ZANDER ONE – Emerald Awaking (Shimmering Moods, 2015) Chi l’ha detto che freddo, ghiaccio e fenomeni meteorologici invernali costituiscano premessa ideale per il paesaggismo ambient-drone? Ebbene, un lavoro come “Emerald Awaking” sembra fatto apposta per smentire questo cliché, essendo stato invece ispirato a Joe Maas dalla densa atmosfera estiva di un parco naturale del suo Ohio….
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CALMING RIVER – The Ones That We Left Behind E.P. (Self Released, 2015) La denominazione Calming River dice già molto del contenuto musicale del progetto del danese Joshua Brain: un fluire calmo, ininterrotto, dai contorni sottilmente malinconici caratterizza infatti i suoi brani, tuttavia niente affatto dimessi o monocordi, anzi incentrati su intricate filigrane acustiche e…
XU – Panpsychism (Twice Removed, 2015) Proseguono senza soste le esplorazioni di Nicola Fornasari sotto l’alias Xu, alla ricerca delle potenzialità di timbri ed effetti chitarristici. Le sei tracce di “Panpsychism” si collocano in questo contesto su un versante estremamente minimale, nel quale ogni suono promana da tecniche di esecuzione, filtraggio e preparazione dello strumento…
SEA LION – Desolate Stars (Turnstile, 2015) Corde che vibrano lentamente e una voce sottile che si muove nell’ombra: sono gli elementi costitutivi dell’arte discreta di Linn Osterberg, cantautrice svedese segnalatasi lo scorso anno per la fragile intensità delle sue interpretazioni in penombra con le quattro brevi tracce dell’Ep “Cobra’s Eyes”. Dopo un altro Ep…
DAG ROSENQVIST – Vowels (Awkward Formats, 2015) Al quarto lavoro sotto il proprio nome, Dag Rosenqvist prosegue l’avventuroso itinerario sonoro attraverso le tenebre intrapreso con “Fall Into Fire”, che era tornato a rivedere la grazia della luce nelle miniature pianistiche di “The Forest Diaries”. Come in quell’ultima occasione, anche nel nuovo “Vowels” si tratta di…
ANNA CORDELL – These Walls E.P. (Self Released, 2015) Ci sono vie molto diverse per arrivare a pubblicare le proprie canzoni; le vie della rete senz’altro aiutano, ma devono anche verificarsi determinate condizioni personali e oggettive. È così che l’australiana Anna Cordell è pervenuta al breve Ep digitale “These Walls” ben oltre i trent’anni e…
GIDEON WOLF – Near Dark (Fluid Audio, 2015) Al terzo lavoro sotto l’alias Gideon Wolf, Tristan Shorr celebra il trionfo dell’irregolarità quale codice del suo linguaggio sperimentale. Come l’aveva applicato anche alle risonanze pianistiche del recente mini “Diagram”, l’artista inglese eleva tale concetto a canone espressivo attraverso il quale filtrare, come se fosse una lente…
THE WORLD OF DUST – Womb Realm (Tiny Room, 2015) Come i ritagli colorati di un collage compilato con cura certosina in un ambiente domestico, le canzoni dell’olandese Stefan Breuer sono frutto di tempo, pazienza e della graduale giustapposizione di numerosi piccoli dettagli che, colti nel loro insieme, danno luogo a qualcosa di nuovo e…
WOLF MAPS – Purity (Futuresequence, 2015) La purezza ambientale già dispiegata nel precedente “Landforms” (2011) è qualcosa più di un concetto astratto per Wolf Maps, tanto che il termine “Purity” viene elevato a identificare le otto nuove tracce condensate dall’artista inglese nel suo secondo album. Nessun titolo, del resto, poteva essere più adeguato alla mezz’ora…
