MECHANICAL BRIDE – Living With Ants (Transgressive, 2011) Ultima in ordine di tempo ad affacciarsi nella nutrita schiera di giovani artiste britanniche che stanno catalizzando l’attenzione di pubblico e critica (Laura Marling, Alessi’s Ark ed Emmy The Great, giusto per citarne alcune), Lauren Doss è una pianista e cantautrice di Brighton, che già aveva catturato…
BEIRUT – The Rip Tide (Pompeii, 2011) Il globetrotter più popolare dell’universo indie d’oltreoceano ha abbandonato, almeno momentaneamente, il suo peregrinare (reale o immaginario) per le strade polverose della vecchia Europa. Per il terzo album in studio dei suoi Beirut, Zach Condon è tornato a casa, preferendo la tranquilla solitudine di luoghi a lui familiari…
CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – All The Hurt That Hinders Home (mini50, 2011) Metà del duo scozzese Small Town Boredom, (due ottimi album all’attivo, improntati a endemica malinconia e a melodie catatoniche in bassa fedeltà), Fraser McGowan ha da poco intrapreso un percorso solista, contraddistinto dall’efficace denominazione Caught In The Wake Forever, che, benché…
PETE ASTOR – Songbox (Second Language, 2011) Alzi la mano chi si ricorda di Pete Astor al solo sentirne citare il nome. Eppure, l’artista inglese ha alle spalle ormai un quarto di secolo di attività, dagli albori della Creation con i Loft e i Weather Prophets all’esperienza di Wisdom Of Harry, fino alla recente collaborazione…
SHAULA – Yona (Somehow Recordings, 2011) Modulazioni sognanti e fragili sensazioni acquatiche popolano l’immaginario dilatato e la ricerca della quiete da parte di Shaula, misteriosa artista giapponese segnalatasi nel 2009 con l’ottimo “Haze” e da allora attivissima in una serie di produzioni frequenti e quasi sempre limitate. Dopo “Haze”, è stata la volta della lunga…
PETER DELANEY – Duck Egg Blue (Deadslackstring, 2011) Pubblicazione inconsueta ma niente affatto sorprendente per la Deadslackstring, etichetta intorno alla quale gravitano gran parte dei musicisti che compongono i collettivi Agiatated Radio Pilot, United Bible Studies e The Magickal Folk Of The Faraway Tree. Tralasciando la sua caratteristica impronta avant-psych-folk, la piccola label nordirlandese dà…
RIVULETS – We’re Fucked (Important, 2011) Per Nathan Amundson la lentezza non deve essere una mera opzione espressiva, ma un vero e proprio stile di vita personale e artistica. Non bastassero la sofferta introspezione e le cadenze rallentate del suo tenebroso intimismo cantautorale, anche il suo approccio alla creazione musicale è perfettamente coerente con il…
VILLA VENUS – Villa Venus E.P. (Self Released, 2011) Quattro artisti di estrazione diversa, capeggiati da un musicista non proprio alle prime armi, eppure con tanta voglia di rimettersi in gioco, con un nuovo nome e un nuovo profilo stilistico, tanto da distribuire in download gratuito tramite l’ormai irrinunciabile Bandcamp i primi frutti della collaborazione…
SOLANDER – Passing Mt. Satu (Tenderversion, 2011) Solander è la sigla sotto la quale ha attestato la propria attività l’outsider della scena underground di Malmö Fredrik Karlsson, musicista e cantautore che si circonda di vari collaboratori, dopo aver a sua volta preso parte a varie altre band locali, tra le quali Fredrik, Vit Päls e…
TINY RUINS – Some Were Meant For Sea (Spunk, 2011) Inglese d’origine, ma fin dall’infanzia neozelandese d’adozione, Hollie Fullbrook può annoverarsi nello sterminato panorama delle voci femminili che, fedeli all’ideale less is more, dispensano delicate melodie e trame acustiche essenziali. Chitarra, pianoforte e corde di violoncello pizzicate costituiscono lo scheletro delle undici canzoni di “Some…
THE LADYBUG TRANSISTOR – Clutching Stems (Merge, 2011) Non è un mistero che le vie del successo musicale seguano percorsi tortuosi e insondabili, spesso dovuti a casualità o a inspiegabili e inattese proiezioni di questa o quella band verso la fama o, quanto meno, verso i consensi della critica. I Ladybug Transistor potrebbero essere considerati…
ANNA ROSE CARTER & PLEQ – My Piano Is Broken (Rural Colours, 2011) Lei è una pianista gallese poco più che ventenne, lui un manipolatore ambient-drone polacco. Lei si è segnalata con due Ep come una delle più talentuose interpreti del piano solo, lui ha messo insieme nel giro di pochi anni una corposa discografia…
GOLD-BEARS – Are You Falling In Love? (Slumberland, 2011) Quale tema più adatto dell’amore per il debutto di una band indie-pop-rock di post-adolescenti alle prese la rilettura di un passato musicale risalente a un tempo nel quale i suoi componenti erano a malapena venuti al mondo? Il semplice ma problematico interrogativo “Are You Falling In…
RACHAEL DADD – Bite The Mountain (Broken Sound Music, 2011) Tanto per sfatare il luogo comune per cui tutte le cantautrici acustiche degli ultimi anni si ispirano alternativamente al folk appalachiano o a quello britannico, Rachael Dadd chiarisce fin dal suo modo di presentarsi quali possano essere le suggestioni presenti nella sua musica. Basta infatti…
WIDOWSPEAK – Widowspeak (Captured Tracks, 2011) Non accenna a scemare l’onda revivalista che negli Stati Uniti, ormai da almeno un paio d’anni, presenta il nome certo di un’etichetta intorno alla quale si è coagulata una sorta di scena artistica come da tempo non se ne vedevano nell’attuale mercato parcellizzato. Ancora una volta si torna a…
REVGLOW – 9th Chrysalis (KrysaliSound, 2011) Dunque la crisalide si sta finalmente dischiudendo per liberare il volo della creatura nata dalla fervente immaginazione di Francis M. Gri. L’immagine deve essergli particolarmente cara, visto che ad essa ha improntato l’etichetta KrysaliSound, destinata a compendiare i suoi molteplici progetti artisti, e dedicato prima il recente Ep di…
MATT CHRISTENSEN – A Cradle In The Bowery (Under The Spire, 2011) Voce e prima chitarra dei chicagoani Zelienople, Matt Christensen si affaccia al suo debutto solista con un album estremamente personale, a partire dalla dedica alla figlia neonata, e scarno nella natura di suoni ridotti all’osso rispetto al maestoso impianto di psichedelia noir della…
LOTTE KESTNER – Stolen (Saint-Loup, 2011) Non si può certo pretendere di far cambiare idea a quanti sono soliti arricciare il naso alla sola lettura del termine cover, liquidando così in maniera aprioristica qualsiasi operazione che lo contempli o, peggio ancora (dal loro punto di vista), interi dischi esclusivamente costituiti da reinterpretazioni di brani altrui….
EDM – Night People (Western Vinyl, 2011) All’alba del 2000, l’etichetta texana Western Vinyl pubblicava il primo lavoro sulla lunga distanza del suo allora esiguo catalogo; era un disco dall’artwork desolato ed essenziale, che accompagnava l’esordio di una band denominata Early Day Miners. Era “Placer Found”, piccolo gioiello di narcolessie, suggestioni cinematiche e sfuggenti esplosioni…