VALET – Nature (Kranky, 2015) Honey Owens non è artista tale da passare inosservata. Così è stato nel corso delle tante collaborazioni condotte nel corso di oltre un decennio, tra gli altri con Jackie-O Motherfucker, World e Nudge. Non è successo in occasione dei suoi due album solisti sotto l’alias Valet, l’ultimo dei quali (“Naked…

intervista: CAUGHT IN THE WAKE FOREVER

Che si tratti di canzoni introspettive o di sperimentazioni elettro-acustiche, l’arte di Fraser McGowan è sempre estremamente personale e densa di sentimento. L’artista scozzese ne racconta le premesse e le molteplici manifestazioni. Hai cominciato a fare musica nel duo Small Town Boredom, ma hai svolto attività artistica prima di allora? Come hai cominciato ad approcciarti…

interview: CAUGHT IN THE WAKE FOREVER

Both in understated songs and in electro-acoustic experiments, Fraser McGowan’s art is always very personal and full of  sentiment. Here’s how he talks about his inspiration and the different shapes it takes in his music. You started making music in the duo Small Town Boredom, but what have been your musical wanderings and education before…

VERONÍQUE VAKA – Erlendis (Moderna, 2015) Tanto per fugare quello che ormai potrebbe apparire un pregiudizio, l’Islanda non è soltanto una tappa “alla moda” per sperimentatori e artisti impegnati nella creazione di ambientazioni sonore astratte; è, piuttosto, luogo di ispirazione profonda nonché contesto artistico fervente e aperto a un’osmosi collaborativa che ha già prodotto una…

ROZI PLAIN – Friend (Lost Map, 2015) La “sezione femminile” del Willkommen Collective si sta rivelando con sempre maggiore decisione quella che in maniera più decisa prova a discostarsi dal brillante immaginario indie-folk proprio dell’ampio novero di artisti che vi gravita intorno da anni. Insieme a quello di Rachael Dadd, che ha intrapreso le vie…

ADRIAN LANE – Branches Never Remember (Preserved Sound, 2015) Nel suo terzo lavoro, Adrian Lane prosegue l’intrigante percorso sonoro le cui tappe sono state rappresentate dal minimalismo pianistico del debutto “Lights Are Very Deceptive At Night” (2013) e nelle arcane meditazioni su desueti strumenti a corda (in particolare il salterio) di “The Answering Smile” (2014)….

NOVELLA – Land (Sinderlyn, 2015) Il quintetto di Brighton dei Novella non può catalogarsi tra la schiera di revivalisti guitar-pop che affolla le scene indipendenti su entrambi i lati dell’Atlantico. Benché le dieci tracce del suo album d’esordio “Land” affondino le proprie radici nei gloriosi ’90 britannici, la band mette in luce riferimenti niente affatto scontati,…

BRUNO BAVOTA – Mediterraneo (Dronarivm, 2015) La ragguardevole dimensione internazionale conseguita da Bruno Bavota trova nella pubblicazione del suo quarto album “Mediterraneo” da parte dell’etichetta russa Dronarivm rinnovata manifestazione esteriore e limpida conferma di contenuto. “Mediterraneo” non rappresenta solo l’approdo geografico del precedente “The Secret Of The Sea“, ma soprattutto la definizione di un luogo dell’anima, narrato…

JON DEROSA – Black Halo (Rocket Girl, 2015)* Non è ormai più una novità stupefacente ritrovare Jon DeRosa alle prese con canzoni dall’ampio respiro armonico. “Black Halo” è infatti il secondo lavoro sulla lunga distanza a proprio nome dell’artista statunitense, per lungo tempo legato alle sperimentazioni sintetico-ambientali di Aarktica, ma in realtà già dotato di…

HIOR CHRONIK – Taking The Veil (Kitchen, 2015) La condivisione del proprio percorso artistico con altri musicisti continua a costituire l’essenza delle esplorazioni tra neoclassicismo ed elettronica dell’artista greco trapiantato a Berlino Hior Chronik. Come già nel suo primo lavoro solista (“Unspoken Words”, 2011) e nell’organico progetto Pill-Oh (insieme alla pianista classica Zinovia Arvanitidi), in…

