THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Laguna (Oscarson, 2016) Il prolifico progetto di sperimentazione elettro-acustica di Filippo Bordigato, The Volume Settings Folder, molto apprezzato anche per l’aspetto fisico delle sue autoproduzioni, trova ideale corrispettivo nelle curatissime edizioni limitate della tedesca Oscarson. Per l’occasione, l’artista veneto traccia un’ideale mappa sonora del suo sfaccettato agire compositivo, simbolicamente legata al…
Categoria: recensioni 2016
RADICAL FACE – The Family Tree: The Leaves (Nettwerk, 2016) Dalle radici ai rami, dai rami alle foglie; il terzo passaggio logico conclude, anche da un punto di vista metaforico, la trilogia “The Family Tree”, che ha impegnato Ben Cooper negli ultimi cinque anni, sulle orme di una numerosa famiglia americana del diciannovesimo secolo, le…
BOSQUES DE MI MENTE – …de los Valles y las Montañas (Fluttery, 2016) Un nuovo album di Bosques de mi Mente significa innanzitutto che il suo artefice, Nacho Carvajal, ha deciso di recedere dall’intendimento di abbandonare il proprio progetto artistico, manifestato a margine del suo ultimo lavoro “No Sobreviviremos Otro Invierno”. Il ritorno dell’artista spagnolo…
THE GALLEONS – The Hidden Colour (Self Released, 2016) La frizzante brezza marina di Brighton torna per la terza volta a gonfiare le vele del vascello sul quale continua a suonare la colorata orchestrina folk dei Galleons. A differenza del breve periodo intercorso tra l’omonimo debutto (2012) e il seguito “Cloud Physics” (2013), stavolta il…
TOBIAS HELLKVIST – Vesterhavet (Self Released, 2016) A differenza di tanti altri colleghi operanti nel campo della sperimentazione ambientale, Tobias Hellkvist è abituato a tempi alquanto dilatati tra le proprie produzioni. Se infatti si eccettuano un paio di uscite in traccia unica, erano ben quattro anni che l’artista svedese non presentava un album organico; buona…
ROBIN PAHLMAN – Temporary Everything (Monkey, 2016) Conclusa in patria l’esperienza della band Agent Kooper, il finlandese Robin Pahlman ha trovato negli Stati Uniti la propria nuova patria artistica, nonché la dimensione più adeguata per dispiegare la propria personalità da “cowboy nordico”, per molti versi accomunabile a quelle dei vari Christian Kjellvander, Nicolai Dunger e…
THE SLY AND UNSEEN – The Crossley Heritage (Wist, 2016) L’immaginario bucolico e quello post-industriale, alla base delle creazioni di Katie English (Isnaj Dui) e Jonathan Lees, trova nella quarta pubblicazione del loro duo The Sly And Unseen una sintesi sotto il profilo tanto del contenuto musicale quanto della sua rappresentazione fisica e visuale. “The…
AUGUST AND AFTER – Cascades E.P. (Self Released, 2016) Sono trascorsi quasi tre anni da quando il loro debutto “Embers” aveva incantato con la sua fragile leggerezza acustica; da allora, gli August And After erano pressoché scomparsi dai radar degli estimatori del folk-pop d’autore, se si eccettua il rilascio in streaming, a metà dello scorso…
CYRIL SECQ / ORLA WREN – Branches (Dronarivm, 2016)* Una nuova collaborazione, dopo quella ellittica dello scorso anno con Leigh Toro in Bamboo Stilts, vede come protagonista l’enigmatico Tui, alias Orla Wren. Si tratta nell’occasione di una collaborazione a distanza, progettata da lungo tempo con Cyril Secq, chitarrista dell’ensemble francese Astrïd, per la quale la…
LIIMA – ii (4AD, 2016) Si scrive Liima, ma negli interstizi tra le lettere si legge distintamente Efterklang. Tre quarti del nuovo progetto sono infatti i musicisti costituenti il nucleo centrale del collettivo danese (Mads Brauer, Casper Clausen e Rasmus Stolberg), affiancati dal percussionista finlandese Tatu Rönkkö. Nelle cadenze marcate di quest’ultimo, la passione dei danesi…
TIGER WAVES – Tippy Beach (Self Released, 2016) Il richiamo della west coast, del sole e della spensieratezza surf, si fa sentire fino in Texas, dove giungono anche le inebrianti brezze di un pop incurante dei tempi e delle mode. La metafora è funzionale a introdurre un quartetto di Austin, che da un paio d’anni…
BASIA BULAT – Good Advice (Secret City, 2016) La copertina del quarto album di Basia Bulat racconta già molto del suo contenuto: all’originaria estetica folk, la cantautrice canadese sostituisce in “Good Advice” un look sofisticato e retrò, che ben rappresenta la sua transizione verso un pop “pettinato” da un taglio sixties e animato da spensieratezza anni…
CLINT MANSELL – High-Rise O.S.T. (Silva Screen, 2016) Quello tra artefici del neoclassicismo e colonne sonore è un binomio ormai solidissimo. La composizione di musica per il cinema rappresenta, non a caso, il principale campo di attività di Clint Mansell, che ormai da tempo ha in ciò trovato la propria dimensione artistica, dopo aver guidato,…
ALAMEDA – Fortunate Vices (New Granada, 2016) Mentre il mondo musicale gira a velocità sempre più vorticosa, alcune esperienze di autentica indipendenza richiedono tempi inevitabilmente lunghi per portare a maturazione i propri frutti. Ben tre anni e mezzo hanno infatti impiegato gli Alameda a dare un seguito al loro ottimo secondo lavoro “Procession” (2012), un…
PADDY MULCAHY – Tape Sketches (1631 Recordings, 2016) Il contenuto di “Tape Sketches” risponde appieno a quanto il suo titolo suggerisce: si tratta infatti della raccolta di otto brevi frammenti per pianoforte realizzati durante lo scorso anno dal compositore irlandese Paddy Mulcahy e ora destinati a platee più vaste di quelle dei seguaci della sua…
COLD, COLD HEART – How The Other Half Live And Die (Fluttery, 2016) Quante volte ci si è interrogati sulle vie d’uscita possibili dal post-rock e dello sviluppo delle sue formule, tanto trascinanti quanto spesso asfittiche? Ebbene, il debutto del terzetto londinese Cold, Cold Heart può rappresentare una risposta credibile alla questione, non solo e…
THE ILLUSION OF SILENCE – Black Rainbow (Sulphur Flowers, 2016) Vie tortuose presiedono talora alla produzione musicale, persino in un periodo di accesso generalizzato alla pubblicazione online. È invece un ricercato oggetto fisico, con tanto di sigillo in ceralacca, il risultato del viaggio che han condotto Luca Bonandini (Tios) fino in Russia per registrare, insieme…
SWAYING WIRES – I Left A House Burning (Battle Worldwide, 2016) Una combinazione di forza e dolcezza, di rigore invernale e frizzanti brezze di una primavera destinata a non trasformarsi mai in estate: il legame tra gli Swaying Wires e la loro Finlandia è rispecchiato in pieno dalle altalene emotive di “I Left A House…
MARLON WILLIAMS – Marlon Williams (Dead Oceans, 2016) C’è qualcosa al tempo stesso di nuovo e di antico, di giovane e di ancestrale nel debutto di un neozelandese poco più che ventenne, ma già col piglio del veterano, che, dopo la pubblicazione in patria dello scorso anno, è pronto a solcare gli oceani per sbarcare…