ad oggetto un tormentato percorso interiore al femminile, costellato da traumi e dalla lotta con la depressione. Altrettanto fragile, ed estremamente discreto nei…
ASTROBAL – Australasie (Karaoke Kalk, 2016) Al culmine di una lunga trafila di collaborazioni, tra le altre in qualità di batterista e produttore degli Stereolab, il francese Emmanuel Mario debutta con un proprio progetto personale a nome Astrobal. Il suo retroterra di modernariato elettronico e french touch si dispiega compiutamente nelle dieci tracce di Australasie, congerie…
HUMMINGBIRD – Glade (Fluid Audio, 2016) Ormai sei anni fa, “Our Fearful Symmetry” innescava il piccolo culto di Hummingbird, progetto artistico tanto volutamente misterioso quanto calato in pieno nelle coordinate di un naturalismo elettro-acustico fatto di esili texture e field recordings. Quasi all’improvviso, la sigla Hummingbird torna ora a materializzarsi, sotto forma di quattordici tracce,…
UNIFORM MOTION – 5 (Self Released, 2016) Nell’ideale striscia a fumetti degli Uniform Motion, il quinto capitolo della loro avventura autoprodotto presenta una trama svelta e avvincente, il cui intreccio non rinuncia tuttavia a tratti di matita più lievi e dai contorni sfumati. La metafora è pressoché scontata trattando della band creata in Francia dal…
ALLYSEN CALLERY – The Song The Songbird Sings (Self Released, 2016) Come poche altre voci del folk al femminile degli ultimi anni, Allysen Callery incarna lo spirito e la passione autentica che ne stanno caratterizzando la sempre più vasta riscoperta come linguaggio espressivo popolare. Al sesto album di una produzione quasi interamente casalinga, l’artista del Rhode…
DAG ROSENQVIST – Elephant (Dronarivm, 2016) Da quando Dag Rosenqvist ha intrapreso sotto il proprio nome il secondo capitolo della sua vita artistica cominciata sotto l’alias Jasper TX, ha spaziato dal rumore cosmico all’aggraziata semplicità pianistica, mettendo in mostra la ricchezza del suo lessico (latamente) ambientale, non circoscritto alla sola modulazione di suoni dilatati. Tutt’altro,…
TRANSBLUENCY – Transbluency (Wild Silence, 2016) Istantanee di obliqua essenzialità acustica, osservate attraverso un filtro che ne rende ancor più soffusi e indefiniti i contorni: sono quelle catturate dalla cantante e polistrumentista Claire Vailler nel suo progetto che risponde all’affascinante denominazione di Transbluency. Le dieci tracce contenute nel disco omonimo sono altrettanti ovattati bozzetti ricamati…
SAPPHIRINE PHLANT – Until The Light Takes Us (Shimmering Moods, 2016) “Until The Light Takes Us”, ovvero di come un retroterra musicale apparentemente molto distante possa innervare di sé una pratica ambientale attuale. A dimostrarlo è il giovane artista russo Valentin Chernov, alla seconda opera sotto l’alias Sapphirine Phlant, che per realizzarla racconta di essersi esplicitamente…
LULLABIER – Lost In Translation (ViVeriVive, 2016) Nella penombra a lui più congeniale e in maniera del tutto eccentrica rispetto alla “scena” (?) indipendente nazionale, Andrea Vascellari coltiva ormai da qualche anno con Lullabier l’ambizioso obiettivo di realizzare una credibile proposta slow-core cantata in italiano. Ne ha dato prova nel suo ciclo di album (il…
MUTUAL BENEFIT – Skip A Sinking Stone (Mom + Pop / Transgressive, 2016)* La storia di Jordan Lee viene da lontano; in senso fisico, dalle sconfinate distese del continente americano, da lui attraversate da vero e proprio globetrotter, dal Texas alla costa orientale e alla sua attuale residenza newyorkese, in senso temporale, visto che il…
PHILIPPE PETIT – You Only Live Ice (Glacial Movements, 2016) Nell’”enciclopedia sonora del ghiaccio” che ormai da anni continua a essere compilata con passione dall’etichetta romana Glacial Movements non poteva mancare una “voce” affidata a Philippe Petit. Il prolifico artista francese rappresenta infatti l’archetipo, più che del compositore ambientale, del sonorizzatore di immagini, paesaggi e…
WILLIAM RYAN FRITCH – New Words For Old Wounds (Lost Tribe Sound, 2016) Con “New Words For Old Wounds” si conclude l’ambizioso progetto che nell’ultimo biennio ha visto William Ryan Fritch realizzare una serie di undici uscite a sottoscrizione, tra album e corposi Ep, che ne hanno testimoniato l’incredibile eterogeneità espressiva. Dopo aver spaziato dal drone…
CHELIDON FRAME – Imago (WalkIn Productions, 2016) Un esterno notte, desolato e solitario: questa la quinta sulla quale Alessio Premoli intraprende la rappresentazione di “Imago”, secondo lavoro in studio del suo progetto Chelidon Frame. Non di sola ambientazione si tratta, bensì di esplicita narrazione vocale, avviluppata nelle pulsazioni liquide e nelle inquiete correnti sintetiche del…
YKYMR – Spring Fields Become A Hummingbird (La Bèl, 2016) Un acronimo criptico come ykymr e la riservatezza che nasconde l’identità dell’artista giapponese che lo utilizza da quale anno per le proprie creazioni elettro-acustiche appaiono l’esatto corrispettivo del loro contenuto, invece estremamente aperto e dall’ampio respiro. Le sette tracce del suo ultimo lavoro, “Spring Fields Become…
CHRISTINE OTT – Only Silence Remains (Gizeh, 2016) Primo album solista dopo anni di collaborazioni (Yann Tiersen, Tindersticks, This Immortal Coil, ma anche Radiohead) per Christine Ott, virtuosa dell’Ondes Martenot. L’organo analogico di inizio Novecento è impiegato in prevalenza come un pianoforte nelle otto tracce di “Only Silence Remains”, affiancato da minuti effetti elettronici, field recordings…
MARISSA NADLER – Strangers (Sacred Bones / Bella Union, 2016) Non sono più una novità le tinte seppiate e gli atteggiamenti di ostentata, sensuale raffinatezza quando si tratta di un disco di Marissa Nadler. Al settimo lavoro sulla lunga distanza (“The Sister” è da lei stessa considerato un Ep), la cantautrice bostoniana è ormai una…
LE MOORS – Tendrils (Unknown Tone, 2016) I progetti collaborativi all’insegna della sperimentazione ambientale compaiono spesso, a volte restano latenti per lungo tempo, quindi tornano a manifestarsi; capita soprattutto quando uno dei due protagonisti è un artista prolifico e impegnato su numerosi diversi fronti quale il chitarrista inglese Wil Bolton, che due anni dopo la…
OFRIN – Ore (Album Label, 2016) Ofri Brin è approdata a Berlino da lontano, radicandosi nella fervente scena elettronica di metà anni Duemila, prima insieme al connazionale Oded K. Dar e quindi a titolo personale. “Ore” è il suo quarto album sotto la sigla Ofrin, secondo solista dopo “The Bringer” (2013), nel quale l’artista di origine…