A-SUN AMISSA – The Gatherer (Consouling Sounds, 2017) Tra gli innumerevoli progetti di Richard Knox (Glissando, The Rustle Of The Stars, Shield Patterns), A-Sun Amissa resta quello più personale e al tempo stesso ambizioso. La sua terza manifestazione vede infatti l’artista inglese da un lato ispessire il già denso impianto di drone e riverberi e, dall’altro,…

GIULIO ALDINUCCI & FRANCIS M. GRI – Segmenti (KrysaliSound, 2017) Corre l’obbligo di una premessa nell’affrontare “Segmenti”, lavoro che segna il primo incontro tra Giulio Aldinucci e Francis M. Gri, senz’altro due tra gli artisti più attivi nel sempre più stimolante panorama italiano di ricerca sonora. Tale premessa corrisponde alla considerazione dell’uscita del lavoro per…

PAUSAL – Avifaunal (Dronarivm, 2017) Per artisti abituati a cimentarsi con la viva essenza del suono, ogni nuova strumentazione e ogni contesto fisico può trasformarsi in occasione creativa: così è stato, per il duo composto da Simon Bainton e Alex Smalley, che nel corso di un’esibizione di due anni fa in Galles si sono trovati…

CHIHEI HATAKEYAMA + FEDERICO DURAND – Sora (White Paddy Mountain, 2017) Due anni dopo “Magical Imaginary Child“, Chihei Hatakeyama e Federico Durand tornano a modellare insieme le minute particelle sonore che, con modalità diverse, costituiscono il fulcro della ricerca elettro-acustica e ambientale di entrambi. Nelle cinque tracce di “Sora” (che in giapponese significa “cielo”), i…

NORTHERN EXCHANGE – The Loveliest Lanes We Knew (Rural Colours, 2017) Tre cartoline da una stanza assolata, create nell’estate di tre anni fa e animate da un intento e da un’ispirazione esplicitamente dichiarate, che possono riassumersi in un omaggio agli Young Marble Giants attraverso un approccio estremamente minimale e casalingo. Di questo si tratta “The…

ANDREW TASSELMYER – Resonant Moments (Shimmering Moods, 2017) A margine della sua attività nel terzetto Hotel Neon, Andrew Tasselmyer ha da poco intrapreso una copiosa produzione solista, già manifestatasi sotto forma delle tre raccolte intitolate “Presence”, rese disponibili in formato digitale sulla sua pagina Bandcamp nei primi tre mesi di quest’anno. In scia a quelle…

BVDUB – Epilogues For The End Of The Sky (Glacial Movements, 2017)* Avviene sempre qualcosa di speciale, quando i percorsi di Brock Van Wey e dell’etichetta Glacial Movements si incontrano. Nel 2010, lo splendido “The Art Of Dying Alone” aveva rappresentato una sorta di punto di svolta nelle esplorazioni all’insegna dell’isolazionismo ambientale caratterizzanti il catalogo…

MARY LATTIMORE – Collected Pieces (Ghostly International, 2017) Un anno dopo lo splendido “At The Dam” e l’abituale teoria di collaborazioni, Mary Lattimore è tornata a guardarsi indietro, lungo quel percorso che proprio nell’album solista più recente ha dischiuso nuovi e più ampi orizzonti alle sue sperimentazioni sulle corde dell’arpa. Come da titolo, “Collected Pieces”…

OLAN MILL – Orient (Dauw, 2017) Dall’ambiente naturale a un’elevazione di frequenze condensate secondo una pratica e un formato completamente analogici: è il percorso seguito negli ultimi anni da Alex Smalley, che trova manifestazione nelle nove tracce impresse sul nastro magnetico della cassetta a tiratura limitata “Orient”. Nulla di particolarmente esotico ne connota i brani,…

