HAUSCHKA – The Prepared Piano (10th Anniversary Edition) (Karaoke Kalk, 2015) Quando Volker Bertelmann la elevò a titolo del suo secondo lavoro, la pratica del “prepared piano” era senz’altro meno diffusa di quanto non sia oggi tra i tanti sperimentatori neoclassici. L’utilizzo della cassa armonica del pianoforte attraverso l’inserimento di microfoni atti a catturarne frequenze e…
Categoria: recensioni 2015
DEAD MELODIES – Slowwave Perception (Self Released, 2015) Segnali radio dalle frequenze basse, provenienti da uno spazio sconfinato e misterioso, costellano la prima testimonianza del nuovo progetto di Tom Moore, che dopo una lunga attività sotterranea come Indigolab, in Dead Melodies si dedica a visionarie intersezioni tra ambient e post-rock. Le quattro tracce di “Slowwave…
HC-B – Rough (Hidden Shoal, 2015) Distanti segnali post-rock continuano periodicamente a manifestarsi come un caldo vento di scirocco, capace di rimanere latente per poi avvampare e nuovamente calare. Provengono da quella che per anni è stata (ed è ancora) la città più “rock” d’Italia, Catania, dalla quale il quintetto HC-B è tornato a emettere…
MICHEL BANABILA – Jump Cuts E.P. (Self Released, 2015) Reduce da una nuova collaborazione con Rutger Zuydervelt (“Error Log”), Michel Banabila racchiude in un Ep digitale una serie di divertite variazioni su field recordings e samples vocali, rimaneggiate e plasmate in quattro brani dalla poliedrica resa sonora. In “Jump Cuts” l’artista olandese torna ad applicare…
PIGEONS – The Bower (Mie Music, 2015) Al culmine dell’ennesimo cambio di line-up, corrispondente a un nuovo parziale giro di boa stilistico, i newyorkesi Pigeons rimodellano la propria declinazione psych-rock impiegando una tavolozza dalle tinte sfumate e sognanti. Al duo di Wednesday Knudsen e Clark Griffin si è adesso aggiunto il batterista e cantante Rob…
GALATI – Gletscher (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) È ancora il viaggio, inteso quale ricerca del sé, la scintilla ispiratrice di Roberto Galati nella creazione di universi sonori sempre più improntati a un ascetismo in grado di avvicinare all’essenza del mondo immanente e a una trascendenza da vivere quale duratura esperienza percettiva. Non è più solo…
WHITE POPPY – Natural Phenomena (Not Not Fun, 2015) La quarta tappa del percorso artistico di Crystal Dorval sotto l’alias White Poppy vede l’artista canadese rimescolare nuovamente le tessere che formano il suo articolato profilo espressivo, nel recente passato oscillante tra le eteree modulazioni drone-folk di “Drifters Gold” (2013) e le destrutturazioni sintetiche del coevo…
CELER – How Could You Believe Me When I Said I Loved You When You Know I’ve Been A Liar All My Life (Two Acorns / White Paddy Mountain, 2015) Da qualche tempo, Will Thomas Long ha intrapreso progetti diversi, diradando i ritmi serrati delle sue innumerevoli pubblicazioni. Sembra tuttavia che a Celer continui a riservare…
KILL COUNTY – Broken Glass In The Sun (Self Released, 2015) È un percorso personale e artistico dipanato attraverso le zone interne degli Stati Uniti quello che presiede all’esperienza di Kill County, folk-band che gravita intorno alla figura del cantautore Josh James, al calore classico del suo picking chitarristico e all’espressività del suo timbro baritonale,…
SIOBHAN WILSON – Say It’s True (Reveal, 2015) Siobhan Wilson, poi Ella The Bird, poi ancora Siobhan Wilson: la cantante e polistrumentista scozzese deve aver attraversato più di qualche dubbio circa la propria denominazione artistica, ma a questo non necessariamente è corrisposta una crisi di identità dal punto di vista espressivo. Eccola dunque presentarsi nuovamente…
DAG ROSENQVIST – The Forest Diaries (Eilean, 2015) Potrebbe apparire sorprendente per chi ha seguito i primi passi di Dag Rosenqvist successivi all’abbandono dell’alias Jasper TX, improntati a un rumorismo denso e apocalittico, ritrovare l’artista svedese sotto le compunte sembianze di un pianista che destina le proprie composizioni alla danza. Si tratta, in fondo, soltanto…
HEATHER WOODS BRODERICK – Glider (Western Vinyl, 2015)* Quando Heather Woods Broderick sembrava ormai privilegiare la dimensione di polistrumentista impegnata in esperienze artistiche variegate (tra gli altri con Efterklang, Horse Feathers, Loch Lomond e accanto a Sharon Van Etten) eccola tornare a firmare un album a proprio nome, ben sei anni dopo lo splendido “From…
DEISON & UGGERI – In The Other House (Old Bicycle / Oak Editions, 2015) Ormai consolidato tra i più sensibili percettori delle sensazioni provenienti dall’ambiente naturale, Matteo Uggeri devia per un attimo dal suo personale inventario di suoni catturati “en plein air” per la nuova tappa della lunga teoria di collaborazioni che ne forma il composito…
ZENJUNGLE – Flow (Midira, 2015) Mentre nel recente “All Of Our Yesterdays” Phil Gardelis aveva presentato la consistenza magmatica della sua ricerca sonora, nelle quattro tracce che riempiono le due facciate della cassetta “Flow” l’artista greco racchiude, come da titolo, le componenti più liquide ed evanescenti di una declinazione elettro-acustica che trova definizione espressiva nell’intersezione…
TEGH AND KAMYAR TAVAKOLI – Through The Winter Woods (Hibernate, 2015) Ulteriori dispacci ambient-drone provengono da quell’autentica nuova frontiera della ricerca sonora che da qualche tempo a questa parte si sta rivelando l’Iran. Accanto ai vari Porya Hatami, Siavash Amini e Arash Akbari ecco altri due nomi della sperimentazione persiana da tenere d’occhio: il primo, Shahin…
GRETA OLM – Swallow (Tesla Dischi, 2015) Per fortuna, la facilità d’accesso ai canali produttivi consente di trovare uno spazio a proposte musicali che viaggiano ben distanti dai sovraesposti binari dell’”indie” nazional(-popolar)e italiano. Potrà trattarsi di un limite in termini di diffusione, ma è soprattutto una garanzia di incontaminatezza per chi, come i genovesi Greta…
MOON ATE THE DARK – Moon Ate The Dark II (Sonic Pieces, 2015) Il secondo capitolo della collaborazione tra la pianista Anna Rose Carter e lo sperimentatore elettronico Christopher Bailey marca una significativa controtendenza tanto rispetto al loro debutto a nome Moon Ate The Dark quanto a una complessiva declinazione neoclassica. Non più solo di note…
FRASER A. GORMAN – Slow Gum (Milk! Records / Marathon Artists, 2015) A ventitré anni, Fraser A. Gorman debutta con un album oggetto di importanti aspettative, sulla scia dei singoli “Book Of Love” e “Broken Hands” e in virtù della comunanza di percorso con la già lanciata Courtney Barnett. Il songwriter australiano ci mette comunque molto…
TIMEDOG – The Fragile Present (Shimmering Moods, 2015) Anticipato dal gemello “The Place Between This World and the Next”, visionaria traccia unica di cinquanta minuti di densa nebbia ambient-drone, “The Fragile Present” è la più organica creazione recente di Pete Burton, polistrumentista e compositore sperimentale scozzese, sotto l’alias TimeDog. Il lavoro è una lunga galleria…