MAP 165 – The Fatigue Of Sunlight And Wine (VoxxoV, 2014) È abbastanza raro che immagini luminose e piaceri della vita costituiscano la base concettuale di opere di sperimentazione ambientale, che solitamente prediligono un ascetismo freddo e oscuro. Dipende, ovviamente, dalla scelta degli artisti ma anche dai contesti nei quali tali opere sono create. Il…
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DANNY CLAY – Ganymede (Hibernate, 2015) Sempre più spesso pièce di musica classica costituiscono il punto di partenza per le opere di moderni scultori del suono: per il suo “Ganymede”, Danny Clay ha tratto spunto dall’omonimo pezzo di Schubert, a sua volta ispirato da un poema di Johann Wolfgang Goethe dedicato al linguaggio della natura…
LOST TRAIL – One Day We’ll All Walk Outside And Stare Up At The Blameless Sky And Wait For Something To Happen (Soft Recordings, 2015) L’intensiva ricerca condotta da Zachary Corsa insieme alla moglie Denny tra i misteri e gli spiriti inquieti della loro terra segna il primo tassello del 2015 (sulla scorta delle precedenti…
FEDERICO DURAND – Adormidera (Dauw, 2014) Le due tracce di oltre un quarto d’ora ciascuna che occupano i lati della cassetta in edizione limitata di “Adormidera” rappresentano uno spaccato sospeso tra sogno e realtà, elaborato da Federico Durand durante la scorsa primavera australe. Con il consueto impiego di field recordings, l’artista argentino arricchisce la sua…
HYBERNATION – The Old Waterworks (Hibernate, 2014) La cartolina destinata da Stuart Bowditch alla serie dedicata dell’etichetta Hibernation si pone in piena linea di coerenza con l’approccio “concreto“ delle elaborazioni elettro-acustiche del suo (quasi omonimo) progetto personale Hybernation. Partendo dallo studio degli aspetti più acuti e brillanti delle risonanze metalliche, esplorato nel disco dello scorso…
MELODÍA – Diario de viaje (Home Normal, 2014)* A differenza degli ormai numerosi progetti collaborativi tra artisti originari di luoghi molto distanti tra loro, quello che vede per protagonisti Federico Durand e Tomoyoshi Date continua a essere sviluppato in compresenza, a testimonianza di una comunione d’intenti che trova continuità nella pubblicazione del loro secondo disco a…
KATE CARR – Fabulations (Soft Recordings, 2014) Quando non cura la sua piccola etichetta Flaming Pines, Kate Carr è un’anima in movimento, che viaggia per il mondo, appuntando sul suo registratore immagini sonore e sensazioni come sulle pagine di un diario. Nel 2014, l’artista australiana ha attraversato per un lungo periodo in Europa, concentrandosi in…
MONOLOGUE – The Sea From The Trees (Chemical Tapes, 2014) L’essenza più pura del Suono (con la S maiuscola, come da dedica contenuta nello stesso lavoro) rappresenta l’ultimo stadio della ricerca di Rosa Maria Sarri, sound designer toscana già attiva sotto gli alias Marie e le Rose e, più di recente, Moon Ra, che da…
LAWRENCE ENGLISH + STEPHEN VITIELLO – Fable (Dragon’s Eye, 2014) L’ennesima collaborazione che vede per protagonista Stephen Vitiello è la replica del sodalizio con Lawrence English, già proficuamente sperimentato tre anni fa, in “Acute Inbetweens”. Le sette tracce raccolte in “Fable” costituiscono una sorta di atlante condiviso dei percorsi di entrambi gli artisti alla ricerca…
DANNY NORBURY / SIMON SCOTT – Split (Brian, 2014) Fa piacere ritrovare il nome di Danny Norbury quale protagonista diretto di una produzione discografica inedita, dopo averlo visto ricomparire di recente in occasione della ristampa ampliata del suo “Light In August”. Il violoncellista inglese è tuttavia comparso in numerosi lavori di neoclassicismo ambientale (e non solo), sviluppando…