SEABUCKTHORN – Turns (Lost Tribe Sound, 2017) Andy Cartwright non è un virtuoso del fingerpicking come tanti, come i suoi ormai numerosi lavori sotto l’alias Seabuckthorn stanno a testimoniare. Già dall’album “They Haunted Most Thickly” (2015) e dal recente Ep “I Could See The Smoke” (2016) il chitarrista inglese ha dimostrato di saper creare paesaggi sonori…

CHANTAL ACDA – Bounce Back (Glitterhouse, 2017) Dopo due album di straordinaria intensità e delicatezza quali “Let Your Hands Be My Guide” (2013) e “The Sparkle In Our Flaws” (2015), incastonati in una nutrita teoria di collaborazioni, Chantal Acda ha sentito che fosse arrivato il momento di fermarsi per un attimo, nel tentativo di ritrovare…

JULIA LUCILLE – Chthonic (Keeled Scales, 2017) La ricerca di nuove voci femminili in grado di incarnare parimenti dolcezza e forza attraverso la combinazione di canzoni e atmosfera, fa tappa obbligata in Texas, dove ha trovato la sua dimensione creativa una cantautrice che giunge al debutto vicina alla soglia dei trent’anni, ma che fin da…

ØJERUM – Naar Vi Vaagner (Shimmering Moods, 2017) Finalmente per Paw Grabowski sembra giunto il momento di mettere un qualche ordine nella copiosa discografia spesso fatta di uscite digitali o di cassette a tiratura limitatissima. A breve distanza dalla ripubblicazione su cd di “He Remembers There Were Gardens“, ecco dunque trovare la via dell’uscita ufficiale…

TINYCASTLES – Lull (Time Released Sound, 2017) Dalle sue origini di pianista neoclassica, la canadese Lyndsie Alguire è andata via via esplorando orizzonti sempre più orientati alla sperimentazione ambientale. Tale percorso la ha condotta tra l’altro ad esibirsi nel contesto, ormai molto diffuso oltreoceano, dei “live sleepovers”, ovvero particolari sedute nelle quali l’ascolto della musica…

FRENCH FOR RABBITS – The Weight Of Melted Snow (Home Alone Music, 2017) La storia dei French For Rabbits è (stata) anche e soprattutto la storia di una coppia, che attraversa la frizzante freschezza della propria fase iniziale (l’Ep “Claimed By The Sea“, 2012), si stabilizza (l’album “Spirits“, 2014) e ora si dice addio, dal…

ENDERBY’S ROOM – Enderby’s Room (Fika Recordings, 2017)* Davvero lunga è stata l’attesa per vedere Enderby’s Room, progetto del violinista inglese Dan Mayfield, arrivare finalmente all’album di debutto. I primi segnali della sua creatura artistica risalgono infatti a oltre sette anni fa, sotto le sembianze di un (delizioso) brano regalato a quel piccolo scrigno di…

STEFANO GUZZETTI – Alone (Night Music For Piano Solo) (Stella, 2017) Quanto meno a partire da “At Home – Piano Book” (2014), Stefano Guzzetti riversa sulle note del pianoforte la definizione di intimi momenti creativi ed emozionali. Nel caso di “Alone (Night Music For Piano Solo)”, si tratta, come preannunciato dal titolo, di solitari spunti notturni,…

DINO SPILUTTINI – To Be A Beast (Cut Surface, 2017) Dal lungo formato della malinconica suite “Christmas Drone For The Sad And Lonesome” (2016) alle brevi istantanee di “To Be A Beast”, Dino Spiluttini spazia con nonchalance attraverso strutture compositive e componenti organiche delle sue manipolazioni sonore. Il più contenuto orizzonte temporale delle dodici tracce…

BRIGID MAE POWER – The Ones You Keep Close (Oscarson, 2017) Forse solo qualche accorto cultore del cantautorato femminile aveva intercettato, lo scorso anno, l’omonimo album di debutto di Brigid Mae Power, che faceva seguito a una breve teoria di singoli ed Ep. Oggi è nuovamente il formato breve a rinsaldare il legame dell’artista irlandese…