CLAIRE DEAK & TONY DUPÉ – The Old Capital (Lost Tribe Sound, 2020)* Mentre da ogni dove e con frequenza difficilmente sostenibile anche per gli appassionati più incalliti pullulano proposte di musica strumentale incentrata sulla mera ripetizione e modulazione di frequenze, va decisamente in controtendenza un artista che ritorna a fare musica in prima persona…
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AIDAN BAKER & EKIN FIL – The Dark Well (A Red Thread, 2020) Le sperimentazioni chitarristiche di Aidan Baker e gli eterei riverberi vocali di Ekin Üzeltüzenci si incontrano nella prima collaborazione tra i due musicisti, che segna l’inizio delle pubblicazioni di una nuova etichetta animata da intenti insieme artistici e umanitari. Il lavoro, frutto…
A LILAC DECLINE – Shelter From The Shadows (Rusted Rail, 2020) Le scarne ambientazioni acustiche in bassa fedeltà del debutto “The Mountain Rages” (2017) avevano rivelato l’ispirata voce folk di Cecilia Danell, che sotto l’alias-anagramma A Lilac Decline dimostrava di saper spaziare tra visionario misticismo acustico e ricerca di soluzioni più varie sperimentali. Quest’ultimo profilo…
MAX ANANYEV – Midday (Whitelabrecs, 2020) Nel suo solitario percorso creativo, intrapreso sulle corde acustiche di “Communication” (2016), Max Ananyev è andato via via dilatando i caratteri di un’espressione artistica che pure non ha smarrito le proprie originarie ascendenze dalle tradizioni mitteleuropee e della Russia asiatica. Lo confermano le otto delicate vignette sonore che formano…
NAH… – Nah… (Shelflife, 2020) Nah…, ovvero di come due appassionati di indie-pop possano diventare protagonisti attivi della propria passione. La storia del duo, già segnalatosi da qualche tempo nel sottobosco delle autoproduzioni pop, nasce da un incontro a distanza tra Sebastian Voss ed Estella Rosa, separati in realtà da appena un paio di centinaia…
AKIRA UCHIDA – Sasanami (IIKKI, 2020) Immagini e suoni si incontrano ancora una volta nell’opera multimediale “Sasanami”, realizzata in parallelo dal fotografo Masao Yamamoto e dal musicista Akira Uchida. La parte sonora dell’opera consta di due lunghe tracce di venti minuti ciascuna, che descrivono un articolato itinerario d’ascolto attraverso paesaggi risultanti dall’accostamento di delicate sfumature…
LILA TRISTRAM – Our Friends (Where It’s At Is Where You Are, 2020)* È sempre opportuno non farsi condizionare dalle etichette che in sede di promozione o da parte di giornalisti vengono associate a un musicista: quella di “Bon Iver al femminile” attribuita a Lila Tristram è in effetti abbastanza superficiale e fuorviante rispetto a…
DAVID ALLRED – Baba Bruloakr (Self Released, 2020) Nel volgere di pochi mesi, David Allred ha rilasciato in formato digitale dapprima la raccolta di strumentali “Night Light” e quindi il mini album di sketch pianistici “Beam”, che si concludeva con un unico brano cantato. Proprio da quest’ultimo riparte il prolifico polistrumentista statunitense per documentare attraverso…
OLIVIER ALARY & JOHANNES MALFATTI – u,i (130701 / Fat Cat, 2020) È tutta costruita intorno all’idea di (indivi)dualità la collaborazione a distanza che tra Olivier Alary e Johannes Malfatti, culminata proprio nel periodo di isolamento forzato della scorsa primavera. Eppure, tra Montreal e Berlino, i due musicisti avevano già da tempo cominciato a scambiarsi…
LUIS BERRA – On Silence Act I & II (1631 Recordings, 2020) La “terza via” tra minimalismo e “continuous piano music” trova nel nuovo lavoro di Luis Berra una declinazione che, come suggerito dal titolo, torna a realizzare il confronto dell’artista con il silenzio. Nelle undici brevi tracce che formano “On Silence Act I &…
EUROPEAN SUN – European Sun (Where It’s At Is Where You Are, 2020) Le infinite strade del pop d’autore inglese conoscono incroci a volte sorprendenti, tanto che non è semplice nemmeno per i suoi cultori più accaniti tenere traccia delle collaborazioni e dalle mutevoli denominazioni assunte di volta in volta da alcuni dei suoi artefici….
SILENT VIGILS – Wake (Home Normal, 2020) Al terzo capitolo in tre anni esatti, il dialogo tra Stijn Hüwels e James Murray trova un coronamento fortemente elegiaco nei quattro movimenti di “Wake”. Il lavoro porta a compimento l’itinerario intrapreso con le pennellate impressionistiche “Fieldem” (2018) e proseguito con le incorporee modulazioni di “Lost Rites” (2019),…
DAO STROM – Traveler’s Ode (Antiquated Future, 2020)* Per Dao Strom, la musica rappresenta soltanto una parte di un’espressione artistica che viene da lontano e che da una quindicina d’anni si manifesta attraverso parole, immagini e suoni. Nata in Vietnam da due scrittori, cresciuta in California in fuga dalla guerra e dalla persecuzione politica e…
JOSHUA VAN TASSEL – Dance Music Volume II: More Songs For Slow Motion (Backward Music, 2020) A sei anni dal primo volume, Joshua Van Tassel torna a comporre musica dedicata alla moglie danzatrice. Non si tratta tuttavia di pièce destinate specificamente alla coreografia, bensì di saggi sonori rivolti alla meditazione e al lento movimento di…
FENNE LILY – BREACH (Dead Oceans, 2020) Dapprima segnalatasi all’attenzione dei cultori dello scarno intimismo casalingo, nel volgere dei due anni trascorsi dal suo promettente debutto “On Hold” ha decisamente irrobustito la propria personalità artistica e, di pari passo, la grana sonora che accompagna le sue canzoni. La musicista che si presenta con i dodici…
PAWEL PRUSKI – Between (KrysaliSound, 2020) Tra i protagonisti della serie di trenta uscite di isolazionismo casalingo di Whitelabrecs, Pawel Pruski ha dapprima pubblicato per la stessa etichetta inglese un album organico (il delicato “Playground”) e adesso, nel volgere di poche settimane si presenta con un nuovo lavoro all’insegna di una fragile quiete ambientale. Incentrato…
GIA MARGARET – Mia Gargaret (Orindal, 2020) Già nel debutto “There’s Always Glimmer” (2018), Gia Margaret aveva dimostrato di non essere una classica cantautrice appena uscita dalla dimensione produttiva della “cameretta”, rivestendo il fragile intimismo delle sue canzoni con una varietà di arrangiamenti e ambientazioni sonore trasognate. Tuttavia, non era facile immaginare che la sua…
THE GREEN KINGDOM – Springhill (Hidden Vibes, 2020) Che siano gli orizzonti planetari del recente “Residence On Earth” o quelli, ben più circoscritti, del suo quotidiano, Michael Cottone continua ad assorbire ispirazioni da contesti naturali, sui quali proiettare creazioni musicali di placida grazia elettro-acustica. Come altrettante tessere di un puzzle sonoro dai colori pastello, i…
IAN WAYNE – Risking Illness (Whatever’s Clever, 2020)* Come spesso avviene per le manifestazioni artistiche più immediate e sentite, le esperienze personali di un musicista incidono in maniera significativa su forme e contenuti della sua espressione. Non sfugge alla premessa il secondo lavoro di Ian Wayne, cantautore dell’Oregon ma di stanza a New York, che…