MATTEO UGGERI – The Next Wait (Infraction, 2019) Per un artista abituato a dosare nelle proprie opere tempi e sospensioni tra note, il concetto di attesa costituisce parte integrante di un linguaggio sonoro che ogni volta rinnova la propria fisionomia. Quella raccontata a suo modo da Matteo Uggeri in “The Next Wait” è tuttavia un’attesa…

SIAVASH AMINI – Serus (Room40, 2019) Da un paio d’anni a questa parte, la tavolozza dronica di Siavash Amini è diventata decisamente più cupa e inquieta rispetto a quella che dispensava riverberi chitarristici quasi romantici ad esempio in “What Wind Whispered To The Trees” (2014). I quattro brani di “Serus” si collocano infatti su una…

MESSAGE TO BEARS – Constants (Self Released, 2019) Da Bristol a Londra e ritorno: la parabola personale di Jerome Alexander coincide in tutto e per tutto con quella artistica sotto l’alias Message To Bears. Se infatti alla sognante ambience acustica degli esordi si erano via via sovrapposte tentazioni metropolitane all’insegna di un dream-pop marcato dall’elettronica,…

ALASKAN TAPES – Views From Sixteen Stories (Self Released, 2019) Nella sua ormai copiosa produzione sotto l’alias Alaskan Tapes, Brady Kendall ha sempre lavorato di cesello, innestando o sottraendo elementi di un’ambience sospesa e romantica, che pur essendosi ampiamento distaccata da un’originaria impronta post-rock ne rielabora senza sosta forme e contenuti, tenendone ben fermi gli…

RUBY HAUNT – The Middle Of Nowhere (Self Released, 2019) Lo scorcio crepuscolare dell’immagine allegata all’edizione digitale nella quale è licenziato “The Middle Of Nowhere”, insieme al suo stesso titolo, lascia già presagire molto del contenuto delle dieci nuove canzoni che costituiscono il terzo lavoro di Ruby Haunt, duo californiano formato da Wyatt Ininns e…

MODERN NATURE – How To Live (Bella Union, 2019) Un intreccio di esperienze artistiche presiede alla genealogia di Modern Nature, denominazione sotto la quale si presentano per la prima volta sulla lunga distanza (dopo l’Ep di inizio anno “Nature”) Jack Cooper (Mazes, Ultimate Painting), Aaron Neveu (Woods) e Will Young (Beak>). I variegati percorsi dei…

EFTERKLANG – Altid Sammen (4AD, 2019)* In quindici anni di attività, i danesi Efterklang hanno spaziato dall’elettronica nordica a una sgargiante coralità folk-pop, fino al ricercato pop orchestrale dell’ultimo “Piramida” (2012). Da allora Casper Clausen, Mads Brauer e Rasmus Stolberg – nocciolo duro di quello che era un ampio collettivo aperto – si sono presi…

SPRING QUINTET – Raven, Raven, Raven (Whitelabrecs, 2019) La lunga pièce in cinque parti “Raven, Raven, Raven” trae origine dalla registrazione in presa diretta dell’esibizione di un singolare quintetto svoltasi a Montreal e animata dall’intento di raccogliere fondi in favore di poveri e senza fissa dimora. L’estemporaneo quintetto, guidato dal pianoforte di Stefan Christoff, comprendeva…

BANISHED PILLS – Patterns Of Death (Sounds Against Humanity, 2019) Com’è palesato fin dal titolo e dalla presentazione resane dallo stesso artista, “Patterns Of Death” costituisce la continuazione e l’ideale altra faccia della medaglia di “Patterns Of Life“, pubblicato circa due anni. Nei sette densissimi brani del nuovo lavoro, Edoardo Cammisa è nuovamente alle prese…

