JAMES MURRAY – The Sea In The Sky (VoxxoV, 2015) L’itinerario di James Murray alla ricerca di un soundscaping emotivo risultante dall’interazione di elementi elettro-acustici attinge in “The Sea In The Sky” a un immaginario fisicamente ben più esteso rispetto alla dimensione concettuale del ricordo scandagliata in “Mount View” e, in parte, nello stesso recente…
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RAFAEL ANTON IRISARRI – A Fragile Geography (Room40, 2015)* Già nell’Ep di inizio anno “Will Her Heart Burn Anymore”, Rafael Anton Irisarri aveva voluto rendere emblematica la ripartenza personale e artistica coincisa con il trasferimento a New York e con la dotazione di una strumentazione interamente nuova, dopo essere stato derubato di quella precedente nel…
memories: OTHER WAY OUT
SUN DIAL – Other Way Out (UFO Records, 1990) La transizione tra anni ’80 e ’90, forse persino più di quella al nuovo millennio, è stata ricca di incertezze e di variegate proposte stilistiche. Mentre si alleviava la “novità” sintetica e vortici chitarristici cominciavano ad addensarsi verso cieli purpurei, le possibilità dispiegate appunto dalla transizione…
THE CAIRO GANG – Goes Missing (God? / Drag City, 2015) Non c’è sempre bisogno di stupire per confezionare un buon disco: deve averlo pensato anche Emmett Kelly al momento di metter mano al quinto album dei suoi The Cairo Gang. “Goes Missing” è una raccolta di canzoni solari, che sembrano passare in rassegna interi decenni…
WHAT DOES THE SCANNER SEE – What Does The Scanner See? (Silber, 2015) La curiosa denominazione What Does The Scanner See? designa un ensemble di cinque musicisti che, a margine dei rispettivi progetti, si sono incontrati per una session di improvvisazione ambientale. Ne sono scaturiti quattro brani frutto non solo di un approccio istintivo…
RUHE – Patriarchs (Eilean, 2015) Il minimalismo è qualcosa più di un’opzione estetica per Bryan Ruhe, compositore di sculture sonore realizzate con una lega di armonie e samples, da lui modellata secondo loop e variazioni particellare. Eppure, la musica realizzata dall’artista di Portland continua a dischiudersi a orizzonti sonori estremamente ampi, che l’accurato dosaggio dei…
SAINTSENECA – Such Things (Anti-, 2015) Il terzo album rappresenta una tappa significativa per i Saintseneca di Zac Little, transitati dall’originaria ricercatezza folk-rock a una dimensione espressiva più ricca, robusta e accessibile. Su quest’ultima si attesta, con decisione ancora maggiore rispetto al recente predecessore “Dark Arc” (2014), anche il nuovo “Such Things”, nel quale la band…
PEFKIN – Liminal Rites (Wild Silence, 2015) Visioni sempre più composite, ai limiti della coscienza percettiva, costellano l’universo di Gayle Brogan, alias Pefkin. La prolifica artista scozzese, già metà degli Electroscope, in “Liminal Rites” amplifica lo spettro di suggestioni prodotte dall’associazione delle sue ieratiche narcolessie vocali a modulazioni di frequenze comprese tra drone misteriosi, distorsioni concrete…
ALPACA SPORTS – When You Need Me The Most (Elefant, 2015) È sempre estate, c’è sempre voglia e tempo per divertirsi nella realtà dai colori pastello degli Alpaca Sports. La band svedese guidata da Andreas Jonsson è diventata in brevissimo tempo qualcosa più di un piccolo culto per incalliti appassionati indie-pop, trovando in giro per…
GOODBYE IVAN – Marées (Les Disques Du 7ème Ciel, 2015) La parabola personale e artistica di Arnaud Ivan Sponar, il compositore che si cela dietro l’alias Goodbye Ivan, è costituita da spostamenti, collaborazioni molteplici ed esperienze nell’associazione della sua musica alle immagini di fotografie, film e performance di varia natura. Francese d’origine ma giramondo attualmente…
ALBOSEL – Making, Nothing (Self Released, 2015) Tre tracce in download a offerta libera, meno di dieci minuti in totale: sono il biglietto da visita, breve ma non per questo tale da essere ignorato, di tre ragazzi di Nottingham che si fanno chiamare Albosel. La formula è quella di un bedroom-folk semplice ed estremamente delicato,…
MASAYOSHI FUJITA – Apologues (Erased Tapes, 2015) L’aggiunta di una strumentazione ulteriore rispetto al suo vibrafono non smentisce la naturale propensione al minimalismo di Masayoshi Fujita, al secondo album sotto il proprio nome dopo aver abbandonato l’alias El Fog. In “Apologues”, lo strumento d’elezione dell’artista giapponese è affiancato da una sezione d’archi e saltuari fiati, oltre…
PORT-ROYAL – Where Are You Now (n5md, 2015) Non è affatto facile avvicinarsi al quarto album dei port-royal. C’è quel misto di incuriosita preoccupazione derivante dalle ultime derive conosciute della band genovese, acuito dai sei anni di pressoché completo silenzio seguiti a “Dying In Time” e ci sono soprattutto la stima e l’affetto per una…
MS. JOHN SODA – Loom (Morr Music, 2015)* Ritrovare il nome Ms. John Soda su un disco riporta allo straordinario fervore indie-tronico tedesco d’inizio secolo. I tempi sono mutati, le tessere sonore continuamente ricombinate, eppure di tanto in tanto i protagonisti di quella stagione tornano a rispolverare alchimie mai dimenticate. Allora ecco Micha Acher e Stefanie…
ALABASTER DEPLUME – Peach (Debt, 2015) La musica di Alabaster DePlume, strambo progetto di Angus Fairbairn, sfugge davvero a definizione univoche e, talvolta, anche alla logica. Così l’artista inglese, che in passato ha anche avuto l’occasione di suonare insieme a Daniel Green (Laish), è giunto al terzo capitolo di un atlante sonoro che combina folk…
PUFFIN ON MY SIDE – Dream To Destroy (Self Released, 2015) Fa innanzitutto molto piacere ritrovare attivo, dopo ben tre anni di silenzio seguiti ad “A Weak Heart To Break“, Alessio Mecozzi sotto l’alias Puffin On My Side. Ancora una volta – la quarta – l’artista romano, già chitarrista dei Mokadelic, torna a cimentarsi con…
POST GLOBAL TRIO – Clouds (Twice Removed, 2015) Una sinfonia di oltre un’ora, ripartita in nove movimenti identificati soltanto dalla numerazione progressiva, rappresenta lo stato attuale dell’esperienza del Post Global Trio, terzetto sperimentale macedone composto tra gli altri da Dimitar Dodovski. L’evanescente consistenza delle nuvole, ipostatizzata a concept tematico di “Clouds”, si colloca in coerente…
SECOYA – Ghosts (Fluttery, 2015) Tanto per smentire l’abituale associazione della musica d’atmosfera con contesti creativi (e di fruizione) notturni, George Robinson racconta come gran parte delle sue composizioni prendano forma di mattina presto, prima ancora di alzarsi dal letto. Vi è, del resto, un carattere sonnolento e aurorale nei brani del compositore di Bristol,…
ELVIS PERKINS – I Aubade (Mir, 2015) Nei sei anni trascorsi dal suo secondo disco, Elvis Perkins si è ritirato in una solitaria penombra, distante dalle luci di qualsiasi piccolo o grande palcoscenico ne abbia ospitato la precedente incarnazione in forma di band (“Elvis Perkins In Dearland”, 2009). In tale contesto, umano prima che ancora artistico,…