LUTINE – Died Of Love (Front & Follow, 2016) La magia obliqua del debutto di Heather Minor ed Emma Morton (“White Flowers”, 2014) non poteva che rappresentare materia estremamente duttile per una delle ormai abituali operazioni di rimaneggiamento più o meno integrale di un’opera da parte di altri artisti. Nel caso delle due evocative voci…
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JASON VAN WYK – Attachment (Eilean, 2016) Se spesso sono luoghi, immagini e spazi sconfinati del profondo nord a ispirare opere sperimentali o di neoclassicismo ambientale, il secondo lavoro del compositore sudafricano Jason Van Wyk dimostra come possano non essere da meno gli orizzonti solitari, le scogliere scoscese e le infinite distese oceaniche dell’altra metà…
STEVEN JAMES ADAMS – Old Magick (Fortuna Pop!, 2016) Dopo la fine dell’esperienza di The Broken Family Band, Steven James Adams sta dando continuità alla propria attività solista, cominciata nel 2005 rivestendo l’alias The Singing Adams. Un anno e mezzo dopo il (nuovo) debutto sotto il proprio nome, il songwriter londinese ritorna con le dieci agili…
TALONS’ – Growing Up (Self Released, 2016) Una vita paragonata ai titoli di coda di un film come metafora di un approccio artistico silente e volutamente ai margini, da sempre dedito a uno spontaneo understatement casalingo. Pochi titoli più di “My Life Is An Endless Outro”, lungo brano d’apertura del suo recente “Growing Up”, potrebbero…
SLOWS DOWN – E.P. 2 (Self Released, 2016) Quattro tracce che trascendono schemi e definizioni rappresentano l’anteprima del già annunciato primo lavoro organico di Alexander Hawthorne, alias Slows Down. Nel breve volgere di un quarto d’ora, il suo secondo Ep autoprodotto, disponibile in download a offerta libera, inanella una serie di successioni e ibridazioni stilistiche…
CELER – Akagi (Two Acorns, 2016) Non è certo un mistero che la musica ambient-drone possa avvicinare al silenzio e alla meditazione nella stessa misura in cui può indurre al sonno e a stati subliminali di coscienza. Persino un artista prolifico e navigato come Will Thomas Long ha sperimentato tale ultima esperienze durante la realizzazione…
CAVE IN THE SKY – Sönghellir (1631 Recordings, 2016)* Cave In The Sky, ovvero di quando una denominazione artistica racconta già di per sé la storia della musica che identifica: non è dato sapere se Cye Wood avesse prescelto tale alias prima che il consiglio australiano delle arti ne finanziasse il progetto o prima ancora…
storie d’artista: TINDERSTICKS
Un’eleganza tenebrosa, fuori da ogni moda All’inizio degli anni Novanta, mentre le radio alternative erano dominate dalle sporche chitarre del grunge e dalle tentazioni tra il machismo e l’estetizzante del brit-pop, poteva sembrare del tutto fuori contesto una band che iniziava il proprio percorso all’insegna di uno spleen romantico sostenuto da un elegante approccio cameristico….
HAVENAIRE – Tremolo (Constellation Tatsu, 2016) Dalla scrittura di canzoni malinconiche alle astrazioni ambientali, il passo per John Roger Olsson è ben più breve di quanto si potrebbe immaginare. L’artista svedese lascia da parte le vesti cantautorali indossate da circa un decennio sotto l’alias di The Grand Opening per cimentarsi nella creazione di visionari paesaggi…
POST INDUSTRIAL BOYS – Unintended (Karaoke Kalk, 2016) Dal medesimo collettivo artistico dal quale è emersa Natalie Beridze (TBA) proviene George Dzodzuashvili aka Gogi, che dopo dieci anni di silenzio torna a manifestarsi con il suo progetto Post Industrial Boys. In equilibrio tra pop ed elettronica minimale, i dieci brani di “Unintended” rispolverano un’indie-tronica dai contorni…
VV.AA. – Tiny Portraits Vol. 2 (Flaming Pines, 2016) Proviene tutta dall’Est euro-asiatico la seconda raccolta di cartoline sonore della serie “Tiny Portraits”, dedicata alle relazioni tra artista e ambiente quotidiano circostante. Si parte dall’Ungheria di Peter Terner, che rielabora i suoni dei tram di Budapest in cinque minuti di soundscaping denso di crepitanti stridori…
SIN ROPAS – Mirror Bride (Jealous Butcher, 2016) Tim Hurley (Red Red Meat) e Danni Iosello (Califone) continuano a scandire, di tanto in tanto, la loro vita di coppia con una nuova manciata di canzoni del loro parallelo sodalizio artistico Sin Ropas, originato a inizio Duemila quale costola delle rispettive attività con i Red Red…
231 + FORESTEPPE – \|/|/\\|/|/\ (Spina!rec, 2015) Sarebbe riduttivo parlare di una collaborazione tra due esperienze artistiche provenienti dalla Russia, nel caso di quella che vede per protagonisti Egor Klochikhin e la band familiare 231. Si tratta, in effetti, dell’ipotetico incontro tra due mondi completamente diversi, a cominciare dai quasi quattromila chilometri di distanza che…
I AM OAK – Our Blood (Snowstar, 2016) Pur avendo mantenuto una presenza realizzativa costante, attraverso la pubblicazione della raccolta “Ols Songd” e dell’Ep condiviso con Geert van der Velde (The Black Atlantic), erano quasi quattro anni che Thijs Kuijken non tornava a dispensare nuove canzoni solitarie sotto l’abituale alias I Am Oak. A tale…
NO MASK EFFECT – Quick Smart (Psychonavigation, 2016) Non è un aneddoto quello per cui Keith Downey, dopo oltre vent’anni trascorsi ad ascoltare musica ambient, prima da appassionato quindi da responsabile dell’etichetta specializzata Psychonavigation, abbia deciso di indossare le vesti di creatore di quel tipo di musica. Si tratta invece del percorso per certi versi inevitabile…
CROSS RECORD – Wabi-Sabi (Ba Da Bing!, 2016) Non tutte le autoproduzioni “da cameretta” restano circoscritte alla dimensione realizzativa dalla quale si sono originate. Nel caso di Emily Cross, tale percorso ha un duplice significato, personale e artistico: sotto il primo aspetto è coinciso con il trasferimento dalla sua Chicago in un ranch texano, dove…
AARKTICA – Ceremony E.P. (Fnord Tapes, 2016) Dopo due album del tenore di “A Wolf In Preacher’s Clothes” (2012) e “Black Halo” (2015) era legittimo pensare che la transizione cantautorale di Jon DeRosa fosse compiuta in maniera ormai irreversibile. Invece, ecco il chitarrista e ormai crooner newyorkese rispolverare a sorpresa il vecchio alias Aarktica, tornando a distillare…
THE BIG EYES FAMILY PLAYERS – Oh! (Home Assembly, 2016) Esaurita, almeno per il momento, l’ampia parentesi folk coincisa con l’apertura dei suoi Big Eyes alla dimensione di collettivo dai componenti variabili, James Green riconduce la “famiglia allargata” della band a una predominanza di linguaggi visionari, comunque mai del tutto abbandonati anche in album quali…
THOMAS RAGSDALE – Dear Araucaria E.P. (This Is If Forever, 2016) Mentre l’ultimo e più articolato lavoro di Thomas Ragsdale (“Bait”, 2015) era una sorta di colonna sonora improntata a una cupa ambience orchestrale, il suo più recente Ep “Dear Araucaria” discende dal profilo più placido e suggestivo dello spettro espressivo dell’artista inglese. Si tratta…