MIGUEL ISAZA – Uji (Eilean, 2014) Il nome del colombiano Miguel Isaza e della sua etichetta Éter non è nuovo per i cultori del soundscaping ambientale, anche nelle sue esperienze più particolari e “periferiche”. Adesso i frutti della sua sensibilità paesaggistica “sbarcano” in Europa grazie alla Eilean di Mathias Van Eecloo (Monolyth & Cobalt). Le sette…
MARKUS MEHR – Binary Rooms (Hidden Shoal, 2014) Le infinite possibilità del soundscaping ambientale non si applicano soltanto ad ampi spazi naturali o ad ampie costruzioni umane. Il tedesco Markus Mehr ha deciso di impiegare il medesimo approccio “concreto” nella rappresentazione di spazi interni casalinghi, cercando di catturarne un’ordinarietà elevata a universo sonoro tanto più…
PORYA HATAMI – The Garden (Dronarivm, 2014) Proseguono senza sosta le delicate esplorazioni elettronico-naturalistiche di Porya Hatami, che nel volgere di appena sei mesi da “Shallow” si rifugia nella pace contemplativa di un giardino per descriverne le componenti più fragili e al tempo stesso vitali. Non è il movimento delle fronde o il dischiudersi dei…
YVAN ETIENNE – Feu (Aposiopèse, 2014) Quaranta minuti di sibili, saturazioni e dissonanze concrete costituiscono l’ultimo stadio della ricerca sonora di Yvan Etienne. Introdotto da appena quattro minuti di frequenze radio disturbate, “Feu” si articola in due lunghe tracce che rispecchiano l’attitudine dell’artista e studioso francese per installazioni sonore da associare ad altre forme d’arte….
@C – Re: Barsento (Galaverna, 2014) Per Pedro Tudela e Miguel Carvalhais, ogni viaggio e ogni esperienza di residenza artistica costituisce spunto per applicare ai luoghi visitati la loro sensibilità di soundscaper in grado di catturare attraverso il suono lo spirito dei luoghi visitati. È un’opera di paziente compenetrazione tra paesaggio e rappresentazione quella condotta…
MIGUEL ISAZA – Levedad (Éter, 2014) La sensibilità da soundscaper del colombiano Miguel Isaza si era manifestata nel lavoro dello scorso anno a nome Arpa (“Llaves”) applicando una miscela di field recordings e modulazioni elettroniche a un canovaccio concettuale e di sensazioni strettamente legato alla non consueta provenienza geografica della sua proposta artistica. In “Levedad”,…
FRANCESCO GIANNICO – Litania (Unknown Tone, 2014) Nella costellazione di sperimentazioni ambientali troppo spesso ripetitive e autoreferenziali, le pubblicazioni di Francesco Giannico – in veste solitaria o in una delle sue numerose collaborazioni – presentano già in partenza un pregio, quello dell’imprevedibilità. A fronte di un tocco compositivo sempre lieve e impressionistico, l’artista pugliese spazia…
SIMON WHETHAM – Is The Water Supposed To Be This Blue? (Rural Colours, 2014) La “cartolina” di Simon Whetham destinata alla serie tematica di uscite limitate su cd 3” dell’etichetta Rural Colours non è la semplice testimonianza auditiva di un luogo. Non per questo i circa ventitre minuti in un’unica traccia di “Is The Water Supposed…
STEPHEN VITIELLO + TAYLOR DEUPREE – Captiva (12k, 2014) Artisti prolifici ed entrambi adusi alla pratica della collaborazione, Stephen Vitiello e Taylor Deupree hanno unito le rispettive ricerche sull’essenza più pura e particellare del suono, secondo una duplice modalità realizzativa. Quella che dà il titolo a “Captiva” è infatti un’isola situata sud-ovest della Florida, sulla…