FLORIAN VON AMELN – Rvvr (Eilean, 2016) Il quinto lavoro sulla lunga distanza del tedesco Florian von Ameln, a valle di una teoria di pubblicazioni in prevalenza su cassetta, si atteggia a ponte ideale tra mondo interiore ed esteriore, tra naturale e sintetico. Le nove tracce di “Rvvr” si svolgono infatti come una sequenza in…
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VV.AA. – VA1+2 (Tavern Eightieth, 2016) Ci si potrebbe lungamente interrogare sul residuo significato nell’era digitale delle compilation di artisti vari, formato per sua natura già alquanto farraginoso, ancorché senz’altro ancora utile alla scoperta di nuovi nomi e di piccole gemme nascoste. La corposa raccolta di ventidue brani, pubblicata su due cd dalla finlandese Tavern…
FRANCESCO GIANNICO & GIULIO ALDINUCCI – Agoraphonia (Dronarivm, 2016) Non poteva non fermarsi in una piazza, luogo sia fisico che simbolico, la ricerca di due tra i più lucidi esploratori italiani del soundscaping ambientale quali Francesco Giannico e Giulio Aldinucci. La peculiare sensibilità del loro approccio alla materia sonora concreta trova in “Agoraphonia” manifestazione più…
PIERCE WARNECKE – Memory Fragments (Room40, 2016) A margine di una serie di collaborazioni multimediali e, soprattutto, della sua attività accademica come docente della scuola di specializzazione musicale del Berklee College di Valencia, Pierce Warnecke presenta il suo primo lavoro solista nel quale traduce in pratica i propri studi su fonti sonore elettro-acustiche. Dedicato, come…
JAMES BATTY – Sanctuary (Overtones And Deviations) (Zeromoon / Frozen Light, 2016) È prassi ormai consolidata quella per cui il pianoforte costituisce spesso il fulcro intorno al quale si costruiscono molteplici sperimentazioni di minimalismo neoclassico: solo, inframezzato da risonanze ed effetti ovvero variamente “preparato” in modo da sfruttarne caratteri e timbri nascosti al suo interno….
IAN WILLIAM CRAIG – Centres (Fat Cat / 130701, 2016) Vi sono vie molto diverse di pervenire alla sperimentazione sul suono: quella di Ian William Craig parte dalla voce, attraversa modulazioni di frequenze, si salda al rumore e, infine, torna ad amplificare il proprio elemento di base sotto una nuova veste, che da materia grezza…
MORGEN WURDE – Brach Auf (Time Released Sound, 2016) Il “teatro etereo” di Wolfgang Röttger, alias Morgen Wurde, rappresenta un diverso canovaccio della musica ambientale, declinata nei suoi aspetti meno immediatamente descrittivi, ma non per questo meno densi di potenzialità suggestiva. Il suo nuovo lavoro “Brach Auf” rispecchia fedelmente la complessità di elementi e paesaggi…
WILLIAM RYAN FRITCH – Clean War (Lost Tribe Sound, 2016)* Terminato appena il mese scorso, con “New Words For Old Wounds“, il ciclo di undici uscite programmate nel corso dell’ultimo biennio, William Ryan Fritch non fa sentire affatto la propria assenza dalle scene, rilasciando immediatamente un nuovo album. “Clean War” non è solo un’ideale summa di…
VV.AA. – Fractures (A Year In The Country, 2016) Le limitate pubblicazioni firmate A Year In The Country meriterebbero di essere trattate in maniera trasversale piuttosto che nella loro stretta sequenza temporale e identità fisica. “Fractures” è una nuova raccolta che segue di poche settimane la precedente “The Quietened Village“, presentando buona parte degli stessi protagonisti,…
BRACKEN – High Passes (Home Assembly, 2016)* Già ai tempi degli Hood, Chris Adams si era dimostrato artista proteso ad ambiziose ibridazioni di linguaggi, tanto che capolavori come “Rustic Houses Forlorn Valleys” (con Matt Elliott) e “Cold House” (con Why? e Doseone) erano scaturiti anche dalla sua creatività inquieta e curiosa. Non a caso, mentre il…