NYMPHALIDA – Lóghi (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) La ricerca sonora condotta da Pietro Bianco sotto l’alias Nymphalida prosegue con lo stesso sguardo del fotografo che lo scorso anno aveva incorniciato i ritratti del suo debutto “Portraits”. In “Lóghi” l’attenzione dell’artista sardo si sposta, appunto, sui luoghi e sulla capacità del paesaggio di relazionarsi con la…

IEVA – Lueurs (Eilean, 2015) La cultura e il paesaggio giapponese e la stessa tendenza diffusa alla sperimentazione elettronica che caratterizzano molte proposte musicali contemporanee non mancano di esplicare il proprio fascino su artisti di provenienza “occidentale” che siano entrati in qualche modo in contatto con quei luoghi e con quell’ambiente artistico, basti pensare, tra…

SAYCET – Mirage (Météores-Music, 2015) Di Pierre Lefeuvre si erano sostanzialmente perse le tracce dai tempi di quel gioiello nascosto che rispondeva al titolo di “Through The Window” (2010) e coniugava dream-pop e indie-tronica in una sintesi affascinante. È dunque per certi versi sorprendente ritrovare l’artista francese di nuovo impegnato nel terzo capitolo del suo…

KARA-LIS COVERDALE AND LXV – Sirens (Alien Transistor, 2015) L’incontro tra Kara-Lis Coverdale e LXV unisce non solo due percorsi sperimentali ma due sensibilità diverse. La grazia femminea dell’artista canadese e l’impronta più marcatamente “fisica” e a tratti dissonante dell’arcano progetto dello statunitense David Sutton si combinano nelle otto tracce di “Sirens” in una stratificazione…

BARZIN HOSEINI-RAD – Qualcosa che non ho fatto mi sta seguendo (Ghost Records & Publishing, 2015) Capita spesso, con riferimento alla scrittura di un cantautore, di impiegare il termine “poetica”; non a sproposito, perché per lirismo e carica sentimentale i testi cantautorali possono essere spesso paragonati a poesie in musica. Ciononostante, non manca di fare…

TWINCITIES – Memoirs: To Dust (Unknown Tone, 2015) Fletcher McDermott rimescola nuovamente le tessere del suo peculiare percorso espressivo sotto l’alias Twincities, sempre più distante dalle proprie premesse post-rock e invece indirizzato con chiarezza verso sterminati orizzonti ambientali. Un anno dopo le magistrali “Variations For The Celesta”, l’artista newyorkese espande in maniera significativa la propria platea…

CHARLIE CUNNINGHAM – Breather E.P. (Kissability, 2015) Un altro breve Ep – il secondo dopo “Outside Things” (2014) – per Charlie Cunningham, talento cantautorale inglese che a Siviglia ha assorbito un modo di suonare la chitarra innervato di caldi accenti ritmici. Le quattro tracce di “Breather” ne confermano carattere e doti peculiari, in una miscela di…

KIRILL NIKOLAI – Alms For St. Clare (Ho Hum, 2015) Un prezioso frammento, sotto forma di un vinile 7” la cui durata totale non raggiunge i dieci minuti, permette di ritrovare Kirill Nikolai quasi tre anni dopo il suo ultimo, splendido, lavoro sotto l’alias Still Light (“Rosarium”, 2012). Si tratta di due soli brani, eppure…

CORRINA REPP – The Pattern Of Electricity (Caldo Verde / Discolexique, 2015) Da cantautrice solista a guida di una band alt-rock e ritorno; dalle cure di Mark Kozelek a quelle di Peter Broderick, passando per un lungo periodo nel quale l’immediatezza di scrittura e arrangiamenti non ne hanno rappresentato il principale orizzonte espressivo. Questa, in…