J.P. RIGGALL – The Long Dark Bright (Bear Love, 2015)* Due anni fa, l’album “How Not To Cut A Buffalo” segnava l’apertura a una dimensione condivisa con una piccola orchestra di fiati, violoncello e organi della creatura di James Riggall denominata The Broken Broadcast, originariamente avviata quale solitario progetto casalingo. Invertendo quella che sembrava una…
MIGUEL ISAZA – Tempiternidad (Dragon’s Eye, 2015) Dalla fugacità alla permanenza, in “Tempiternidad” il colombiano Miguel Isaza passa in rassegna cinque concetti filosofici legati al tempo, trasformandoli in altrettante tracce che designano, appunto, un ininterrotto flusso spazio-temporale. Field recordings particellari e modulazioni di frequenze basse minutamente cesellate sono gli elementi costitutivi di composizioni che, al di…
DP|N|P – Benthic (Triple Moon, 2015) De Ponti, Nazzaro, Pullano: si risolve facilmente con le iniziali dei cognomi dei tre protagonisti l’equazione sottesa all’arcano codice DP|N|P, che identifica la collaborazione tra tre artisti italiani, che nelle quattro tracce di “Benthic” scandagliano profondità sonore non meno misteriose della loro sigla. Non si tratta semplicemente di uno degli…
DENZEL + HUHN – Brom (Oktaf, 2015) Otto anni di silenzio dopo “Paraport”, Bertram Denzel ed Erik Dühn tornano ad emettere segnali radio dal loro basement berlinese. In un arco di tempo così lungo, molte cose mutano nell’approccio di un artista, così come nel contesto che lo circonda, soprattutto se estremamente vivido come quello elettronico…
MARK LYKEN | EMMA DOVE – Mirror Lands (Time Released Sound, 2015) Al pari di luoghi e immagini, anche la descrizione sonora del loro contenuto è una questione relazionale: a dimostrarlo provvedono Mark Lyken e Emma Dove, mettendo in pratica un approccio non soltanto multidisciplinare ma anche eterogeneo per stile e contenuti nella sonorizzazione del…
JULIA HOLTER – Have You In My Wilderness (Domino, 2015) Nel percorso che ha condotto Julia Holter da sperimentazioni arty a un linguaggio fruibile di scrittura e arrangiamento, il quarto album “Have You In My Wilderness” rappresenta un provvisorio punto di approdo, o fors’anche un nuovo punto di partenza. Al prefisso “art”, può adesso essere…
AROVANE & HIOR CHRONIK – In-Between (A Strangely Isolated Place, 2015) Un veterano dell’elettronica tedesca, da poco tornato sulle scene, e un giovane greco dedito al neoclassicismo ambientale si incontrano a Berlino e decidono di lavorare insieme per avvicinare i rispettivi mondi espressivi. Quel che ne risulta è qualcosa, appunto, “In-Between”, sospeso a metà tra le…
BENJAMIN – The Bear And The Barn Owl (Other Songs Music Co., 2015) L’orso e il barbagianni, ovvero brevi storie folk che provengono dalle zone selvagge dell’Ontario. Ne è autore Ben Fretz – più semplicemente, Benjamin – artista al debutto, ma già da vari anni impegnato a lavorare sulle proprie canzoni, come se fossero miniature…
IN GOWAN RING – The Serpent And The Dove (Les Disques Du 7ème Ciel, 2015) Benché l’enigmatico Bobin Eirth, alias B’eirth o B’ee, non abbia mai interrotto la sua attività di cantore folk nell’ombra (e dell’ombra), era da ben tredici anni che non pubblicava un album vero e proprio sotto il nome In Gowan Ring….
THOMAS RAGSDALE – Bait (This Is If Forever, 2015) Le tredici tracce di “Bait” possono fungere da significativa testimonianza di come, negli ultimi tempi, il legame di musica e immagini stia travalicando l’abituale idea di colonna sonora per assurgere a modalità espressiva dotata di propria autonoma dignità. Il lavoro prende infatti spunto dalle pièce elaborate…