SLEEPINGDOG – With Our Heads In The Clouds And Our Hearts In The Fields (Gizeh, 2011) Le suggestioni evocate dal titolo del terzo episodio della collaborazione tra Adam Wiltzie (Stars Of The Lid) e Chantal Acda (True Bypass, Isbells) si rispecchiano integralmente nel contenuto degli otto brani in esso raccolti. La formula appare semplice, con…
Categoria: recensioni 2011
THE CARETAKER – An Empty Bliss Beyond This World (History Always Favours The Winners, 2011) Quel lucidissimo folle di James Leyland Kirby sembra essere un uomo fatto apposta per smentire cliché e sorprendere in continuazione: a partire dalle sue performance dal vivo, ben distanti da quelle dei laptop-artist immobili e distaccati dal pubblico, per arrivare…
THE WOODEN BIRDS – Two Matchsticks (Barsuk, 2011) Andrew Kenny ha deciso di fare sul serio con la sua nuova creatura artistica. Quello offerto nel 2009 dai Wooden Birds con il primo disco “Magnolia” non era dunque un semplice divertissement casalingo con amici di vecchia data, ma il punto di partenza di un progetto stabile,…
BIRDS OF PASSAGE – Without The World (Denovali, 2011) Alicia Merz opens out her books of secrets. That’s the title of the notebook attached to one of the “Without The World” editions, in which are collected writings and poems filed as a season journal, softly illustrated by her brother Bruno. The album, published by German…
BIRDS OF PASSAGE – Without The World (Denovali, 2011) Alicia Merz dischiude il suo libro dei segreti. È questo, infatti, il titolo del volumetto allegato a una delle edizioni di “Without The World”, nel quale una serie di testi e poesie è raccolta e ordinata come in un diario suddiviso per stagioni e accompagnato dalle…
SCOTT MATTHEW – Gallantry’s Favorite Son (Glitterhouse, 2011) “I’m a little black bird nestled in the dark / You tell me there’s an outside world / Hurricanes and sparks”; da questi versi, che ben ne rappresentano l’indole, prende le mosse “Gallantry’s Favorite Son”, terzo album di Scott Matthew, cantautore rivelatosi con un fulminante debutto omonimo…
ENRICO CONIGLIO/UNDER THE SNOW – Dialogue One (Silentes, 2011) La prima uscita della serie di split album dell’etichetta Silentes vede protagonisti il compositore veneziano Enrico Coniglio e il nuovo progetto collaborativo di Stefano Gentile e Gianluca Favaron, Under The Snow. Comune la matrice concettuale sottesa a “Dialogue One”, parzialmente diverse le interpretazioni rese dagli artisti…
ALLYSEN CALLERY – Winter Island E.P. (Woodland Recordings, 2011) Il suo secondo disco, “Hobgoglin’s Hat”, ha segnato un importante passaggio nella vita artistica di Allysen Callery, cantautrice per passione che, non più giovanissima, ha imbracciato in solitaria una chitarra dalle corde di nylon per accompagnare con la loro magia le sue canzoni scarne e incantate….
DAKOTA SUITE – The Hearts Of Empty (Karaoke Kalk, 2011) Arriva con quasi due anni di ritardo rispetto a “The End Of Trying” il disco che di quell’inno all’incomunicabilità avrebbe dovuto costituire l’ideale complemento. Non è dato sapere perché Chris Hooson abbia rinviato per così tanto tempo la pubblicazione di “The Hearts Of Empty”, ma…
LOSCIL – coast/range/arc (Glacial Movements, 2011) Per la sua decima pubblicazione, la Glacial Movements torna a ospitare un grande nome della musica ambientale, commissionandogli la realizzazione della sua personale interpretazione dell’isolazionismo ghiacciato che costituisce tratto caratterizzante di tutte le pubblicazioni dell’etichetta romana, fondata e curata con autentica passione da Alessandro Tedeschi. Dopo le esperienze, tra…
SEAPONY – Go With Me (Hardly Art, 2011) Tra nostalgici vinili a quarantacinque giri e la miriade di suoni sparsi per l’universo in espansione della rete, l’indie-pop trova nuove strade di diffusione per la sua inesauribile linfa, indifferente al trascorrere del tempo, eppure da sempre oggetto di un graduale ma continuo processo di rinnovamento di…
ANTONYMES – The License To Interpret Dreams (Hidden Shoal, 2011) Chi l’ha detto che la musica elettronica e ambientale sia appannaggio esclusivo di giovanissimi smanettoni che con semplici accorgimenti informatici sono in grado di realizzare produzioni copiose con estrema frequenza? Bene, il caso di Ian M. Hazeldine sembra fatto apposta per smentire questo luogo comune:…
MELODIUM – Coloribus (Abandon Building, 2011) Come sempre instancabile e prolificissimo, Laurent Girard inaugura il suo 2011 con il quattordicesimo album in studio di una serie alla quale è ormai difficile tener dietro, tante sono le sue produzioni annuali e diversi, almeno parzialmente, gli obiettivi ad esse sottesi. Certo, la formula di base prescelta da…
DAMON & NAOMI – False Beats And True Hearts (20|20|20, 2011) Damon Krukowski e Naomi Yang hanno scelto di celebrare le loro nozze d’argento artistiche nel modo che conoscono meglio: senza bolsi cerimoniali o stanche retrospettive, ma con l’ennesimo album di una serie che, dopo aver tratto le mosse dalla breve ma indimenticabile parabola dei…
ARBOREA – Red Planet (Strange Attractors, 2011) Buck e Shanti Curran stavolta si sono voluti prendere tutto il tempo necessario per realizzare il quarto album del loro solitario progetto artistico Arborea. Dopo l’ultimo “House Of Sticks”, il duo del Maine – coppia in musica e nella vita – ha interrotto nel 2010 la propria media…
MOMBI – The Wounded Beat (Own, 2011) Pochi si ricorderanno di un progetto denominato Khale, che nel 2008 ha pubblicato, sempre per la benemerita Own Records l’album “Sleepworks”; ancora di meno quelli che qualche anno prima possono essersi imbattuti in un Ep rilasciato a nome Sun, Cancelled dalla deliziosa (e purtroppo non più attiva) netlabel…
THIS WILL DESTROY YOU – Tunnel Blanket (Suicide Squeeze/Monotreme, 2011) Già l’inclusione nella seconda o terza “generazione” del post-rock potrebbe nuocere non poco a una band come i This Will Destroy You, esponenti di una temperie artistica vissuta su repentine esaltazioni e lunghe risacche di ispirazione, in maniera quasi speculare all’andamento di tante composizioni caratterizzanti…
THE HEAD AND THE HEART – The Head And The Heart (Sub Pop, 2011) Pare ormai acclarato che i destini della prolifica stagione del folk statunitense viaggino su un doppio binario: da un lato i nomi affermati, artisti più o meno lungo corso che magari possono far leva sul supporto di etichette di rilievo, dall’altro…
RICHARD MOULT – Celestial King For A Year (Second Language, 2011) La nuova uscita della serie per autentici collezionisti dell’oggetto-cd dell’etichetta Second Language consiste nell’ultimo lavoro del poliedrico compositore, poeta e pittore Richard Moult. Quello del poliedrico artista inglese, da tempo però trasferitosi in solitarie propaggini rurali scozzesi, non è certo conosciutissimo per le sue…