DREKKA REWORKS ANNELIES MONSERÉ – Verjaardag (Bluesanct / Red Frost Industries, 2016) Nonostante la formulazione della denominazione artistica sotto la quale è presentato, “Verjaardag” non è una raccolta di remix. Si tratta, piuttosto, del distillato di un lungo lavoro di elaborazione e rimaneggiamento, condotto da Mkl Anderson durante la realizzazione di “Marit” (2009), piccolo gioiello…
VV.AA. – The Quietened Village (A Year In The Country, 2016) Oltre che un’etichetta specializzata in edizioni particolari e limitatissime, A Year In The Country è un itinerario di ricerca e di ascolto che coinvolge numerosi artisti impegnati a scandagliare l’ambiente rurale britannico. In “The Quietened Village” la ricerca è stata applicata a villaggi abbandonati,…
TRANSBLUENCY – Transbluency (Wild Silence, 2016) Istantanee di obliqua essenzialità acustica, osservate attraverso un filtro che ne rende ancor più soffusi e indefiniti i contorni: sono quelle catturate dalla cantante e polistrumentista Claire Vailler nel suo progetto che risponde all’affascinante denominazione di Transbluency. Le dieci tracce contenute nel disco omonimo sono altrettanti ovattati bozzetti ricamati…
WILLIAM RYAN FRITCH – New Words For Old Wounds (Lost Tribe Sound, 2016) Con “New Words For Old Wounds” si conclude l’ambizioso progetto che nell’ultimo biennio ha visto William Ryan Fritch realizzare una serie di undici uscite a sottoscrizione, tra album e corposi Ep, che ne hanno testimoniato l’incredibile eterogeneità espressiva. Dopo aver spaziato dal drone…
DRIFTMACHINE – Colliding Contours (Umor Rex, 2016) Terza tappa in tre anni consecutivi per il duo di Florian Zimmer (Saroos) e Andreas Gerth (Tied & Tickled Trio), ancora impegnati nell’esplorazione di sotterranee atmosfere urbane. Un senso di spossatezza post-sbornia notturna da club e un ritrovato accento posto sulle ritmiche, come tale in controtendenza rispetto al…
MICHAEL TANNER – Suite For Psaltery And Dulcimer (Kit, 2016) Due strumenti desueti per tre lunghe pièce fuori dal tempo: così potrebbe sintetizzarsi la formula del nuovo lavoro di Michael Tanner, artista come pochi altri eccentrico rispetto alle prevalenti correnti espressive contemporanee, eppure proprio anche per questo sempre estremamente stimolante nelle sue scorribande sonore attraverso…
MARKUS MEHR – Re-Directed (Hidden Shoal, 2016) Quattro lunghi spezzoni separati da tre interludi costituiscono il risultato della ricerca di Markus Mehr intorno al tema della dipendenza digitale. Non senza un certo gusto del paradosso, per realizzare il suo sesto album “Re-Directed” l’artista tedesco ha impiegato un ampio catalogo di suoni ricavati da server, hard disk…
FÉLICIA ATKINSON / JEFRE CANTU-LEDESMA – Comme Un Seul Narcisse (Shelter Press, 2016) I microsuoni concreti di Félicia Atkinson e i drone di Jefre Cantu-Ledesma si incontrano nella vera e propria trasposizione sonora di uno scambio epistolare, un dialogo tra sensibilità e pratiche artistiche che trascende sintassi e semantica abituali. È un’operazione dal chiaro taglio…
KEDA – Hwal (Parenthèses, 2016) Le esplorazioni “concrete” di Mathias Delplanque trovano in “Hwal” orizzonti estremamente ampi, del tutto coerenti con l’incessante ricerca dell’artista francese, che trascende ortodossie espressive e confini sia geografici che culturali. Basti pensare che nel duo Keda è affiancato dal coreano E’Joung-Ju, virtuoso del geomungo, strumento tradizionale a corda simile allo…