WOVENHAND – Refractory Obdurate (Glitterhouse, 2014) La svolta nel prolifico percorso di David Eugene Edwards con Wovenhand lasciata intravedere da “The Laughing Stalk” (2012), in seguito all’abbandono del vecchio compagno d’avventura Pascal Humbert, trova in “Refractory Obdurate” conferma decisa e fragorosa, nel senso proprio del termine. La vena tenebrosa di Edwards si applica ormai quasi esclusivamente…

THE PAINS OF BEING PURE AT HEART – Days Of Abandon (Yebo, 2014) Proprio quando sembravano lanciati verso un ruolo trainante del revivalismo guitar-pop statunitense verso brillanti lidi mid-stream, al terzo album The Pains Of Being Pure At Heart invertono parzialmente la rotta, tanto dal punto di vista della potenzialità di diffusione che da quello…

HOLYKINDOF – Stay / Sea (Eilean, 2014) Appena giunto al suo secondo numero, il catalogo della nuova etichetta francese diretta da Mathias Van Eecloo (Monolyth & Cobalt) promette già di costituire un punto di riferimento sostanziale per sperimentazioni ambientali fuori dall’ordinario. Se nella precedente occasione (“Variations For The Celesta” di Twincities) la peculiarità era data dal…

DOUGLAS DARE – Whelm (Erased Tapes, 2014) Quella di Douglas Dare potrebbe essere la perfetta fusione tra lirismo cantautorale e sperimentazioni neoclassiche. Lo si era capito nei quattro brani dell’Ep “Seven Hours” (2013), ne giunge ora conferma con un album organico, nel quale la timbrica vellutata del ventiquattrenne del Dorset si applica a un ventaglio costituito…

AA.VV. – An Introduction To Soft (Soft Recordings, 2014) La denominazione della nuova etichetta curata da David Teboul rappresenta già un manifesto sufficiente a designarne contenuto e finalità, improntate alla diffusione di suoni ambientali e neoclassici, senza tuttavia tralasciare di riservare un occhio alla sperimentazione. La raccolta che funge da biglietto da visita di Soft…

dal vivo: NEIL HALSTEAD

NEIL HALSTEAD Roma, Circolo degli Artisti 3 aprile 2014 Neil Halstead sbarca per la prima volta a Roma, nella veste di ultraquarantenne solista folk, con tanto di cappello di lana e barba incolta d’ordinanza, nell’imminenza dell’annunciata reunion degli Slowdive. Gli ampi spazi del più grande club romano, le luci all’inizio troppo brillanti e la solitudine…

ISHTAR – Aqua (Self Released, 2014) Il ritorno all’origine della vita, all’essenzialità dell’acqua, per Elisa Barindelli simboleggia lo spogliarsi di ogni sovrastruttura umana e artistica: non più maschere, non più elementi artificiali, ma solo la sua dimensione personale di donna e madre, di persona innamorata della musica e dell’arte, con le quali si confronta adesso…

MONOLYTH & COBALT – Polarlicht (Time Released Sound, 2014) Il percorso naturalistico di Mathias Van Eecloo prosegue verso ulteriori gradi di rarefazione: dopo le vette montuose di “De Lieux“, in “Polarlicht” è la volta di paesaggi nordici coperti da ghiacci perenni. La declinazione del concept da parte dell’artista francese nel suo nuovo lavoro a nome Monolyth…

intervista: BARZIN

A breve distanza dalla pubblicazione del suo quarto album “To Live Alone In That Long Summer”, e nell’imminenza del nuovo tour che sta per toccare l’Italia, il sensibile cantautore canadese racconta della genesi dell’ultimo disco e del suo particolare rapporto con il nostro Paese. Il dialogo si è concentrato in particolare sull’ultimo periodo, successivo alla precedente…

interview: BARZIN

A couple of months after the release of his fourth album “To Live Alone In That Long Summer” and just before his new Italian tour, introspective Canadian songwriter Barzin talks about the creative process behind his lastest album and about his very special relation with Italy. Our talk has been focused mainly on the recent years,…

