WINDY & CARL – We Will Always Be (Kranky, 2012) Il consueto immaginario di trasfigurazioni del rumore ed evanescenti iterazioni droniche di Windy Weber e Carl Hultgren viene applicato in “We Will Always Be” a un concept di persistenza nella memoria che attiene tanto alla loro musica quanto alla loro esperienza di coppia anche nella…

THE SOFTONE – Horizon Tales (Cabezon, 2012) La pioggia mediterranea di “These Days Are Blue” (2008), debutto del cantautore napoletano Giovanni Vicinanza, nella sua seconda opera a nome The Softone cede il passo all’orizzonte lontano delle assolate distese americane. Realizzato con la supervisione di Cesare Basile, “Horizon Tales” traspone il mood dimesso alla Barzin e…

TINDERSTICKS – The Something Rain (City Slang, 2012) Dopo lo iato quinquennale intercorso tra il mediocre “Waiting For The Moon” e la ritrovata armonia di “The Hungry Saw“, i Tindersticks danno continuità al nuovo capitolo della loro carriera, giunto ora al terzo disco in quattro anni. Con “The Something Rain” la band inglese prosegue un…

LOST IN THE TREES – A Church That Fits Our Needs (Anti-, 2012) Quando nel 2010 la Anti- ripubblicò “All Alone In An Empty House“, Ari Picker e i suoi Lost In The Trees sembravano destinati a un percorso analogo a band quali Decemberists e Okkervil River. Già evidente in quell’esordio, la sua complessa personalità…

BROTHER SUN, SISTER MOON – Brother Sun, Sister Moon (Denovali, 2012) Instancabile Alicia Merz! Due album e mezzo (quello con Leonardo Rosado) nel 2011 e un 2012 che comincia con la collaborazione con Gareth Munday, aka Roof Light. Il minimalismo da cameretta della drone-writer neozelandese si fonde con le tensioni post-dubstep di Roof Light, in…

PORTICO QUARTET – Portico Quartet (Real World, 2012) C’è sempre qualcosa che si muove in quel vibrante crocevia artistico-culturale che è l’underground londinese. Parzialmente al di fuori dei circuiti più celebrati e in un “luogo” inaspettato come la Real World di Peter Gabriel, il terzo album del quartetto jazz Portico Quartet sviluppa un incredibile mèlange…

MIRRORRING – Foreign Body (Kranky, 2012) Quello tra Jesy Fortino e Liz Harris presenta tutti i contorni di un incontro inevitabile; evocativa interprete di un folk che corteggia ambientazioni spaziali la prima, abile tessitrice di visioni droniche ma con l’attenzione rivolta all’acustico la seconda. A margine dei rispettivi progetti solisti, Tiny Vipers e Grouper, le…

DAKOTA SUITE | QUENTIN SIRJACQ – The Side Of Her Inexhaustible Heart (Glitterhouse, 2011) Sobria ed estremamente misurata, la musica creata negli anni da Chris Hooson ha sempre trovato corrispondenza nei suoi sentimenti più profondi. Proprio per questo, nella maggior parte dei casi, è risultata malinconica e dimessa, dunque coerente con la sua visione del…

JACASZEK – Glimmer (Ghostly International, 2011) Il compositore polacco Michal Jacaszek approda su Ghostly per il terzo capitolo delle sue esplorazioni tra dark-ambient e neoclassicismo. Lo fa con l’opera che probabilmente riassume in maniera più compiuta le partiture cameristiche di “Treny” (2008) e gli ieratici esoterismi di “Pentral” (2009). I poco più di quaranta minuti…

ÓLAFUR ARNALDS – Another Happy Day O.S.T. (Erased Tapes, 2012) L’emozionale vocazione cinematografica del ventiseienne compositore islandese sbarca a Hollywood, per curare la parte musicale della pellicola di Sam Levinson “Another Happy Day”. Nella colonna sonora, realizzata in appena due settimane, il romantico neoclassicismo pianistico di Arnalds si sposa con primaverili florilegi d’archi, in composizioni…

