ANNELIES MONSERÉ – Debris (Morc, 2016) Benché di recente non siano mancate sue testimonianze sonore, sotto forma di collaborazioni e rielaborazioni di vecchi brani, era da ben quattro anni che Annelies Monseré non si faceva sentire attraverso un album organico (“Nest”, 2012). Se già quel lavoro sembrava invertire il processo di progressiva definizione dei pur sempre…
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RICHARD MOULT – Chamber Music (Fort Evil Fruit, 2016) La misteriosa riscoperta di suoni e tradizioni rurali per Richard Moult è sempre andata di pari passo con l’accesso a una dimensione compositiva capace di imprimere a una strumentazione sostanzialmente classica strutture e dinamiche affini al campo della sperimentazione contemporanea. Non stupisce, dunque, ritrovare il prolifico…
THE GREEN KINGDOM – Harbor (Dronarivm, 2016) Nel corso della sua orma decennale attività sotto l’alias The Green Kingdom, Michael Cottone ha esplorato diversi aspetti dei linguaggi musicali elettronici, senza disdegnare quelli legati al ritmo e al rumore. Da qualche tempo, l’artista di Detroit sembra invece aver rivolto la propria attenzione a una formula ambientale…
COUNCIL ESTATE ELECTRONICS – Arktika (Glacial Movements, 2016) L’impervia via all’isolazionismo ambientale “glaciale” del duo di Justin K Broadrick e Dermot Dalton (Jesu) trova manifestazione decisamente particolare nel suo corrispettivo concettuale, appunto consistente nel percorso di navigazione tra i mari ghiacciati a nord della Russia destinato a essere aperto da rompighiaccio a propulsione nucleare. Tale…
LAISH – Pendulum Swing (Talitres, 2016)* I tre anni che separano il precedente “Obituaries” dal nuovo lavoro Daniel Green e della mutevole schiera di musicisti che lo affianca sotto la sigla Laish hanno rappresentato per il songwriter di Brighton un momento di passaggio simbolico, dal punto di vista sia personale che artistico. L’intensa attività dal…
MATT CHRISTENSEN – Prowl (Tavern Eightieth, 2016) La fertilissima creatività di Matt Christensen si apre nelle sei tracce strumentali di “Prowl” a orizzonti per certi versi imprevedibili; non è una novità che l’artista chicagoano, chitarrista degli Zelienople, coltivi una fervida attività solista tra ricerca ambientale e scrittura slow-core, riversata quasi senza soluzione di continuità in…
CARLA DAL FORNO – You Know What It’s Like (Blackest Ever Black, 2016) Non poteva trovare residenza che nel crocevia artistico per eccellenza rappresentato ormai da anni da Berlino la commistione di stili e linguaggi di Carla Dal Forno, cantautrice, polistrumentista e sperimentatrice australiana al debutto solista dopo aver militato per qualche anno in alcune…
BANABILA & MACHINEFABRIEK – Macrocosms (Tapu, 2016) Quarta tappa della consolidata collaborazione tra Michel Banabila e Rutger Zuydervelt, “Macrocosms” non smentisce l’attitudine del duo a ricombinare in maniera incessante gli elementi della propria musica. Seguendo un itinerario sostanzialmente diverso rispetto a quello delle allucinate visioni orchestrali del precedente “Error Log” (2015), le nove tracce del…
LORENZO MASOTTO – Prime Numbers E.P. (Self Released, 2016) Nei quattro brani dell’Ep “Prime Numbers”, Lorenzo Masotto prosegue il proprio personale percorso di definizione di un linguaggio post-classico, che nell’album di inizio anno “Rule And Case” aveva trovato manifestazione estremamente sfaccettata. I venti minuti del nuovo Ep non sono una mera appendice del lavoro esteso…
THE SWIFTER – Wall Sailor (Sonic Pieces, 2016) Accanto alle numerose combinazioni collaborative tra artisti sperimentali vi sono esperienze come quella di The Swifter, che intrecciano sotto la stabile comunanza di un’idea i percorsi di musicisti diversi. Non si tratta di una mera questione onomastica, poiché Simon James Phillips, Andrea Belfi e BJ Nilsen hanno…
THE GENTLE GOOD – Ruins/Adfeilion (Bubblewrap Collective, 2016) Mentre il precedente “Y Bardd Anfarwol” aveva visto la curiosa commistione del folk gaelico di Gareth Bonello con una strumentazione tradizionale cinese, il quarto album del cantautore gallese sotto l’alias The Gentle Good lo riconduce su terreni espressivi più prossimi alla cultura musicale dei suoi luoghi d’origine….
