DIIV – Deceiver (Captured Tracks, 2019) Come ogni buon album “indie” che si rispetti, anche il terzo dei DIIV di Zachary Cole Smith è accompagnato da un substrato narrativo. Al di là di un epos che parla di crisi e rinascita personale, “Deceiver” rappresenta per la band newyorkese un nuovo inizio soprattutto dal punto di…

ED CARLSEN – Morning Hour (Moderna, 2019) L’approccio non convenzionale alla composizione contemporanea palesato da Ed Carlsen nei suoi precedenti lavori “The Journey Tapes” (2016) ed “Elusive Frames” (2017) compie in “Morning Hour” un ulteriore significativo passaggio. Pur senza rinunciare al dialogo tra pianoforte ed archi quale punto di partenza dei propri brani, l’artista sardo…

MINOR PIECES – The Heavy Steps Of Dreaming (Fat Cat, 2019) La peculiare impronta sperimentale di Ian William Craig si è da sempre confrontata con l’elemento vocale, più volte incanalato all’interno di pièce dal respiro orchestrale. Il compositore canadese compie adesso un ulteriore passo nella coniugazione di tali elementi, intraprendendo un organico progetto insieme alla…

BRUNO BAVOTA – Get Lost (Temporary Residence, 2019) Mentre soltanto all’inizio di quest’anno Bruno Bavota era tornato a guardare alla sua produzione precedente, catturandone alcuni estratti nell’immediatezza acustica di “RE_CORDIS”, primo lavoro pubblicato per la prestigiosa Temporary Residence, nel nuovo “Get Lost” propone un’interpretazione significativamente diversa della sua relazione con il pianoforte. Si tratta innanzitutto…

CARLA DAL FORNO – Look Up Sharp (Kallista, 2019)* Già dall’intrigante debutto “You Know What It’s Like” (2016) e dalla sua biografia che dall’Australia l’aveva condotta a Berlino, era evidente l’originale personalità artistica di Carla Dal Forno, radicata in un’elettronica dall’impronta post-punk ma aperta alla contaminazione con stralunati linguaggi folk e soprattutto dotata di una…

VIC MARS – Inner Roads And Outer Paths (Clay Pipe Music, 2019) Gli itinerari nella countryside inglese che ricorrono nei dischi di Vic Mars non rispondono semplicemente a un immaginario arcadico astratto, bensì incrociano luoghi e memorie personali. Proprio queste ultime costituiscono il punto di partenza dei tredici bozzetti strumentali raccolti sotto l’emblematico titolo di…

MAYA BEISER – delugEON (Islandia, 2019) L’incontro tra storie e culture è parte integrante della biografia personale e artistica di Maya Beiser, violoncellista israeliana di madre francese e padre argentino che vanta collaborazioni con maestri quali Eno, Glass e Reich. Il suo secondo album solista rispecchia appieno a contaminazione tra suoni e linguaggi, secondo un…

LOW VARIETY – #1 (Fat Cat, 2019) Si può ragionevolmente pensare che non sia priva di un fondo di ironia la denominazione Low Variety, applicata al nuovo progetto ambientale di un musicista invece abituato a contesti sonori ben più movimentati, segnatamente il noise-pop dei Dead Gaze e il cantautorato “indie” di Dent May. Il protagonista…

RED RIVER DIALECT – Abundance Welcoming Ghosts (Paradise of Bachelors, 2019) Come nei quattro precedenti album dei Red Rived Dialect, anche in “Abundance Welcoming Ghosts” paesaggi esteriori e interiori si fondono in una manciata di canzoni che, nel corso degli anni, sono andate sviluppandosi e arricchendosi di elementi, pur mantenendo sempre propri tratti caratteristici. A…

ROLF HANSEN – Elektrisk Guitar (Karaoke Kalk, 2019) Benché scoperto su queste pagine nella sua intensa dimensione di intimismo cantautorale acustico sotto l’alias Il Tempo Gigante, Rolf Hansen è musicista ad ampio spettro, con una varietà di esperienze nella scena alternativa danese, in ambiti che spaziano dalle origini jazz a un’attività di session man in…

