DAVID ÅHLÉN – Selah (Volkoren, 2015) L’evocazione della trascendenza non rappresenta un vezzo estetico per David Åhlén, bensì un dato profondamente radicato nella sua biografia personale, prima ancora che artistica. Figlio di un pastore battista e di fatto cresciuto a diretto contatto con la religione, l’artista svedese ha esordito con una raccolta di salmi arrangiati…
Categoria: recensioni 2015
SLOW STEVE – Steps E.P. (Morr Music, 2015) L’infinito ritorno dell’uguale sintetico annovera un nuovo adepto tra le fila Morr Music: è il berlinese Slow Steve che, a dispetto dell’alias, corre veloce nel suo corposo Ep di debutto “Steps”. Prodotte da Tadklimp (Fenster), le sei tracce dell’Ep condensano in poco più di venti minuti una sfaccettata…
GRAVEYARD TAPES – I’m On Fire (White Rooms Remixes) (Lost Tribe Sound, 2015) Tanto variegato e ricco di spunti si è rivelato il secondo capitolo della collaborazione tra Euan McMeeken e Matthew Collings in Graveyard Tapes che, a nemmeno un anno dalla sua pubblicazione, è stato sottoposto a una pressoché completa opera di rimaneggiamento e…
SWEET BABOO – The Boombox Ballads (Moshi Moshi, 2015) Lo scanzonato mondo del gallese Stephen Black si arricchisce via via di fonti di ispirazione, tradotte nelle vesti sonore delle sue scorrevoli canzoni pop. In “The Boombox Ballads”, quarto album sotto l’alias Sweet Baboo, Black accentua le suggestioni sixties del precedente “Ships” (2013), anche grazie al sodalizio…
SEAPONY – A Vision (Burrito Thirty, 2015) Per poter produrre al meglio i propri frutti, il genuino spirito indie-pop necessita di una buona dose di calma e serenità, che non sempre si riesce a conseguire in un contesto nel quale produzioni e attività dal vivo devono viaggiare a ritmi serrati. È per questo che i…
HAKOBUNE – Love Knows Where (Constellation Tatsu, 2015) Da sempre, Takahiro Yorifuji rifonde nel suo prolifico progetto Hakobune un’ambience al tempo stesso vaporosa e dotata di spiccati contenuti emozionali. La ricerca da parte dell’artista giapponese del bilanciamento tra fremiti dell’animo e accurato lavorio sul suono trova nei due lati della cassetta “Love Knows Where” una…
HAIKU SALUT – Etch And Etch Deep (How Does It Feel To Be Loved?, 2015) Nei due anni trascorsi dal loro debutto “Tricolore”, le tre ragazze inglesi Gemma, Louise e Sophie hanno affinato la loro formula folktronica particolare e divertita, suonando dal vivo e cesellando i sottili ingranaggi che presiedono alle loro composizioni per corde e…
SMALL FEET – From Far Enough Away Everything Sounds Like The Ocean (Control Freak Kitten / Barsuk, 2015) È ormai trascorso quasi un intero decennio quando si faceva un gran parlare dei “cowboys in Scandinavia”, consacrati nel titolo di una compilation che offriva un ampio spaccato della sensibilità nordica per un cantautorato radicato nell’America più…
OWL & MOUSE – Departures (Fika Recordings, 2015) Per chi, come Hannah Botting, ha il viaggio impresso nella propria biografia personale, partenze e arrivi, abbandoni e nuove esperienze non possono che rappresentare motori fondamentali dell’ispirazione artistica. Per la cantautrice australiana trapiantata in Inghilterra, nessun tema più della partenza (o, in una diversa accezione, della separazione…
YADAYN – Pendel (Eilean, 2015)* Le corde della chitarra percorse dai movimenti di due mani e (quasi) nulla più; “due mani” è appunto il significato del termine arabo “yadayn”, impiegato come alias da parte di Gowaart Van Den Bossche, musicista belga alla seconda tappa del proprio percorso artistico, ufficialmente intrapreso lo scorso anno con l’album…
POLAROID NOTES – Sea Shores (Tesselate, 2015) Polaroid Notes, ovvero quando i retaggi elettronici dei pionieri teutonici e quelli dei moderni linguaggi techno-dub si ritraggono sullo sfondo, lasciando campo libero all’essenzialità di una compunta ambience pianistica. Si tratta di un progetto nato a margine dell’esperienza di Kraut Sounds, che nei dodici concisi bozzetti di “Sea…
ØJERUM – Fraværsminder (Phinery, 2015) Il danese Paw Grabowski non è un artista facile da seguire: ormai da anni dispensa le sue creazioni musicali sotto l’alias øjeRum in una serie copiosa e disordinata di lavori in download gratuito, cassette in tiratura limitata o semplici brani sparsi per la rete, flebili segnali radio rivolti verso l’infinito,…
ROB BRIDGETT – Outports (Éter, 2015) Il soundscaping nasce sempre da una vibrazione auditiva, che sia il soffio del vento, lo scorrere dell’acqua o il verso di una creatura del regno animale; nasce però anche e soprattutto da un luogo, alla cui delimitazione e descrizione in termini sonori il successivo lavoro di manipolazione, aggiunta e…
HOW TO CURE OUR SOUL – Saigon (Audiobulb, 2015) Sotterraneo, spesso marginale rispetto alle attenzioni della “critica ufficiale” nostrana, il panorama di artisti italiani dediti alla sperimentazione sul suono ambientale è sempre più ampio, diffuso su tutto il territorio nazionale e, per fortuna, riconosciuto di interesse all’estero. Lo dimostra, da ultimo, la pubblicazione da parte…
NIGHT BEDS – Ivywild (Dead Oceans, 2015) Che Winston Yellen non fosse un cantautore come tanti lo si percepiva fin dal debutto a nome Night Beds (“Country Sleep“, 2013), tuttavia una trasformazione come quella che di “Ivywild” era difficilmente prevedibile. Eppure, sembrerebbe non trattarsi di un’eccezione rispetto alle propensioni dell’artista del Colorado, alle quali viene dato…
UMCHUNGA – Should Have Been Done By Now (Hibernate, 2015) Nuove basse frequenze provengono da quella che ormai da qualche tempo può considerarsi l’ultima frontiera ambient-drone. Ancora una volta non si tratta di esotismo, bensì dello straordinario fervore di quella che può ormai considerarsi a tutti gli effetti una scena artistica tra le più fiorenti,…
MIST – The Loop Of Love (Skipping Records, 2015) Rick Treffers è un vero e proprio artigiano della musica, un artista navigato che da vent’anni a questa parte ha variamente lavorato come autore, musicista, produttore e ingegnere del suono, in proprio e accanto a numerosi altri artisti. Olandese d’origine, si è da qualche tempo insediato in…
ROSIE CALDECOTT – Inside Out (Self Released, 2015) Pare davvero infinita la leva di giovani cantautrici che affiora, con premesse diverse, dal fiorente underground britannico da qualche tempo a questa parte: tra queste ve ne sono per fortuna molte che smentiscono con i fatti alcuni superficiali tentativi di liquidarle con supponenti giudizi di una monotonia…
J BUTLER – Memory (Flaming Pines, 2015) Al tema “hauntologico” per eccellenza della memoria è improntata la sequenza di modulazioni ed esili snodi compositivi realizzata da Jonny Butler per la serie di pubblicazioni limitate dell’australiana Flaming Pines. In meno di quaranta minuti, l’artista di Pittsburgh condensa un itinerario sonoro e narrativo non circoscritto alla sola…