36 – The Infinity Room (A Strangely Isolated Place, 2016) La rivelazione dell’identità di Dennis Huddleston, rimasta inizialmente nascosta dietro l’alias 36, e la sempre maggior prolificità di uscite da parte dell’artista inglese sono andate di pari passo con una parziale deviazione dall’affascinante commistione di vapori ambientali e dinamiche pulsanti messa dapprima in mostra ai…
CHRISTIAN KJELLVANDER – A Village: Natural Light (Tapete, 2016) Christian Kjellvander ha fatto parte di quella cerchia di artisti che, nel primo scorcio del secolo, ha contribuito al radicamento nella sua Svezia di registri cantautorali propri della tradizione americana. Il tempo trascorso dalla definizione di “cowboys in Scandinavia” (titolo di una compilation dell’epoca) non ha mutato…
OFF WORLD – 1 (Constellation, 2016) Una nuova avventura per Sandro Perri, tra gli artisti più attivi della scena musicale canadese raccoltasi a inizio secolo intorno all’etichetta Constellation, in veste sia di sperimentatore in proprio (sotto l’alias Polmo Polpo) che di sghembo songwriter e produttore. Off World è il risultato di una serie di collaborazioni…
SEABUCKTHORN – I Could See The Smoke (Lost Tribe Sound, 2016) Come già nel suo album più recente, “They Haunted Most Thickly” (2015), anche nel nuovo Ep su cassetta “I Could See The Smoke”, il chitarrista inglese Andy Cartwright espande la pratica del fingerpicking a definire paesaggi sonori non soltanto circoscritti a quelli delle sconfinate…
THE YEARNING – Evening Souvenirs (Elefant, 2016) Un tuffo nel raffinato candore sixties, senza intenti revivalisti e nostalgie limitate al solo livello dell’estetica. Certo, fin dall’immagine in bianco e nero della copertina, il secondo album di The Yearning, band inglese che ruota intorno alle ovattate ambientazioni sonore di Joe Moore e alla suadente dolcezza interpretativa…
AMERICAN FOOTBALL – American Football (Wichita, 2016)* Benché le sempre più frequenti reunion seguite ad assenze ultradecennali scene non sorprendano ormai più di tanto, il ritorno degli American Football ha un sapore decisamente particolare. Ciò discende in parte dal piccolo culto del quale il loro unico disco omonimo del 1999 è divenuto oggetto nel corso degli…
WILLIAM RYAN FRITCH – Ill Tides (Lost Tribe Sound, 2016) Dopo aver esplorato in un autentico tour de force di uscite un intero scibile creativo che va dall’ambient a un obliquo cantautorato d’avanguardia, William Ryan Fritch ritorna in “Ill Tides” al proprio codice espressivo originario. I dieci brani che lo costituiscono, dalla durata in prevalenza contenuta,…
THE NOTWIST – Superheroes, Ghostvillains And Stuff (Alien Transistor, 2016) Un intensissimo live di quasi cento minuti, soprattutto se si tratta del primo ufficiale di una band con oltre di secolo di storia, è qualcosa di più di un passaggio intermedio, buono a tenerne viva la produzione tra un album e l’altro. Di tutto possono…