BODUF SONGS – Abyss Versions (Orindal, 2019)* Per chi ne ha seguito il percorso artistico a partire dal demo spedito a Kranky e divenuto nel 2005 il primo album omonimo del suo alter-ego Boduf Songs, non sorprende di certo vedere riemergere per la settima volta, dall’ideale antro nel quale prendono forma, le tenebrose emissioni di…

OLAN MILL – Sacred Geometry (Dronarivm, 2019) Idealmente ripartito in due parti, il nuovo lavoro di Alex Smalley segna una nuova tappa del percorso di avvicinamento dell’artista inglese a una dimensione creativa non più solo legata a un substrato concettuale, bensì libera di proiettarsi verso orizzonti meditativi. Costituito nella sua prima metà dalla registrazione di…

HUGAR – Varða (Sony Masterworks, 2019) Una sottile linea unisce gli immaginifici paesaggi sonori originati negli ultimi decenni dalla ribollente terra d’Islanda. Tra i suoi protagonisti meno appariscenti, vi è di certo Bergur Þórisson, già direttore d’orchestra di Björk, che insieme all’altro compositore e polistrumentista Pétur Jónsson ha collaborato con Jóhann Jóhannsson, Ólafur Arnalds e…

MOSS COVERED TECHNOLOGY – Slow Walking (Polar Seas, 2019) Il nuovo lavoro di Greg Baird sotto l’alias Moss Covered Technology rispecchia fedelmente, nello svolgimento e nel contenuto, l’idea di lento incedere suggerito dal suo titolo. Strutturato in otto tracce, corrispondenti ad altrettante ipotetiche tappe, il percorso compreso tra l’indolente partenza di “Slow Walking” e il…

WILL JOHNSON – Wire Mountain (Keeled Scales, 2019) Da ormai oltre vent’anni, Will Johnson è uno dei più considerati tra i protagonisti della riscoperta della pratica cantautorale americana. Alla guida di Centro-matic e South San Gabriel, nonché nella profonda comunione umana con il compianto Jason Molina, l’artista texano ha da sempre combinato la propria impronta…

XU – Embodying Formlessness (Whitelabrecs, 2019) In piena coerenza con l’approccio creativo per cui qualsiasi fonte sonora può costituire materia viva da plasmare, nei sei brani di “Embodying Formlessness” Nicola Fornasari estende ulteriormente l’ampiezza dei propri modulati incastri di frequenze e timbriche atmosferiche. Il lavoro prende infatti le mosse da una serie di improvvisate vibrazioni…

SIDNEY LINDNER & THE SILVER WILDERNESS COLLECTIVE – Summer Ghosts / Nightfalls (Burst & Bloom / Broken Sparrow, 2019) Sidney Lindner, chi era costui? Se il suo nome può non connettersi immediatamente a esperienze musicali pregresse, non ci vuole in realtà molto per individuare nel songwriter originario del New Hampshire la mente e la voce…

JOGGING HOUSE – When (Dauw, 2019) Sotto l’alias Jogging House si cela ormai da qualche anno Boris Potschubay, musicista tedesco che combina spesso le sue minimali composizioni elettroniche con una sviluppata parte visuale. Il suo ultimo lavoro “When”, che segue il precedente “Lure” di appena pochi mesi, continua a porre l’accento sulle potenzialità espressive di…

SHANNON WRIGHT – Providence (Vicious Circle, 2019)* Sono trascorsi esattamente dieci anni, degli ormai oltre venti di attività di Shannon Wright, da quell’”Honeybee Girls” che aveva in qualche misura segnato la svolta espressiva della musicista di Jacksonville, da inquieta e rabbiosa ragazza con la chitarra elettrica del primo arco della sua carriera a interprete capace…