SEABUCKTHORN – They Haunted Most Thickly (Bookmaker, 2015) Uno spazio sonoro può essere definito non solo da musica dall’esplicita estetica ambientale, ma anche attraverso note e dinamiche di strumenti tradizionalmente intesi all’armonia. È questo il punto di partenza di Andy Cartwright, chitarrista inglese artefice di sei album a nome Seabuckthorn, che nel suo nuovo lavoro…
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HOLOGRAPHIC FIELD – Window Gazer (Hellbig, 2015) Retaggi post-rock (con i Frames) e dimensione ambientale (nel progetto Unland) si ricombinano, trasformandosi nella nuova identità artistica di Jonas Meyer. Holographic Field apre un nuovo capitolo per il pianista e produttore berlinese, che nelle sei tracce di “Window Gazer” si attesta su un linguaggio elettronico dai marcati…
JAMES ELKINGTON & NATHAN SALSBURG – Ambsace (Paradise Of Bachelors, 2015) Chi ha detto che il fingerpicking sia affare esclusivamente solitario e virtuosistico? James Elkington e Nathan Salsburg sono già al secondo album collaborativo (dopo “Avos”, 2011) e in “Ambsace” sono affiancati da altri musicisti che con archi e ritmiche li accompagnano in dieci originali e…
JÓHANN JÓHANNSSON – Sicario O.S.T. (Varèse Sarabande, 2015) Per Jóhann Jóhannsson le colonne sonore non rappresentano più occasioni estemporanee per cimentarsi nella composizione, anzi l’artista islandese le ha nel tempo trasformate in veicolo espressivo autonomo, attraverso il quale sviluppare le proprie sperimentazioni neoclassico-ambientali. Quella realizzata per “Sicario” è ormai la quinta colonna sonora consecutiva di…
SARA LOV – Some Kind Of Champion (Irma, 2015) Se si eccettua la raccolta di cover “I Already Love You” (2011), era dai tempi del suo debutto solista (“Seasoned Eyes Were Beaming”, 2009), che non tornava a manifestarsi il fascino incantato della voce di Sara Lov. In un periodo così lungo, determinato anche dalla sua…
MOONSHINE BLUES – Through / Out (Grains Of Sand, 2015) Che qualcosa stesse mutando nel registro espressivo di Oleksiy Sakevych lo si era avvertito già nelle ultime pubblicazioni a nome Endless Melancholy, laddove il romantico minimalismo che ne aveva originariamente caratterizzato il progetto è stato affiancato da dense masse di elettricità statica, fino ad esserne,…
TULLIA BENEDICTA – Anteros (Second Language, 2015) Una guida artistica che si trasforma in mentore, una musicista-fan che incontrandola imprime una svolta alla propria vita personale e creativa: questa, in breve, è la storia di “Anteros”, primo lavoro solista di Tullia Benedicta d’Aquino Canestraro, cantautrice e produttrice originaria di Ravenna e ora residente a Londra, dopo…
EVAN CAMINITI – Meridian (Thrill Jockey, 2015) La copiosa attività di sperimentazione solista di Evan Caminiti, parallela a quella con Jon Porras nei Barn Owl, raggiunge in “Meridian” il culmine dell’applicazione dell’elettronica a una congerie di drone chitarristici variamente distorti. Benché le nuove composizioni non denotino un sostanziale scostamento estetico rispetto ai dischi precedenti, la presenza…
JOAN SHELLEY – Over And Even (No Quarter, 2015) Con timida forza espressiva Joan Shelley continua a tessere trame folk in punta di dita, che continuano a ruotare intorno all’asciutto lirismo della sua voce setosa e armonie in prevalenza acustiche, dispensate in un’ideale penombra ma che non disdegnano di aprirsi alla collaborazione di altri musicisti….