THE SOFT HILLS – The Bird Is Coming Down To Earth (Tapete, 2012) Al terzo disco, il quartetto di Seattle si affida alla produzione di Matt Brown (Trespassers William) per ridefinire una formula che abbraccia psichedelia, folk e sonorità rarefatte. Le dieci canzoni di “The Bird Is Coming Down To Earth” spaziano infatti da canoniche…

IL CIELO DI BAGDAD – Unhappy The Land Where Heroes Are Needed Or Lalalala,Ok (Autoproduzione, 2012) Avevamo lasciato Il Cielo di Bagdad a vagheggiare l’Islanda nell’agro aversano dove, parafrasando il titolo del loro primo disco, mancava davvero solo la neve per materializzare affascinanti paesaggi artici. Li ritroviamo oggi con un disco vivace e colorato, che…

FENSTER – Bones (Morr, 2012) Berlino e il marchio Morr Music continuano a esercitare un forte potenziale attrattivo. Nella capitale tedesca il newyorkese JJ Weihl ha intrapreso con Jonathan Jarzyna il progetto Fenster, adesso all’esordio con un canzoniere lo-fi, che su linee armoniche esili e ripetitive costruisce ballate morbide e trasognate, percorse da molteplici variazioni…

IT’S A MUSICAL – For Years And Years (Morr, 2012) Accantonata momentaneamente l’elettroacustica da cameretta di Bobby & Blumm, la svedese Ella Blixt torna a mostrare il suo profilo indie-pop più schietto accanto a Robert Kretzschmar. Il loro secondo disco consta di dodici agili canzoncine, nelle quali melodie sbarazzine cantate all’unisono incontrano tastiere analogiche dal…

MI AND L’AU – If Beauty Is A Crime (Important, 2012) La vicenda umana e artistica di Mira Anita Romantschuk e Laurent Leclere è ormai nota: l’incontro a Parigi, l’innamoramento, i primi brani creati nell’isolamento dei boschi della Finlandia. La coppia non ha però inteso indulgere nelle intime armonie dell’esordio, che ben presto sarebbero potute…

BETH JEANS HOUGHTON & THE HOOVES OF DESTINY – Yours Truly, Cellophane Nose (Mute, 2012) La giovane cantautrice di Newcastle Beth Jeans Houghton realizza il suo debutto sulla lunga distanza su Mute e assistita dalle cure del produttore Ben Hillier (Depeche Mode, Elbow). Ce n’è già abbastanza per pronosticarle un futuro radioso, e le dieci…

SEALIGHT – Dead Letters E.P. (Commission 45, 2011) Il terzetto franco-australiano dei Sealight licenzia il suo primo Ep sotto l’egida di Robin Guthrie. La personalità di un tale padrino non poteva non sentirsi nei cinque brani di Dead Letters, che coniugano ambientazioni ariose con un piglio lievemente oscuro, veicolata dalla voce eterea della cantante Sandra…

THE BEAUTIFUL SCHIZOPHONIC & YUI ONODERA – Night Blossom (Whereabouts, 2011) Due diverse declinazioni ambientali a confronto: da un lato i drone finissimi del portoghese Jorge Mantas, dall’altro le più irregolari screziature del giapponese Yui Onodera. I due tornano a collaborare dopo il primo “incontro” di “Radiance” (2009), regalando nuove fluttuazioni incorporee, puntellate da placide…

RICHARD KNOX & FRÉDÉRIC D. OBERLAND – The Rustle Of The Stars (Gizeh, 2011) Richard Knox (Glissando) e Frédéric D. Oberland (Farewell Poetry) hanno intrapreso una comune esplorazione di sonorità polari, al tempo stesso minimali e solenni. Il titolo del loro disco designa l’effetto “acustico” del fiato umano sulle particelle dell’aria ghiacciata e il suo…