XU & ROOMS DELAYED – Seaweeds (Triple Moon, 2014) È un incontro nato e sviluppatosi sulla rete e, soprattutto, sulla base di una comunanza di linguaggi ed esperienze artistiche recenti quello che vede per protagonisti due realtà tra le più interessanti dell’ormai pullulante sottobosco sperimentale italiano. Nicola Fornasari (Xu) e Vincenzo Nazzaro (Rooms Delayed) conducono…

MAX GARCÍA CONOVER – Ellery (Self Released, 2014) Proveniente dal Maine, Max García Conover è l’archetipo del songwriter errante americano, uno che gira in lungo e in largo gli Stati Uniti su un furgone, con la sua chitarra e le sue storie da raccontare sotto forma di canzoni. Basta dare un rapido sguardo all’impressionante serie…

MARSEN JULES – Sinfonietta (Dronarivm, 2014) Quante volte, a proposito di composizioni ambientali più o meno lunghe e connotate da un’ariosità di approccio sonoro affine a quella orchestrale, si utilizza il termine “sinfonia”? Ecco, a fronte del frequente impiego di tale impegnativa comparazione, ben pochi artisti si sono misurati in maniera esplicita non tanto con…

SOUND AWAKENER – Five Chapters (Petroglyph, 2014) È una storia perfettamente coerente con l’assenza di confini della comunicazione globalizzata e del linguaggio musicale quella della giovane vietnamita Nhung Nguyễn, che oltre a condurre il suo progetto artistico Sound Awakener cura un blog musicale il cui contenuto travalica di gran lunga gli angusti confini della sua…

PASCAL SAVY – Adrift (Eilean, 2014) Del concetto di “hauntologia” spesso ricorrente tra i manipolatori di suoni ambientali, in “Adrift” Pascal Savy applica un’accezione propria, strettamente connessa con la trascendenza e l’immaginazione. Per comprenderla è sufficiente la lettura del titolo della traccia d’apertura, “Ghost Echoes”, e l’ascolto delle sue prime modulazioni spettrali, che avanzano con…

JOAN SHELLEY – Electric Ursa (No Quarter, 2014) Come lascia intuire l’immagine che la ritrae sulla copertina di “Electric Ursa”, Joan Shelley è un’artista piuttosto schiva, abituata ad essere raggiunta da una luce obliqua più che da quella abbagliante dei riflettori, ivi compresi quelli da qualche tempo rivolti con sempre maggior frequenza alla rifioritura del…

BRACKEN – Exist Resist (Baro, 2014) Mentre il fratello Richard continua a perseguire con una certa assiduità (come The Declining Winter e in Memory Drawings) la trasformazione della malinconia rurale che aveva costituito uno dei tratti fondamentali dell’incredibile esperienza degli Hood, anche Chris Adams non mostra alcuna intenzione di voler ritirare dietro le quinte le…

CRYING DAY CARE CHOIR – Leave The Kingdom (Self Released, 2014) Le tinte pastello e la connotazione fiabesca della copertina di “Leave The Kingdom” costituiscono già sufficienti indizi per definire attitudine e contenuto del disco d’esordio del quintetto svedese che si fa chiamare Crying Day Care Choir. La denominazione, che può apparire curiosa, è mutuata…

ARASH AKBARI – Cracked Echoes (Soft Recordings, 2014) Porya Hatami, Siavash Amini e adesso Arash Akbari: l’Iran sta diventando sempre più nuova frontiera della sperimentazione ambient-drone, non certo per una ragione di esotismo quanto piuttosto per la qualità delle produzioni che provengono dal Paese mediorientale. Al terzo album ufficiale (i primi due sono stati pubblicati…

MISS KENICHI – The Trail (Sinnbus, 2014) Nei sei anni trascorsi dal suo secondo disco, Katrin Hahner, alias Miss Kenichi, ha affinato scrittura e interpretazioni, andando alla ricerca di più articolate soluzioni sonore per le sue canzoni suadenti. “The Trail” è il frutto di un lungo processo creativo, al quale ha partecipato in maniera decisiva il…

THE THOMAS FAMILY – Dub Variations (Crow Versus Crow, 2014) Oltre tre quarti d’ora di frequenze basse in graduale evoluzione, ripartiti in tre lunghe tracce, costituiscono la prima testimonianza del duo formato da Daniel e David Thomas sotto l’alias The Thomas Family, che si può immaginare frutto di un sottile umorismo, in quanto i due…

FOREST MANAGEMENT – Reservation (Death Rehearsal, 2014) Se nei suoi lavori più recenti – “Sky Image” e “The Contemplative Life” – John Daniel aveva dato prova di concisione nel saper condensare in miniature atmosferiche le sue sinfonie ambient-drone, in “Reservation” l’artefice del solitario progetto Forest Management si cimenta con una più lunga durata e, al…

BOSQUES DE MI MENTE – No Sobreviviremos Otro Invierno (Self Released, 2014) È fisiologico anche per i progetti artistici giungere a una conclusione; è tuttavia meno usuale che questa conclusione sia già preannunciata nel momento della pubblicazione di un disco e che ne vengano rese note le motivazioni. Nel caso di Bosques de mi Mente,…

DAN LYTH AND THE EUPHRATES – Benthic Lines (Armellodie, 2014) Proveniente da quella zona costiera del Fife che ha dato i natali a cantori folk del calibro di James Yorkston e King Creosote, Dan Lyth ha tuttavia intrapreso un percorso artistico sostanzialmente diverso da quello dei suoi conterranei, per quanto in qualche misura a sua…

AARON MARTIN – Comet’s Coma (Eilean, 2014) Se, in mezzo alla miriade di attività e collaborazioni, aveva impiegato ben quattro anni per tornare a pubblicare un album solista, nel volgere di appena sei mesi da “Chapel Floor” Aaron Martin dà alle stampe il suo secondo lavoro stagionale per i tipi di Eliean, etichetta francese il…

PAPERNUT CAMBRIDGE – There’s No Underground (Gare du Nord, 2014) I sotterranei musicali inglesi Ian Button li ha vissuti per un quarto di secolo, legando in particolare la propria attività ai Death In Vegas. Suona dunque ironico il titolo “There’s No Underground” per il secondo lavoro del suo progetto aperto Papernut Cambridge, arricchito da una pletora…

YELLOW6 – Closer To The Sea Without Moving (Silber, 2014) Seppure non consacrata in un album ufficiale ormai dai tempi di “When The Leaves Fall Like Snow” (2008), la prolifica attività di Jon Attwood non si è mai interrotta nemmeno dopo la chiusura dell’etichetta Make Mine Music, luogo naturalmente atto a ospitare le sue solitarie modulazioni…

ENNIO MAZZON – CeriseIcicles (Ripples, 2014) Esistono almeno due piani che presiedono all’elaborazione di fonti audio concrete: quello concettuale e quello tecnico-realizzativo. Entrambi ricorrono nella nuova “installazione sonora” di Ennio Mazzon, che trae le mosse dalla proteiforme predominanza della natura descritta in una citazione dell’ultimo romanzo di Michel Houellebecq tradotto in italiano (“La Carta e…

UNITED BIBLE STUDIES – Doineann (A Year In The Country, 2014) Ogni nuova tappa del visionario percorso del cenacolo aperto avant-folk riassunto dalla denominazione United Bible Studies rappresenta un enigma, a cominciare dall’identità dei musicisti che vi hanno preso parte. A due anni dall’ultimo organico lavoro collettivo “I Am Providence”, l’abituale dozzina abbondante di artisti…