JACOB DAVID – Omkuld (Moderna, 2015) Per ottenere un ambiente sonoro particolare, nel quale far risuonare le timbriche atemporali del pianoforte, non è sempre necessario ricorrere a effetti elettronici o ad artificiose “preparazioni” dello strumento; a volte, invece, è sufficiente un vecchio strumento dai meccanismi ovattati con feltro e cotone. È questa la filosofia applicata dal…
WIL BOLTON – Inscriptions (Dronarivm, 2015) Un suono catturato per caso qualche tempo fa, il ricordo di immagini cristallizzate nella memoria, le sensazioni sulla pelle dei brividi prodotti dalle prime folate d’autunno: queste le premesse e il contenuto di “Inscriptions”, secondo album annuale del prolifico Wil Bolton, tessitore di trame ambientali non a caso spesso…
RAYONS – The World Left Behind (Flau, 2015)* Una grazia tutta femminea e orientale ammanta, fin dal tema bucolico e dalle tinte pastello della copertina, l’album di debutto sotto l’alias Rayons della pianista giapponese Masako Nakai. I dieci brani di “The World Left Behind” sono frutto di un lungo processo di elaborazione e di un percorso…
memories: FIVE WAYS OF DISAPPEARING
KENDRA SMITH – Five Ways Of Disappearing (4AD, 1995) Un ritorno che coincide con un addio: questo, in estrema sintesi, è stato “Five Ways Of Disappearing”, disco simbolico fin dal suo titolo, che nel 1995 ha visto Kendra Smith debuttare da solista e rendere manifesto il proprio deliberato eremitaggio, annunciando al contempo la successiva, completa…
THE INWARD CIRCLES – Belated Movements for an Unsanctioned Exhumation August 1st 1984 (Corbel Stone Press, 2015) È sempre più complesso e imperscrutabile il percorso artistico ultimamente seguito da Richard Skelton e da qualche tempo contrassegnato dall’alias The Inward Circles. Superato il breve periodo di vaporosa manifestazione dronica di “Landings” (2009), che l’aveva imposto all’attenzione…
STÉPHANE MARIN – Matins d’Ariège (Galaverna, 2015) Il soundscaping non è semplice descrizione superficiale dei luoghi, né descrizione di immagini statiche: è invece una fotografia in movimento, derivante da prolungata esposizione, che reca in sé non soltanto componenti “événementiel” bensì tracce della storia naturale e umana del luogo che intende rappresentare. Da questo approccio ha…
SEA + AIR – Evropi (Glitterhouse, 2015) Cosa meglio di una storia personale e musicale tra la Grecia e Berlino può incarnare l’idea transnazionale di Europa? Fuor di ogni retorica, la “Evropi” di Eleni Zafiriadou e Daniel Benjamin, alias SEA + AIR, è il distillato di un profilo narrativo che attraversa una pluralità di riferimenti culturali…
HELIOS – Yume (Unseen, 2015) Mentre negli ultimi anni Keith Kenniff si è dedicato in particolar modo allo sviluppo di altri progetti, da Goldmund al duo Mint Julep insieme alla moglie Hollie, quello che per lungo tempo ha rappresentato il suo principale impegno è stato lasciato un po’ in disparte, tanto che nei sei anni…
BRIDESHEAD – Never Grow Up (Shelflife / Dufflecoat, 2015) Benché siano trascorsi ben sedici anni dal loro ultimo album, i tedeschi Brideshead non subiscono affatto il trascorrere del tempo, come del resto accade alla formula del loro pop solare e sbarazzino. Il concetto, del resto, è estremamente chiaro ai cinque ragazzi un po’ cresciuti di…
VV.AA. – Dialog Tapes (Dauw / Eilean, 2015) Quante volte capita di pensare che lo sterminato universo delle sperimentazioni elettro-acustiche sia costellato soltanto da monadi creative tra loro non comunicanti? Certo, risponde a verità il dato per cui molte produzioni collocate in quell’ambito siano frutto di ispirazioni solitarie, così come spesso solitarie e facilmente individuabili…