ÓBÓ – Innhverfi (Morr Music, 2014) In qualità di tastierista e percussionista, Ólafur Björn Ólafsson ha maturato una lunga esperienza accanto a praticamente tutti i più importanti artisti islandesi (dai Sigur Rós a Benni Hemm Hemm, dai Múm a Valgeir Sigurðsson). Adesso è giunto anche per lui il momento di intraprendere un’attività solista che, sotto…
Categoria: recensioni 2014
UNITED BIBLE STUDIES – Doineann (A Year In The Country, 2014) Ogni nuova tappa del visionario percorso del cenacolo aperto avant-folk riassunto dalla denominazione United Bible Studies rappresenta un enigma, a cominciare dall’identità dei musicisti che vi hanno preso parte. A due anni dall’ultimo organico lavoro collettivo “I Am Providence”, l’abituale dozzina abbondante di artisti…
MARCO BELLONI – Secret Window, Secret Garden (Self Released, 2014) Con la levità di un batter d’ali e la discrezione di una curata autoproduzione, una nuova firma si affaccia nel sempre più ampio novero di compositori italiani affascinati dal neoclassicismo cinematico. Si tratta di Marco Belloni, artista veneto con alle spalle ben diverse esperienze in…
THE LUXEMBOURG SIGNAL – The Luxembourg Signal (Shelflife, 2014) Oltre ai pionieristici tentativi di catturare frequenze notturne in onda media (che tempi!), a una prima lettura la denominazione The Luxembourg Signal potrebbe non raccontare molto di quanto racchiude al suo interno. Si tratta, di fatto, di una band al debutto, anche se i curricula artistici…
SENTIMENTAL MACHINES – Less (Dronarivm, 2014) Poche settimane lo splendido “Aer” di Giulio Aldinucci, un’altra significativa firma della sperimentazione ambientale italiana trova veicolo distributivo nell’etichetta russa Dronarivm: si tratta di Sentimental Machines, duo formato da Attilio Novellino e Saverio Rosi (Leastupperbound), artisti calabresi la cui collaborazione è ormai consolidata da qualche anno nella dimensione live…
MUSÉE MÉCANIQUE – From Shores Of Sleep (Tender Loving Empire / Glitterhouse, 2014) Nella popolata scena folk di Portland, i Musée Mécanique di Micah Rabwin e Sean Ogilvie occupano un posto particolare, defilato rispetto ai riflettori indie e dotato di una propria poetica, ricca di suggestioni musicali e letterarie. È così anche per il loro secondo…
WEYES BLOOD – The Innocents (Mexican Summer, 2014) La militanza in qualità di bassista nei Jackie-O Motherfucker e la collaborazione con Ariel Pink non sono certo credenziali di esperienza comuni per una cantautrice. Non è un caso, infatti, che quello di Natalie Mering non sia un songwriting convenzionale, ancorché niente affatto alieno da una matrice…
WILLIAM RYAN FRITCH – Empty E.P. (Lost Tribe Sound, 2014) Nel composito universo creativo che ha condotto William Ryan Fritch a programmare la pubblicazione di oltre sei ore di musica nel volgere di un anno, il nuovo Ep “Empty” rappresenta il diretto corrispettivo del recente “Heavy”. Laddove l’immediato predecessore metteva in primo piano caratteri sorprendentemente…
ADRIAN CROWLEY – Some Blue Morning (Chemikal Underground, 2014)* Al settimo album, quella di Adrian Crowley è ormai voce cantautorale consolidata e ormai sempre più diffusamente stimata grazie all’approdo su Chemikal Underground. “Some Blue Morning” è il suo terzo lavoro sull’etichetta scozzese, che giunge al culmine di un periodo creativo intenso come non mai per…