CHRISTOPHER BISSONNETTE – Essays In Idleness (Kranky, 2014) Da sempre tra gli artisti di casa Kranky provvisti di un approccio maggiormente eterogeneo e “irregolare” alla sperimentazione ambientale, il canadese Christopher Bissonnette nel suo terzo lavoro sulla lunga espande ulteriormente i propri orizzonti compositivi, cimentandosi con la strumentazione più rudimentale tra quelle finora impiegate, conseguendo nel…

TINY RUINS – Brightly Painted One (Bella Union, 2014) Ha un po’ il sapore del ritorno alle proprie origini la pubblicazione da parte di Bella Union del secondo lavoro sulla lunga distanza di Hollie Fullbrook a nome Tiny Ruins. Reduce dal non del tutto convincente Ep dello scorso anno, “Haunts”, l’artista inglese ma neozelandese d’adozione raccoglie…

INVENTIONS – Inventions (Temporary Residence, 2014) Il primo incontro artistico tra Mark T. Smith, chitarrista degli Explosions In The Sky, e Matthew Cooper era avvenuto in occasione di un brano compreso nell’ultimo album di Eluvium, “Nightmare Ending“. Quell’esperienza si trasforma adesso in una collaborazione organica, che coniuga in maniera emblematica i duraturi percorsi di due musicisti…

OWLS OF THE SWAMP – Atlas (Labelship, 2014) Non poteva trovare titolo più adeguato dell’atlante – inteso in senso geografico piuttosto che come il monte stilizzato sulla copertina – Pete Uhlenbruch per il terzo album della sua creatura Owls Of The Swamp. “Atlas” è infatti il frutto di elementi e suggestioni che attraversano il globo…

ISNAJ DUI – Euplexia (Rural Colours, 2014) L’euplexia (lucipara) è quell’insetto notturno affine alla falena che d’estate è pressoché inevitabile osservare nervosamente attratto da fonti di luce. Forse in ragione della fragilità della materia della quale è formata e dell’incomprimibile tensione al movimento, entrambe sostanzialmente comuni alla sua musica, proprio a tale insetto è intitolato…

SAMARIS – Silkidrangar (One Little Indian, 2014) È sufficiente uno sguardo alla copertina, la lettura del titolo dell’iniziale “Nótt” e l’ascolto dei suoi primi, profondi battiti elettronici per comprendere l’immaginario sottostante a “Silkidrangar”, primo lavoro vero e proprio sulla lunga distanza, che fa seguito all’omonima raccolta dei due precedenti Ep che lo scorso anno aveva…

LUFTH – Distanz und Nähe (Oftaf, 2014) Come lo stesso Martin Juhls raccontava in una recente intervista su queste pagine, la sua etichetta Oktaf non è solo veicolo per le proprie produzioni, ma anche il contesto del quale il poliedrico artista tedesco investe parte dei propri ricavi per dare spazio ad altri musicisti. È il…

EKIN FIL – Reds (Exotic Pylon, 2014) Le cinque tracce dell’Ep “Reds” vedono Ekin Üzeltüzenci proseguire il proprio personale percorso drone-folk sotto l’alias Ekin Fil. In poco meno di venti minuti l’artista turca condensa (letteralmente) la miscela di soffi ambientali, distorsioni ed esili vocalizzi della quale aveva dato saggio da ultimo nell’omonimo lavoro dello scorso…

KEMPER NORTON – To Mahina (Front & Follow, 2014) Le infinite potenzialità di rimaneggiamento di materiale sonoro sperimentale produce spesso forme espressive poliedriche e autonomamente riconoscibili rispetto agli originali. Ultimo valido esempio ne sono le quattro tracce raccolte in “To Mahina” dall’eclettico sperimentatore inglese Kemper Norton, che nei suoi esercizi di folktronica biascicata (se così…