ALASDAIR ROBERTS – The Fiery Margin (Drag City, 2019) Continua a sussistere una straordinaria continuità tra il recupero da parte di Alasdair Roberts del canzoniere della tradizione scozzese e i brani originali scaturiti dalla sua penna. Pur ascrivendosi a quest’ultima categoria, le canzoni che formano “The Fiery Margin” trasudano il medesimo lirismo e la medesima…

ROBIN SAVILLE & OLIVER CHERER – Sizewell (Modern Aviation, 2019) Due musicisti eclettici raccontano in due lunghe tracce la duplice natura di un luogo rappresentato congiuntamente nei suoi aspetti paesaggistici e nella trasformazione subita dall’intervento umano. Il luogo in questione è appunto Sizewell, cittadina costiera del Suffolk affacciata sul Mare del Nord, che da villaggio…

JOAN SHELLEY – Like The River Loves The Sea (Dead Oceans, 2019) Giunta al quinto album, Joan Shelley si è accreditata quale una delle voci più misurate e sensibili di un folk che non smette di rinnovare la propria tradizione anche attraverso personalità come la sua. Lo confermano le dodici canzoni del nuovo lavoro, il…

9T ANTIOPE – Grimace (Eilean, 2019) Dei quattro lavori finora pubblicati dal duo formato da Nima Aghiani e da Sara Bigdeli Shamloo, ai quali si aggiunge la recente collaborazione con Siavash Amini (“Harmistice”, 2019), “Grimace” è, almeno in superficie, quello più accessibile. Quanto meno, con i suoi appena ventiquattro minuti, si tratta di quello più…

BELLE AND SEBASTIAN – Days Of The Bagnold Summer (Matador, 2019)* Premessa squisitamente personale: in quindici anni di scrittura musicale, mai è capitato di trattare un disco dei Belle And Sebastian, pur avendoli più volte citati su queste pagine. Ciò è dipeso in parte dal fatto che la band fosse già affermata e quasi universalmente…

AARKTICA – Mareación (Hanaqpacha Music, 2019) Se si eccettua l’Ep “Ceremony” (2016), erano ben dieci anni che Jon DeRosa non pubblicava un lavoro sotto l’originario alias Aarktica. Durante questo periodo, l’artista newyorkese ha piuttosto sviluppato un’elegante formato cantautorale, manifestato in due album di ottima fattura, “A Wolf In Preacher’s Clothes” (2012) e “Black Halo” (2015),…

POUYA POUR-AMIN – Prison Episodes (Flaming Pines, 2019) Già segnalatosi con un suo brano in occasione della raccolta “Absence”, dedicata alla ricchissima scena sperimentale iraniana, Pouya Pour-Amin va idealmente ad aggiungersi agli ormai numerosi connazionali che hanno richiamato l’attenzione di una platea di ascoltatori interessati alla duttilità di una densa materia sonora costituita da frequenze…

I AM OAK – Osmosis (Snowstar, 2019) Come già nel caso del precedente “Our Blood” (2016), è nuovamente intercorso un intervallo piuttosto lungo affinché Thijs Kuijken tornasse a condividere un nuovo capitolo – il sesto – della sua personale vicenda artistica, sempre contrassegnata dalla sigla I Am Oak. Alla dilatazione temporale dei lavori del cantautore…

TAMBOUR – Constellations (ou comment arrêter le temps) (Moderna, 2019) È per la terza volta quella media dell’Ep la distanza con la quale si confronta Simon P. Castonguay proporre la nuova tappa del suo itinerario di definizione di una formula neoclassica dalle spiccate potenzialità cinemtiche. Come già i due precedenti “Chapitre”, pubblicati tra 2015 e…

THE CATENARY WIRES – Til The Morning (Tapete, 2019) Le canzoni di “Til The Morning” possono fungere da valida dimostrazione di come i contesti e i momenti della vita nei quali sono realizzate possono influenzarne il contenuto. Con ben oltre vent’anni di attività alle spalle (in band quali Talulah Gosh, Heavenly, Marine Research, Tender Trap…