PIIPTSJILLING – Moarntiids (Midira, 2014) Benché il progetto Piiptsjilling conti ormai sei anni di attività, solo nell’anno in corso Rutger Zuydervelt (Machinefabriek), Mariska Baars (Soccer Committee) e i fratelli Romke e Jan Kleefstra (The Alvaret Ensemble) vi hanno impresso una significativa accelerata, doppiandone in pochi mesi la discografia fino ad allora ferma a due lavori…
SAITO KOJI – Guitar Loop Is My Life (Twice Removed, 2014) Prolifico ben oltre la già elevata media di altri artefici di sperimentazioni ambientali, Saito Koji è anche artista aduso a esprimersi attraverso tracce di lunga o lunghissima durata, monoliti di un suono che si espande e fluttua in una dimensione eterea sempre più ampia. La…
OQUOA – Oquoa (Self Released, 2014) Come spesso accade negli Stati Uniti, quella di Oquoa (da pronunciarsi a quanto pare “oh’ko’uh”) è una storia di trasformazioni, spostamenti e casualità. Tutto nasce dall’iniziativa di Max Holmquist (The Great American Desert) che nella sua Omaha concepisce l’idea di un progetto solista, poi ben presto condiviso con altri…
ROOMS DELAYED – Flickering Traces (Laverna, 2014) Un breve viaggio di ventun minuti, ripartito in cinque tappe, costituisce la più recente testimonianza sonora del bolognese Vincenzo Nazzaro, che sussume le sue esplorazioni ambientali sotto l’alias Rooms Delayed. È ambient purissima allo stato gassoso quella contenuta in “Flickering Traces” e distribuita gratuitamente attraverso la netlabel Laverna,…
GREAT PANOPTIQUE WINTER – Wildness (Self Released, 2014 / Sound In Silence, 2015) È una collaborazione intrapresa da qualche anno quella tra Jason Sweeney (Panoptique Electrical, Pretty Boy Crossover) e Richard Adams (Hood, The Declining Winter) e racchiusa sotto la denominazione sintetica di Great Panoptique Winter. Nasce tutto con uno scambio di materiale sonoro tra…
interview: MARK FRY
After becoming an involontary psych-folk cult in early 70’s, Mark Fry took over three decades to get back to songs. Now that – after the recent release of “South Wind, Clear Sky” – it seems that he’s keeping on in songwriting, he can look back to his continuous relation with art and music. Here is his peculiar point…
MONO – The Last Dawn / Rays Of Darkness (Temporary Residence, 2014) Le origini del post-rock “orchestrale” sono state fortemente caratterizzate dalla compresenza di elementi contrastanti: calma e tempesta, tormento ed estasi, romanticismo e violenza, hanno trovato di frequente fedele traduzione in abbracci cameristici e fragorose detonazioni distorte. A tale medesimo schema volto alla coniugazione…
CHLOË MARCH – Nights Bright Days (Hidden Shoal, 2014) Non solo le opere di sotterranei artisti elettronici l’australiana Hidden Shoal va a ricercare in giro per il mondo e propone attraverso il proprio sempre più eterogeneo catalogo. Questa volta tocca a una suadente cantautrice inglese che risponde al nome di Chloë March, attiva già da…
ELISA LUU – Enchanting Gaze (La Bèl / Hidden Shoal, 2014) Sei nuovi brani sospesi tra ambientazioni vaporose e un’attenzione per i ritmi mai così spiccata rappresentano il più recente approdo delle esplorazioni elettro-acustiche di Elisabetta Luciani, che torna ad affiorare a due anni di distanza da “Un Giorno Sospeso” con un mini album pulsante…
ORMONDE – Cartographer/Explorer (Gizeh, 2014) Il secondo capitolo della collaborazione tra Anna-Lynne Williams e Robert Gomez eleva Ormonde a una continuità progettuale perfettamente rispecchiata dalle dieci tracce di “Cartographer/Explorer”. Non più solo intrecci tra l’eterea voce dei Trespassers William e quella profonda del cantautore texano connotano le loro canzoni, ma un’ambiziosa ricerca di un suono tanto…